Posts Tagged ‘musica’

5 artisti, 5 album, 5 canzoni

giugno 6, 2013

Il gioco lo conoscete tutti, ma è più difficile di quanto sembra.
Soprattutto se siete amanti della musica avrete difficoltà a giocarci.
Mi servono i vostri 5 artisti, i 5 vostri album, le 5 vostre canzoni da portare con voi nell’isoletta di un eventuale apocalisse rock.

Non dite “ehhh, che ci vuole” perché é difficilissimo!

Ecco la mia lista; adesso non iniziate a dire “eh ma hai lasciato fuori questo e quello…”… Cosa credete, é stato facile per voi sacrificare assi de rock e album storici??? Avevo 5 scelte, ed io l’ho fatte così. Possono cambiare nel tempo, tranquillizzatevi!

5 artisti per la mia isoletta rock
Pink Floyd
Radiohead
Jimi Hendrix
The Doors
The Beatles

5 album per la mia isoletta rock
The dark side of the moon – Pink Floyd
Ok Computer – Radiohead
Whyte album – The Beatles
London calling – The clash
Funeral – Arcade fire

5 canzoni per la mia isoletta rock
Little Wing – Jimi Hendrix
Bohemian Rapsody – Queen
L’importante – Rubik3
Nothing else matters – Metallica
Confortambly numb – Pink Floyd

voi cosa portereste?

20130606-224204.jpg

Cazzo quanta roba c’è rimasta fuori…
Mi sento di schifo!

nb
Questo post é stato scritto mentre l’pod suonava una playlist con David Bowie, The Cure, Led Zeppelin, Ac/Dc, dave matthews…… 🙂

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Gli Outlet – La ragazza che fotografa la brina

giugno 16, 2012

Gli Outlet escono con il loro primissimo inedito La ragazza che fotografa la brina.

LA HIT DELL’ESTATE 2012!!!

Grande l’emozione nel promuovervi questo mio relativamente nuovo progetto musicale di mash-up-rock, perché è veramente sentito e atteso con ansia.
L’ironia che circonda Gli Outlet è un buon rimedio nei momenti di scazzo e fa passare davvero bei momenti di serenità.

Chi sono Gli Outlet?
Ve li presento (oltre a me alla chitarra ovviamente):
Giacomo alla voce
Francesco al basso
Fabio alle tastiere
Paolo alla batteria
Simone al synth, le pianole e le bucciottate
Giulio come manager, addetto al casting, tuttofare, cori e bucciottate

Spero il singolo vi piaccia, ma tanto già lo so: è una hit, anzi la hit dell’estate 2012!

Per il video si ringraziano:
Gli Outlet
I gemelli Grattachecca e Fichetta per grafica e hardware
La El Por Nardon Production
La Sciumby
Steve Jobs
La stampante del Socci
L’ing. Santuccio e suo figlio Idiota Supergenio
Il Circolo di S.Andrea D’Agliano
Enrico Berlinguer

BUON ASCOLTO E BUON DIVERTIMENTO!

Sulla Musica oggi: parte 2

gennaio 15, 2011

Sto scrivendo questo post ascoltando Shine on you crazy diamond… spero la conosciate.
È un pezzo epico, di uno dei gruppi che più amo, i Pink Floyd, contenuto nell’album Wish you were here del 1975, traccia numero 1.
Bene.

Ora:
Sto scrivendo questo post per portarvi alla luce una mia idea, già in parte elaborata in questo link.

La traccia dura la bellezza di 13minuti e 30 secondi , roba impossibile per i canoni moderni, per di più il pezzo cantato inizia solo dopo esattamente 8’42”.

Era il 1975. La Musica ancora si ascoltava
Oggi, nel 2011, la Musica la si può solo
veder suonare

Non c’è più la pazienza di una volta…

Quei primi 8’42” rappresentano forse uno dei più bei pezzi rock mai scritti, senza chissà quali arrangiamenti o quant’altro.
Base di basso e batteria, assoli di chitarra e tastiera. Tutto qui

Eppure… eppure non ci bastano più

Ora ci vogliono per forza orchestrazioni spaventose e rappresentazioni shockanti per riuscire a colpire.
E non si dica che la colpa e solo loro, dei produttori e dei nuovi artisti.
La colpa è anche nostra, ormai non più in grado, perché impigriti, di ascoltare un pezzo, dall’inizio alla fine.
Dite la verità, quante volte ormai skippate la canzone del vostro iPod perché non vi piace e passate alla successiva senza rimorsi?

Una volta era diverso. Una volta c’era addirittura uno sforzo fisico; dopo 5 o 6 pezzi dovevi alzarti, pigiare il bottone del braccetto del disco, girare il lato del vinile e far ripartire gli altri 6 pezzi. Così valeva per la cassetta.
Poi arrivo il cd. E già non dovevi più alzarti.
Poi arrivarono i cd con gli mp3, e in un singolo supporto avevi più o meno un centinaio di canzoni di bassa fedeltà sonora.
Poi arrivò nostro signore Steve, che ci inventò l’iPod, in grado di farci ascoltare Musica per ore, senza alzarsi, senza dover muovere dito.
(attualmente la mia libreria iTunes potrebbe suonare ininterrottamente per 43,6 giorni consecutivi senza mai fermarsi… GIURO! è così)

Era, se non sbaglio, il 2001 e alla crescente quantità di canzoni nel supporto cresceva anche la nostra pigrizia, mentale e fisica, che portava al concetto di Musica fruita che abbiamo attualmente.
I pezzi durano un tot per far si che la radio li suoni, i pezzi hanno linee melodiche per far si che la genti non si sforzi di capirli, gli artisti sono a scadenza per far si che la genti non ci si affezioni, altrimenti non venderanno più.

Ecco a cosa è ridotta la Musica: deve entrarci nel cervello subito, senza sforzi e passioni, poi se ne va, e passa la mano al pezzo/artista successivo.

Non voglio insegnare niente con questo post, voglio solo dirvi che io cerco spesso appigli a vecchi artisti, canzoni, passioni.
Lo faccio per amore nei confronti della Vecchia Signora Musica, perché se c’è una ragione per cui da piccolo quei primi 8 minuti erano una noia spaventosa mentre ora rappresentano un nirvana dei sensi è solo perché ho acceso il cervello ed ho finalmente compreso ciò che voleva dirmi la Vecchia Signora.

Buon ascolto e buona Musica.

Addio a Richard Wright

settembre 16, 2008

Diffficile scrivere qualcosa di poco retorico in questi momenti, spero solo che chi come me è cresciuto con la musica fra le fette di pane e nutella abbia percepito il dolore di una tale perdita.

È morto Richard Wright, storico tastierista nonchè cofondatore dei Pink Floyd, una di quelle band che più mi ha segnato negli anni e che continua a farlo nel tempo.
Se ne è andato in silenzio e troppo presto, e il dolore degli amanti della musica vera è tanto.

Fermo qui allora le mie parole e dedico il mio più sincero saluto e rispetto ad uno di quelli che la musica la faceva davvero.
Addio Richard, sicuramente quest’eco è the great gig in the sky, il tuo gig… perchè te lo meriti!

e i Pink Floyd? mi piace ricordarli così…

Beck: Modern Guilt

luglio 14, 2008

Beck: Modern Guilt
voto: 7++

Me lo metto nell’iPod e penso: che gusto però!

Beck torna al suonato, torna alle origini, senza troppi fronzoli;
linee di tempo elaborate e chitarre semplici… un mix molto buono, che lascia agli appassionati dell’eclettico artista americano senz’altro una buona dose di allegria.
Manca forse di un vero e proprio singolo e dell’elettronica degli ultimi tempi, ma ormai non deve certo dimostrare di saperne fare.
Lo consiglio, sicuramente, e non sono affatto d’accordo con chi dice che “Stavolta, il tiratore scelto Mr Beck Hansen ha fatto cilecca” (ondarock.it).

Ha saputo dosare le forze, tutto qua, ma non si può sicuramente dire che abbia fatto un brutto disco… parliamo di Musica.

RADIOHEAD: IL CONCERTO DI MILANO

giugno 20, 2008

mercoledi, 18 giugno 2008

Il concerto dei RADIOHEAD a Milano è finito.
Un trionfo. Mai assistito a qualcosa di così bello a livello musicale.

Nella seconda delle due date italiane, con un sole incredibile a baciare tutti, ancora all’Arena Civica, si è consumato così l’evento dell’anno. L’evento che per mesi e mesi ho aspettato.

SONO LA BAND VIVENTE PIÙ FORTE AL MONDO,
e se prima era solo un’idea, adesso ne ho le conferme reali.
Avrei voluto non finisse mai, avrei ascoltato ancora per ore stanco e sudato qualsiasi pezzo abbiano mai scritto.
Sapevo di un Tom Yorke a volte non i serata e con qualche piccola imperfezzione, beh, scordatevelo, aveva una faccia felice e ha cantato veramente bene. È stato accompagnato per due ore da una band tecnicamente indiscutibile, precisa, ordinata, razionale.
SONO I SIGNORI DEL ROCK, ELEGANTI E FINI. SONO I RADIOHEAD.

Una tracklist per certi versi inaspettata (lunga serie di pezzi più elettronici a centro-concerto), con alcuni cambi rispetto la piovosa sera della prima.
L’unica pecca, passatemi il termine, è stata la mancanza della mia Karma Police che invece hanno suonato il 17 giugno. La volevo, la sognavo, ed invece no. E il fatto che insieme ad essa mancassero pezzi che li hanno resi i Radiohead, come ad esempio Creep, sta per me a significare che hanno un’attenzione incredibile alla loro produzione più recente, all’altezza di qualsiasi classico che li ha resi famosi.
HANNO RAGIONE!!!
Poi hanno finito con PARANOID ANDROID, come poterli biasimare di qualcosa!!! NON SI PUÒ!

Mi sono fatto aiutare, comunque qui sotto trovate la scaletta delle canzoni che hanno suonato.
Io ci farò una tracklist su iTunes e la chiamerò ARENARADIOHEAD, sperando che sia in grado di suscitare un millesimo di quello che quei cinque di Oxford sono riusciti a farmi scorrere nelle vene in quel marcoledi di giugno.

Un saluto alle mie due bellissime e calorose compagne di viaggio/concerto: Alessandra e Valeria.

PRESTO METTERO PIÙ FOTO NEL BLOG: intanto ci metto queste.

E grazie Dio per i Radiohead!!!

RADIOHEAD:
TRACKLIST 18 GIUGNO MILANO

Reckoner
15 Step
The National Anthem
All I Need
Nude
Airbag
The Gloaming
Dollars And Cents
Arpeggi
Faust Arp
How To Disappear Completely
Jigsaw Falling Into Place
A Wolf At The Door
Videotape
Everything In Its Right Place
Idioteque
Bodysnatchers
House Of Cards
There There
Bangers And Mash
Just
The Tourist
Go Slowly
2+2=5
Paranoid Android

Ecco il video di Paranoid Android: