Posts Tagged ‘crisi’

Nave senza cocchiere

febbraio 14, 2014

Dante

L’idea che si stia per formare il terzo governo, sì avete letto bene, il TERZO, non legittimato da nessuno di noi e che rappresenta solo 1.887.396 persone, cioè quelli che hanno votato Renzi (dati alla mano delle primarie PD 2013 – fonte: sito PD), è una cosa che mi fa paura, mi mette ansia, mi sconforta, che mi fa pensare che siamo proprio alla deriva.
Un capo dello stato trasformatosi monarca, una classe politica schizofrenica e delirante contro quella mezzamafiosa e mezzademocristitana. Risultato? Una stasi. Uno schifo. Non si fa nulla… si cambiano le poltrone.

Qui il più furbo vince e la gente giusta sfinisce, si consuma, si logora.
Sembra non ci sia più una dannata chance, sembra che è solo così che le cose possono andare.

Io sono molto stanco, e capisco chi se ne va o chi scrive queste cose (sono con te!).
Amo l’Italia con tutto il mio cuore, non me ne andrò.
Ma ci stanno spremendo, ci stanno letteralmente smidollando e finché non si renderanno conto che non ci sarà più nulla da succhiare, ci lasceranno così. Ma forse sarà già troppo tardi… Cosa possiamo fare noi?

Quando l’Italia era corrotta e decadente, Dante scrisse questa cosa:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!

Erano gli inizi del 1300, il 6° canto:
A me sembra non sia cambiato un cazzo.

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Hold On!

gennaio 21, 2013

HoldOn

Secondo me quando parli della crisi la aumenti.
La crisi si autoalimenta con la sua citazione.

Funziona come in economia, come nell’inflazione.
Se parli del fatto che la benzina è arrivata a 1,90€, inevitabilmente i benzinai che hanno ancora il prezzo al litro a 1,80 non avranno scrupoli a portarla a 1,85.
Mi pare sia così.

Ora io dico: non sarà ora di “mettere in crisi” anche il concetto stesso di CRISI?

Proviamo ad esorcizzarla, proviamo con tenacia a lavorare sodo, frullare come spremiagrumi e cercare nuovi orizzonti. A semplicemente citarla il meno possibile.
Basta! Ormai per molti non è che una scusa.

Magari così facendo non risolviamo un cazzo, ma almeno campiamo con più serenità.
E le cose iniziano a girare di nuovo… (magari…)

Non possiamo certo noi fare scelte economiche tale da riportare in piedi un paese, ma dico a Noi, che magari un lavoro (più o meno) ce lo abbiamo, che arriviamo a fine mese e una serata al cinema ogni tanto ce la facciamo (anche perché a 8€ a film non puoi andarci così tante volte!!!), almeno Noi diffondiamo serenità e ottime idee.

Le cose buone sono contagiose.

Dobbiamo aumentare il nostro gross national happiness (la Felicità Interna Lorda)… e magari anche ‘sto cazzo di Pil inizierà a crescere!

Teniamo duro! (Hold on)

(Imamgine elaborata da un frame del film Factory Girl, di George Hickenlooper)


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