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Sulla musica oggi… la deriva della melodia

settembre 30, 2009
disegno notturno... causato dall'insonnia...

disegno notturno... causato dall'insonnia...

Stavo pensando a cosa accadrà alla musica nei prossimi anni.
Ed ho iniziato a pensarci dopo aver ascolto Ad ogni costo di Vasco Rossi, bruttissimo rifacimento di Creep dei Radiohead. Oddio!!! Ma a che pro?

Pensavo: ma mia figlia, di quali storici e rivoluzionari gruppi parlerà ai suoi figli?
Insomma ai miei nipoti quale musica verrà in mente quando vorranno emozionarsi, innamorarsi o semplicemente stare in allegria?

Non è un discorso sempliciotto credetemi.
Io sono degli anni ’80, 1981 precisamente, e seppur di quegli anni della musica storica abbiamo solo gli strascichi, noi quasi trentenni abbiamo comunque avuto la possibilità di formarci ad un background indubbiamente inclonabile con strumenti e supporti tangibili (MC e Vinili) che fecevano della musica un qualcosa di VERO.
I Beatles e Rolling Stone non sono che i primi a venirmi in mente. Ma dischi anche recenti a fare la storia. Nevermind dei Nirvana, Grace di Jeff Buckley o Use tour illusion dei Guns. E sono solo quei gruppi/album che alle una di notte di un martedì mi vengono in mente. Ricordiamo le tre J degli anni settanta: Jimi Hendrix, Jim Morrison, e quindi i Doors, e Janis Joplin. Peter Gabriel, Simon & Garfunkel, U2, Michael Jackson e la vecchia Madonna. I Pearl Jam, David Bowie, i Queen, i Cure, gli Smiths, i grandi Pink Floyd e i Clash.
Ognuno a suo modo è arrivato sino a noi; chi meglio (appunto i Nirvana), chi peggio (forse Madonna), ma comunque hanno segnato anche per poco i nostri maledetti anni.
Ma poi?

Ci pensate? Mia figlia potrà mai far sentire gli Zero Assoluto, i Tokyo Hotel, i Finley, i Dari, i Kooks alla mia simpatica nipotina? Ma se al massimo durano due anni, come farà a farglieli piacere quand’è cresciuta?
Di cosa gli dirà? Che erano tutti super-fashion-victims-simpatizzanti-per-la-musica? Che erano tutti fake? Tutti prodotti più che produttori?
Allora la musica partiva dalla cultura o era frutto di un substrato che si esternava fra le note. Ora? Dov’è la rivoluzione, la voglia di dire cose, la necessità di essere portavoce di pochi piuttosto che inglobare tutti solo facendoli ballicchiare?

Oggi nel 2009 sono pochi quelli che provano, che osano, che se ne fregano delle vendite e del marketing. Quelli che fanno solo ciò che si sentono, solo se ne hanno voglia. Un esempio è Ben Harper, da anni produttore di se stesso, così libero di fare, di dire; poi sulla bellezza musicale del cambiamento possiamo parlare e non essere d’accordo, ma almeno la forma (canzone) è frutto di una sostanza (artista) e non viceversa.

Sono un po’ triste; se mi metto a vedere oggi Mtv non vedo che controfigure del balletto di Thriller del buon vecchio Jacko. Tutti hanno imparato la coreografia, e fanno ciò che gli si è chiesto, poi vai a vedere le facce e sono tutte scavate, senza personalità, senza un Io più profondo. Ne vedo pochi che non sono così… che brutta cosa.
Ecco come sento la musica questo periodo… il mio iTunes può sembrare anacronistico, o di proprietà di mio padre, ma cazzo come mi emoziono ancora a pensare ai Beatles! Diolibenedica! Anche se proprio oggi Lucy non c’è più, so che domani e il domani fra dieci anni sarà sempre in the sky with diamond anche per me. Non credo che Cercasi AAAmore sia in grado di generare la stessa cosa…

Sarà dura convincere mia figlia ad ascoltare musica che domani avrà quasi 50 anni!
Ma ce la vorrò fare.
Lo farò per mia nipote… e sarò un nonno ancor più felice.

Rock n’ Roll gente, rock n’ roll.

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