Nave senza cocchiere

febbraio 14, 2014

Dante

L’idea che si stia per formare il terzo governo, sì avete letto bene, il TERZO, non legittimato da nessuno di noi e che rappresenta solo 1.887.396 persone, cioè quelli che hanno votato Renzi (dati alla mano delle primarie PD 2013 – fonte: sito PD), è una cosa che mi fa paura, mi mette ansia, mi sconforta, che mi fa pensare che siamo proprio alla deriva.
Un capo dello stato trasformatosi monarca, una classe politica schizofrenica e delirante contro quella mezzamafiosa e mezzademocristitana. Risultato? Una stasi. Uno schifo. Non si fa nulla… si cambiano le poltrone.

Qui il più furbo vince e la gente giusta sfinisce, si consuma, si logora.
Sembra non ci sia più una dannata chance, sembra che è solo così che le cose possono andare.

Io sono molto stanco, e capisco chi se ne va o chi scrive queste cose (sono con te!).
Amo l’Italia con tutto il mio cuore, non me ne andrò.
Ma ci stanno spremendo, ci stanno letteralmente smidollando e finché non si renderanno conto che non ci sarà più nulla da succhiare, ci lasceranno così. Ma forse sarà già troppo tardi… Cosa possiamo fare noi?

Quando l’Italia era corrotta e decadente, Dante scrisse questa cosa:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!

Erano gli inizi del 1300, il 6° canto:
A me sembra non sia cambiato un cazzo.

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Apple – OS X Mavericks: finalmente installato

gennaio 8, 2014

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Avevo perso di vista Mavericks, il nuovo sistema operativo casa Apple, perché non riuscivo proprio a installarlo.

Poi è arrivato il Natale e sinceramente me ne ero scordato.

Oggi mi è arrivata una newsletter dalla MelaMorsicata sulle nuove features del SO e mi sono quindi ricordato e deciso di doverlo installare (o almeno riprovarci!).

La prolematica era questa: entravo in App Store ma cliccando sull’upgrade gratuito il sistema sembrava partire ma poi fermarsi subito dopo. In sostanza il download non avanzava e rimaneva tutto invariato.

Leggendo qua e la ho provato a risolvere con questo sistema che pare funzionare perfettamente: andate su Preferenze di sistema, account, e generate un nuovo Account Amministratore. Eseguite il login con questo nuovo account ed entrate quindi nell’App Store; ora cliccando Download gratuito tutto dovrebbe funzionare e dovrebbe partire lo scaricamento.

Una volta installato potete benissimo cancellare l’account temporaneo creato apposta per la procedura.

Un piccolo bug di Apple che potevano benissimo risparmiarci.

Spero vi sia stato d’aiuto.

Buon natale 2013

dicembre 19, 2013

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ci vediamo presto, promesso…

Auguri a tutti.

Passate il più bel natale possibile.

Mi manchi!

novembre 13, 2013

cari lettori,
sappiatelo, non ho abbandonato il blog, sto solo cercando di finire di costruire casa e tutto il tempo libero che ho lo dedico a quello.
Mi manca stare qui!
Non solo sto trascurando questo spazio, ma anche le relazioni con i miei amici più cari. Spero abbiate pazienza.
Ho diverse idee, svilupparle sarà sì possibile, ma solo dalla mia nuova scrivania di casa (quindi entro il prox mese – speriamo)
A presto

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Atletico Strunz vs. Real Merd: partita di stelle (cadenti)

agosto 10, 2013

Venerdi di povero calcetto a Ponte Felcino ieri sera, 9 agosto 2013.
Dopo più di un anno, tornano nel sintetico più importante d’Italia le due squadre ATLETICO STRUNZ e REAL MERD. Meno male la pizza finale…

Anche quest’anno Il Presidente ho contribuito parecchio nel cambiare le carte in tavola, con nuovi acquisti, avvicendamenti e nuove leve, sperando quindi in un evento migliore… e invece.

E se non c’è due senza tre, anche questa volta l’incontro ha visto la fortissima squadra del Real Merd perdere contro i più leggeri e anziani dello Strunz per 6 a 5.
Ci si inizia a chiedere la causa di questa cosa, soprattutto perché la campagna acquisti era sembrata adeguatamente rinforzante…
L’Atletico Strunz ha una marcia in più a questo punto.

Vediamo quindi le pagelle dei giocatori; indiscutibili elementi di verdetto per tutti i 10 in campo.

RealMerd

Il Real Merd con la divisa bianca in campo:
Da sx a dx, in piedi: Ricceri Matteo, Giubbini Alex, Brustenghi Matteo.
Seduti: Soccolini Alessio, Brustenghi Michele.

GIUBBINI ALEX
voto 6+

Forse la migliore novità dell’anno, comunque il migliore in squadra.
Si consuma le scarpette, è a disposizione dei bianchi e dribla come pochi. Gli manca solo il gol. È una mancanza che dovrà recuperare presto però…
Il Presidente a fina partita: “Cazzobanano! questo è costato poco, ma quanto corre! Sono fiero di essere andato alla festa dei rioni a rubarlo al rione più antipatico!”
SLALOMISTA

RICCERI MATTEO
voto 6-

Rispetto l’anno scorso è sembrato molto più in forma; è agile, veloce, dribla e anche lui si consuma parecchio. Poi però si ricorda di essere principalmente un ciclista e come per magia inizia a pedalare invece che correre…
Il Presidente è comunque contento: “La prossima partita sento che esploderà, e saranno cazzi per tutti! Se non è così gli regalo una Graziella e fuori dai coglioni”
PEDALARO

BRUSTENGHI MICHELE
voto 5

Più in forma del previsto. Pedina importante per la squadra ma, come tutti i suoi compagni, si lascia soffocare dall’energia di Ciambottini, che spesso lo lascia sul posto e gli affossa pure un ginocchio.
Il Presidente: “Questo lo voglio tenere… so’ che può dare molto… o almeno lo spero! Certo che almeno le scarpette gliele dovrò comprare”
SCALZO

SOCCOLINI ALESSIO
voto 5+

Dura anche per lui la sfida con gli arancioni. Per i primi 20 minuti si lascia rapire dalla bellezza del cielo stellato di Ponte Felcino, e infatti pali su pali e tiri su tiri finiti male. Poi però arriva la sua stella luminosa e i suoi occhi si riempiono di ego. Arrivano i gol, arriva il pareggio.
Il Presidente così commenta sul neo acquisto: “Freghi, questo è abbastanza forte, solo che tocca farlo giocà con la Federica a bordo campo se no si distrae co la costellazione di Orione”
ASTROLOGO

BRUSTENGHI MATTEO
voto 4-

Serata no anche questa volta per il fuoriclasse sanmartinese. Arriva al tiro vicino allo specchio e un paio di dribbling sullo stretto, poi non c’è più. Forse è ad un altro concerto?
Ci si chiede se non sia il caso di darsi una regolata con la birra e le notti brave.
Il Presidente è categorico: “Piuttosto l’anno prossimo vado a dissotterrare West in Olanda e lo porto giù… O cambia o altrove. Non ce lo voglio più così!”
SOMARO

AtleticoStrunz

L’Atletico Strunz con la divisa arancio in campo:
Da sx a dx, in piedi: Consalvi Michele, Fasi Riccarco, Vittori Stefano.
Seduti: Brustenghi Simone, Ciambottini Riccardo.

CIAMBOTTINI RICCARDO
voto 7e1/2

Neo acquisto della società e si capisce il perché. Non voleva più perdere e c’è riuscito. Corre e lascia tutti sul posto. Non cade e se cade si rialza in mezzo secondo. A confronto tutti gli altri in campo sembravano ballerini di Amici.
Il Presidente: “Che acquisto ragazzi! Il suo cartellino già vale il 20% in più. Premio partita una cassa di cocacola. Il Campari costa caro!”
TAURINICO

BRUSTENGHI SIMONE
voto 5e1/2

Ci prova, ma non ci riesce.
Corre, fatica, tiene i tempi ma sbaglia! Il suo futuro in società è a rischio?
Il Presidente commenta: “Non so che farmene al momento. Ha la testa sulla Montagnola, ma se vuole pedalare lo faccia! io qui gioco al calcio!”
TROTTOLINO

CONSALVI MICHELE
voto 5

Dura dare un giudizio a questo giocatore oggi. All’altra partita vide la Madonna ed iniziò a giocare sul serio e fare gol. Quest’anno gli sarebbe servita la visione di tutta la Santissima Trininità… ma sarebbe bastato?
“Farò ergere un altarino votivo a bordo campo per lui se necessario… lo aiutasse a toccare boccia!” commenta Il Presidente.
GINOCCHIONE

FASI RICCARDO
voto 5+

Anche per lui è difficile dare un vero giudizio: si impegna ma non riesce mai ad essere incisivo.
Secondo molti in alcune fasi invece che pensare a giocare pensava a come sbrigare la pratica giuridica che ha lasciato in ufficio.
Il Presidente: “Mi tocca tenerlo… mi farà comodo per difendermi in tribunale, ho un sacco di scheletri nell’armadio… ma n’colpo che tribblo!”
MANSUETO

VITTORI STEFANO
voto 6

Alla fine se non ci fosse se ne sentirebbe la mancanza, perchè lui c’è, e ci fa pure! Corre, si da da fare e non è mai troppo invadente. Evidentemente però anche per lui c’è quel minimo di mancanza di lucidità dovuta agli anni che passano. Ormai nessuna chance di ottenere un 10 in pagella…
Così ai microfoni Il Presidente: “Lo convocassero in nazionale almeno fa spogliatoio! E si vince il premio età media di sicuro!”
LUBRIFICABILE
…………………………………….

Se dovessimo parlare seriamente di calcio ci sarebbe da girar pagina e andare alla sezione ruzzolone perchè quest’anno le due squadre hanno davvero patito il caldo e l’assenza dai campi per così tanto tempo.
Gambe cortissime, acciacchi deliranti e fiati da barboncino cinese… ma dove li abbiamo presi questi!
La riedizione dell’evento mediatico internazionale avrà luogo forse molto presto perché Il Presidente è convito e desideroso di poter tirar su una generazione di autentici fuoriclasse falliti.

Dalla redazione de SENTUTTIAMICI
Matteo Brustenghi (foto di Gemma Bolognoni)

Luglio di concerti/ parte 4 di 4: BLUR

luglio 30, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Ultima tappa del lungo luglio romano. Blur all’ippodromo di Capannele per Rock in Roma.

Ok, non è facile scrivere una recensione dopo quella fatta per Roger Waters un giorno fa. Cercherò comunque di essere il più obiettivo possibile.
Perchè? Beh, il concerto di Water è IL CONCERTO, questo è un concerto… cercate di capire…
Il ritorno dei Blur in Italia e la voglia di vederli da sempre non può certo farmi scrivere note così negative! Ma ce ne sono alcune…
Ripeto, l’universo in esame è ben più piccolo e leggero di quello del pinkfloydiano Waters, ma tutto sommato il quartetto londinese si è difeso piuttosto bene.
Una nota negativa fra tutte è l’ingresso in palco di Damon (il cantante): capisco la bontà del nostro vino unito alla squisitezza delle fettuccine alla romana, ma salire su un palco di fronte a 10000 persone circa sbiascicando e reggendosi a malapena in piedi è un aspetto che mi è piaciuto poco. Non credetemi bacchettone, al contrario, è che già Damon non è un asso nell’intonazione live, se ci metti pure l’alcole… il binomio è fastidioso…
Altro aspetto il sound, anche se non credo dipenda totalmente da loro. Rock in Roma sta diventando una vera realtà, affermata nazionalmente, è difficile cercare di competere col Glastonbury Festivals se il tuo palco ha pochi watt e il fonico si addormenta.
I Blur sono fichi, è indubbio, ma forse un po’ arrugginiti. L’assenza dai palchi secondo me un po’ si fa sentire. Ad esempio Beatlebum è stata ridotta di almeno 10bpm rendendola così una melensa piuttosto che quella perla rock che era.
Miglior pezzo in assoluto, per me almeno, Under the Westway, che nella versione live ha preso almeno 10 punti in più. Park Life voto 10. Tender e Coffe&TV voto 8! Peccato l’assenza di Charmless man
In generale comunque gran concerto anche questo, da archiviare e raccontare presto ai nipoti.

SI CHIUDE COSÌ IL MESE PIÙ ROCK DELLA MIA VITA, CON QUATTRO CONCERTI OGNUNO A SUO MODO INDIMENTICABILE. Ne vorrei uno all’anno, ma credetemi che fatica e che sonno!!!

ROCK ON!!
Godetevi le poche foto

Luglio di concerti/ parte 3 di 4: ROGER WATERS

luglio 29, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Terza tappa del luglio rock a Roma; ROGER WATERS allo Stadio Olimpico.

Le parole non servono, farebbero solo confusione.
In assoluto IL CONCERTO più importante della mia vita. Adesso posso pure morire.
Non ho veramente parole per esprimere il gusto provato ieri nelle due ore di The Wall con Roger Waters a cantare come ieri pezzi storici del rock.
Che scenografie ragazzi. Non sapevi dove guardare!
I primi minuti mi sentivo rincoglionito del tutto. Non credevo fosse possile uno stato d’animo così (adesso capisco le ragazzine piangenti dai Beatles…)
Aerei schiantarsi nel palco, maiale volante, gonfiabili giganti svolazzare come marionette, luci, colori, suono perfetto. MAI VISTO NIENTE DI SIMILE!
Godetevi le foto; per quanto poco definite, si avvicinano un po’ a quello che è stato… ma solo un po’ così.

Ho visto cose incredibili.
Ho visto quanto più Pink Floyd possibile.
I concerti non saranno mai più come prima. Adesso posso pure morire

Presto metterò dei video spero; anche quelli vale la pena

Luglio di concerti/ parte 2 di 4: KINGS OF CONVENIENCE

luglio 25, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Seconda tappa del luglio rock a Roma; KINGS OF CONVENIENCE a Villa Ada.

La prima volta che li ho sentiti live, in occasione di Rockin’Umbria 2005, a Umbertide (PG), me li ricordavo ben diversi: tranquilli, pacati, minimalisti e Simon&Garfunkulizzati
Oggi invece, vuoi l’esperienza di anni e anni di palco, vuoi la maturità del duo norvegese, li ho trovati diversi, simpatici, energici, gigioneggianti.
Va a finire che a far bene al duo sia l’aria di casa nostra, nella fattispecie, l’aria di Siracusa dove pare Erlend (uno dei due del duo!) si sia trasferito e stia imparando l’italiano, con cui ha giocherellato un po’ tutta la sera…
Tanti sketch con noi lì sotto, soprattuto rivolti al pubblico non pagante “oltre il laghetto”. Balletti, cori e richiami ad una bella platea romana in una cornice molto ma molto magica.
Piccola parentesi: per chi non è mai stato a Villa Ada andateci; è fantastica. Appena arrivati abbiamo trovato una siepe di more, con conseguente abbuffatta. Poi alberi di tutti i tipi, esotici e nostrani. Prati ovunque, pace e aria al limite del pulito (considerando che sei proprio nel cuore della capitale). Consigliatissima località di rigenerazione insomma.
Bellissima giornata, finita alla meglio con i Koc

In evidenza tre brani su tutti (almeno per me sia chiaro): Homesick e I Don’t Know What I Can Save You From; pelle d’oca e gran calore. Solo queste valevano il biglietto. E poi l’inaspettata Una ragazza in due, dei nostri italianissimi Giganti. Bella bella!

Siamo a metà percorso del luglio concertino capitolino: domenica c’è Roger poi lunedi chiudo coi Blur.
Viva la musica, viva il rock

Godetevi le foto

PS:
e comunque si dice “chings of convìniens” non “cònveniens”, capito Cocomera? 🙂

Luglio di concerti/ parte 1 di 4: MUSE

luglio 10, 2013

Muse (6 lug.) / King of convenience (24 lug.) / RogerWaters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Turno numero uno, MUSE allo Stadio Olimpico, Tribuna Tevere:
Inizia con questo grande evento il mese di concerti di 4 grandi artisti, tutti a Roma nel mese di luglio.

Spettacolo inaspettato, gruppo per cui non impazzisco ma di cui è difficile parlar male nella versione live. Strepitosi davvero! Musicisti completi e bravissimi.

L’Olimpico era pressoché sold-out e il gruppo ha regalato un evento completo, dalla scenografia alla coreografia, dal suono (spaventoso) all’arrangiamento di molti pezzi. Difficile descrivere le emozioni.

Sono andato perché ne ho avuto la possibilità (a gratis!), non me ne pento e sarebbe invece stato stupido mancare.
Fuoco e fiamme dal palco, lampadine giganti e volanti, luci e volumi disorientanti, pezzi da pogo puro (Plug In Baby forse la più bella in assoluto; lì l’olimpico ha tremato davvero!).
Rock ‘n Roll freghi, rock ‘n rollll!

La scaletta del concerto di Roma
Supremacy

Panic Station

Plug In Baby

Map of the Problematique

Resistance

Animals

Knights of Cydonia

Dracula Mountain/Explorers

Hysteria
Monty
Jam/Feeling Good

Follow Me

Madness

Time Is Running Out

Stockholm Syndrome

Unintended

Guiding Light

Blackout

Undisclosed Desires
Unsustainable

Supermassive Black Hole

Survival
Isolated System

Uprising

Starlight

Note finali:
– andateci e vi piaceranno anche se non li amate
– il biglietto verde di Ticket One è molto fico 😉
– la prima ola a cui ho assistito e partecipato in vita mia all’interno di uno stadio vero mi ha dato la pelle d’oca. Giuro.
– peccato non ci fossero anche a Roma i BiffyClyro ad aprire il concerto. Amarezza 😦
– Andare ai concerti con le amichette rock da gusto assai

Godetevi le poche (e brutte) foto
ciao

Koumpounophobia

luglio 9, 2013

Questo post è per Valeria, cara amica che mi ha fatto scoprire l’esistenza della sua fobia, e che presto diventerà mamma di una bambina che probabilmente non vestirà mai certi tipi di vestitini! 😀

Io ho molta paura dei cani, niente di grave per carità; scatto e non li tocco, li evito e non li infastidico, insomma ne sto alla larga. Tutto qui.
Però mi piacciono e se vivessi in villa forse ne prenderei uno. Uno grosso poi, tipo un maremanno… così forse la paura si attenuerebbe… o forse no… chissà… Non ho una villa per provare.
Questa fobia si chiama cinofobia ed è piuttosto comune fra l’infinita lista di fobie che può colpire l’uomo.
È pure piuttosto noiosa in un centro pieno di punkabbestia (pori cani!).

Conoscete qualcuno di voi che invece soffre di Koumpounophobia?
Stenterete a crederci, ma questa fobia colpisce davvero e in una città come Perugia possono esserne affetti 3 persone circa.

Una la conosco (Valeria) e ha proprio ‘sta fobia … La fobia dei Bottoni.

Quest’inverno mi disse:
“bello questo maglione, peccato i bottoni”
Io non capii, poi chiesi:
“che c’hanno? sono 2 bottoni scuri, avresti preferito un altro tipo di colore?”
“no no, avrei preferito che non ci fossero proprio”

e poi mi ha spiegato…
O.O

Avere questa “deficienza” significa essere schifato, disgustato, nauseato e paralizzato di fronte ad un semplice e innocuo bottone.
Se ce ne sono più d’uno è la fine…
Lo so, non ci credevo neppure io, ma esiste, e dati alla mano colpisce ogni 75000 persone.

Non ho mai sentito nessuno essere ucciso da un bottone feroce, ma evidentemente il cervello umano genera dei meccanismi così strani che si fa fatica a inserirli nel mondo reale.

(Ora non mi si dica quindi che aver paura di un dobermann a denti di fuori con la bava alla bocca sia infantile! Grazie)

I bottoni si stanno organizzando e ci spazzeranno via dalla faccia della terra.

bottone

5 artisti, 5 album, 5 canzoni

giugno 6, 2013

Il gioco lo conoscete tutti, ma è più difficile di quanto sembra.
Soprattutto se siete amanti della musica avrete difficoltà a giocarci.
Mi servono i vostri 5 artisti, i 5 vostri album, le 5 vostre canzoni da portare con voi nell’isoletta di un eventuale apocalisse rock.

Non dite “ehhh, che ci vuole” perché é difficilissimo!

Ecco la mia lista; adesso non iniziate a dire “eh ma hai lasciato fuori questo e quello…”… Cosa credete, é stato facile per voi sacrificare assi de rock e album storici??? Avevo 5 scelte, ed io l’ho fatte così. Possono cambiare nel tempo, tranquillizzatevi!

5 artisti per la mia isoletta rock
Pink Floyd
Radiohead
Jimi Hendrix
The Doors
The Beatles

5 album per la mia isoletta rock
The dark side of the moon – Pink Floyd
Ok Computer – Radiohead
Whyte album – The Beatles
London calling – The clash
Funeral – Arcade fire

5 canzoni per la mia isoletta rock
Little Wing – Jimi Hendrix
Bohemian Rapsody – Queen
L’importante – Rubik3
Nothing else matters – Metallica
Confortambly numb – Pink Floyd

voi cosa portereste?

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Cazzo quanta roba c’è rimasta fuori…
Mi sento di schifo!

nb
Questo post é stato scritto mentre l’pod suonava una playlist con David Bowie, The Cure, Led Zeppelin, Ac/Dc, dave matthews…… 🙂

Acquaforte per Zach

maggio 12, 2013

L’occasione era speciale, o la facevo ora o non l’avrei mai più fatta.
Sto parlando della personale realizzazione di un acquaforte per Zach, un mio amico americano in ripartenza per gli States dopo anni, 11 se non sbaglio, vissuti qua a Perugia.
Volevo un regalo speciale, per una persona speciale.

Piccola parentesi: la città dovrà necessariamente fare a meno della persona che ama la nostra città più di ogni altro perugino messo insieme che io conosca (ad eccezione di mio padre!). Peccato davvero. Vabè che tornerà ogni tanto, ma sarà dura!

Torniamo all’acquaforte.
Per chi non lo sapesse un’acquaforte è “… una tecnica calcografica molto diffusa, consistente nel corrodere una lastra di metallo (zinco di solito; rame per grandi tirature, come nel passato) con un acido, per ricavarne immagini da trasporre su un supporto (carta normalmente) per mezzo di colori” (da. Wikipedia)

Bene, ma come si fa un’acquaforte?
Io l’ho fatta e ve lo spiego passo passo, ma premetto una cosa: senza l’aiuto grandissimo di mia cugina Chiara e della sua potente pazienza, non sarei mai ruscito a stampare nemmeno un francobollo!
Grazie tanto Chià!

PUNTO 1
Fatevi un disegno che volete stampare, mi raccomando, che sia fico.

PUNTO 2
Ricalcatelo nella carta velina con un pennarellino

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PUNTO 3
Tagliate una lastra di zinco nella misura del vostro disegno. La lastra va poi limata nei bordi per evitare che in fase di stampa la lastra molto affilata tagli la carta e ripulitela con la nitro.

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PUNTO 4
Verniciate la lastra con una vernice speciale; questa eviterà che l’acido la corroda nelle parti che non volete stampare… (non mi sono segnato il nome, ma è una vernice apposita per acquaforte).

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PUNTO 5
Affumicate la vostra lastra nel lato stampa finché non sia completamente nera! (puzzerete di petrolio e fumo!)

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PUNTO 6
Riprendete il vostro disegno su velina e cospargetelo di borotalco. Aiutatevi con del cotone tamponando su tutto il disegno il talco. Dopodiché girate la vostra velina inborotalcata sulla vostra lastra affumicata. Ricalcate il disegno con la punta di una micromina facendo attenzione a non muovere il foglio sulla lastra (rischierete altrimenti di cospargere il talco su tutta la lastra). Finito di riscrivere il vostro disegno, alzate piano piano il foglio. Il risultato sarà una traccia di talco nell’affumicatura del vostro disegno. Questo sarà ciò che dovrà essere inciso.

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PUNTO 7
La parte più divertente. Va incisa la lastra con una spilla da balia attrezzata a mo’ di matita. Tutto il disegno di base aggiungendo elementi di dettaglio che il talco non è riuscito a imprimere nell’affumicatura. Divertitevi, sperimentate i tratti, aggiungete ombre, elementi, insomma, rendetela vostra.
Sappiate però una cosa “l’acquaforte non perdona” , un errore di incisione rimarrà per sempre, non ci sono sistemi per nasconderli ne MelaZ da cliccare…

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PUNTO 8
(Non ho foto di questa parte. Cerco di spiegarvela al meglio).
La lastra va quindi trattata con acido: la morsura.
Una miscela di acqua e acido (vi dirò presto il rapporto esatto), in una bacinella. La lastra della bacinella per circa 40 minuti.
Ogni 10 minuti con una piuma muovete l’acido: quando la lastra smetterà di fare bollicine allora la morsura sarà finita.
È la parte più importante, ma io non mi sento di spiegarla molto, non c’ho capito un cazzo!!!

PUNTO 9
Inizia la fase di stampa! Qui viene il bello.
Stendete il colore (nel mio caso era il blu) con una spatola di plastica in tutta la lastra, coprendo bene tutte le incisioni.
Dedicateci tempo mi raccomando.
Passate la TARLATANA, un tessuno molto leggero e non abrasivo, un derivato del cotone credo; questa andrà passata in tutte quelle zone che nel disegno che avete in mente non dovrà avere inchiostro.
Cerco di spiegarmi meglio: l’inchiostro finisce nei solchi dell’incisione e quelli verranno sicuramente stampati, ma le altre parti non incise verranno pulite con questo tessuto. Più pulirete più la stampa in quel punto verrà la stampa color carta.
Meno pulirete l’immagine più in quel punto avrà il colore dell’inchiostro (guardate la foto della stampa finale, l’ultima; vedete come negli angoli ci sia più colore? quella è una scelta mia per dare un effetto vignettatura alla stampa. In sostanza in quei punti non ho passato molta tarlatana.
La lastra è quindi pronta per essere fisicamente stampata.
Mettela sopra il foglio di carta precedentemente imbevuto d’acuqua e passatela al torchio piano.
Voila!

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PUNTO 10
Ecco il risultato finale.
Godetevelo.
Spero che abbiate un TORCHIO per provare questa bellissima cosa della stampa in serie. Dopo stampato va tenuto in pressa per un paio di giorni. Poi è pronto per essere Incorniciato

Emozione altissima, e il regalo è stato moooooolto apprezzato!!
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CIAO ZACH, buon viaggio!
Ci vediamo negli States!

Vince YODA!

aprile 9, 2013

DF

Me lo vedevo così, un po’ incicciato dagli anni che passano pure a lui, esultare per la sua scontata vittoria.
E invece no… con molta sorpresa.

Di che parlo?
Parlo di THIS IS MADNESS, il torneo (super nerd) che contrapponeva le forze del bene a quelle del Lato Oscuro per decretare il personaggio più importante di Star Wars.

E pensavo vincesse Darth Vader, il padre di Luke (noooooooo) e della principessa Leyla, quello che uccide Obi Wan, che salva il figlio da Palpatine, quello che respira con l’aereo sol.

Lui.

Quello che in Italia, non si sa perché, hanno ribattezzato Dart Fener (così come hanno fatto per il povero R2D2 rinominato bruttamente C3P8)

Lui lui. Dart Fener!

Io non me lo aspettavo. Sono sincero.

Ho seguito tutto il torneo e in finale ho votato il grande piccolo Yoda, il vincitore, il più bulo, il più forte, il più inverosimile, ma immaginavo che avrebbe vinto lui, Vader… E con lui tutto il lato oscuro del web…

I dati erano fuorvianti:
all’arrivo in finale la somma delle percentuali ottenute da Darth Vader é ben 45 punti più alta di quella ottenuta da Yoda (317 vs. 272); sarebbe stato assurdo ottenere un risultato diverso da questo… e invece i fatti mi hanno felicemente smentito! Che bello!
Fener è fico, per carità, ma vuoi mettere la potenza con il controllo del nanetto verde! (A cui non piace montare le Billy)

“Troppo forte la sua forza è”, direbbe Yoda, “per passare agli occhi di tutti inosservata” ma pare non sia bastata.

Complimenti Yoda (finalmente voto uno che vince!!!).

Usate la forza.
PS: se hai capito quel noooooo sei nerd quasi quanto me!

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Acca

marzo 25, 2013

acca

Ultimamente, mi pare di havere visto una diaspora di Acca.

O letto social network con commenti senza Acca, post di illustri politici di tutte le sponde, m5s compreso, con l’Acca quando non ci voleva e viceversa, in Twitter e Facebook e siti vari Acca bistrattate e demolite, pure Zoro nel suo programma Gazebo a ironizzato su l’utilizzo improprio dell’Acca.

Ma Acca, che cosa ti stanno facendo??? Ai fatto qualcosa di male?..
Ma che succede? O la sensazione che molti anno dimenticato la regoletta facile facile ARE ERE IRE l’Acca deve fuggire, ATO ITO UTO l’Acca chiede aiuto… (Dai che é facile)

Aiuto, forse o sbagliato, forse é il contrario, forse o messo l’Acca dove non andava messa, oppure si. Boh
Havere la sensazione di non capirci più un Acca é molto alta…

Mettiamola giusta, impegnamoci dai.
O finito. Con l’Acca

“Professore, mi giustifico”

marzo 23, 2013

“Cazzo” pensavo “é quasi un mese che trascuro il mio blog”…

Cazzo, non va bene.

Succede sempre una, due volte l’anno, che cause di forza maggiore mi si allontana inconsciamente da questo spazio; chi lo fa si sa, ma non lo fa apposta.

In certi momenti, in quei momenti, il cervello non ha voglia di generare informazioni, il tempo ti prende per il culo con pernacchie da dietro, il lavoro ti risucchia nel suo vortice nero e qualche birra (di troppo) fa ballare quella parte di ipotalamo ancora vogliosa di scrivere.
E che ci vuoi fare… Temporeggi, e via.
Come sto facendo ora. Temporeggio.
E faccio un post così.

Va bene, diamogli un minimo di senso: questo é il disegno di mio cugino Claudio Bignami, io ho curato la fase di colorazione. Credo che dal binomio sia venuta una bella immagine.
Ciao

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PaesaggioPolaroid

febbraio 25, 2013

L’amica Dozza mi ha regalato una vecchia macchina Polaroid.
Sistemando la soffitta ha trovato questo bel gingillo, e ha fatto la cosa migliore, me l’ha regalata!

Compresa alla macchina mi ha dato anche un rullino scaduto nel lontanissimo 1999!
Ho iniziato subito a scattare, ero troppo curioso.

Il risultato lo vedete sotto.
Pellicola scaduta, foto irrealizzate, ma sorpresa inattesa!!
Ma mi sono piaciute comunque, e le ho abbellite un po’…

Lo trovo un bellissimo paesaggio.

Photo 25-02-13 20 13 28

paura

“Buono” per un vaffanculo = gratis =

febbraio 14, 2013

bxuvg

MIO NONNO ERA UN GENIO!

Mio nonno si chiamava Antonio e lo chiamavano Tonino.
Era il falegname del paese.
Ha fatto mobili per chiunque nella media valle del Tevere.
Fino a pochi anni fa entravi in una qualsiasi casa della zona e il proprietario ti diceva:
“L’vè, quillo l’ha fatto l’tu nonno!!.. è na credenzia de cinquant’anni!”

Insomma, mio nonno aveva a che fare con tanta gente…

La mia storia vuole che in tempi dove il computer proprio non esisteva, ma la fotocopiatrice sì, si fece a mano e macchina da scrivere un biglietto e lo fotocopiò in mazzetti belli alti.
…E distribuiva il biglietto a chi pareva a lui… divennero pure piuttosto ambìti.

Rimettendo a posto certe carte qui a casa, ho ritrovato cotale biglietto.
Stampatevelo e fotocopiatevelo pure voi, sei quanti ve ne servirebbero!!!

“l’sè che te dico?! gite tutti affanculo!”

ULTIM’ORA
Grazie a cugina Chiara ho scoperto che poi il vero artefice fu lo zio, non il nonno; ma la sostanza non cambia molto… per me almeno

Questione di corna

febbraio 11, 2013

HORN

– – – – –

OGNI MOMENTO HA LE SUE CORNA GIUSTE

– – – – –

ROCK ON
Le corna delle corna!
Tecnicamente andrebbero alzate ai concerti rock appunto, poi però si ha notizia di corna alzate al cielo e sventolate all’impazzata anche all’ultimo concerto di Britney Spears!
Usatele se una cosa vi pare fica, se approvate, se siete stati fortunati, se vi è successa una cosa molto bella, se credete in quello che avete fatto. Ma anche per “proteggervi dal maligno” e se siete al concerto (rock) se il pezzo spacca. Rock On!

Come si fa: Indice e mignolo alzati, pollice che chiude medio e anulare.
Note: Sventolare a tempo.

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I LOVE YOU
Comunemente chiamato ILY
Deriva dal linguaggio dei segni. La I è il mignolo, la L l’indice e il pollice, la Y il mignolo e il pollice. Ti amo!
Spesso viene usato erroneamente come il Rock On, beh, poco male, alla fine il rock è amore.
Usatelo come passe-partout per ogni cosa che vi appassiona, se siete felici, di buon umore e volete infondere buone sensazioni intorno a voi.

Come si fa: Indice e mignolo alzati, pollice aperto.
Note: Sventolare a cazzo di cane.

– – – – –

SHAKA
L’hawaiiano che fa tendenza!
Sinceramente lo trovo un po’ troppo modaiolo, ma in questo Bignami di Corna va evidenziato.
Usatelo in spiaggia, al circoletto, fra amici e fra teenager e vi sentirete cool. Semplicemente è un saluto, un Aloha frikkettone e tipicamente australiano. Oppure usatelo come quel coglionotto di Italiauno, così, senza senso.

Come si fa: Pollice e mignolo insieme, fatelo vibrare come faceva Mr.Crocodile Dundee di fronte i coccodrilli e sarete fichi..
Note: Vibrare sull’asse orizzontale della mano.

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PICCOLA NOTA:
Se fate una lettera L sulla fronte darete del loser al vostro interlocutore, ma questo è un altro discorso…

ROCK ON!!!

Restituiscicela!

febbraio 4, 2013

berlusconi3131017

Restituiscicela, l’ITALIA intendo.
Questo ti dico.

Sù nonnetto, smettila di rompere le palle e vai a correre dietro i tuoi nipoti.
Alla tua età lo fanno in tanti, fidati!

Vai ad educarli alla vita mondana come solo tu sai fare.
Vai a farti togliere i duroni dai piedi.
Vai a giocare a briscola al circoletto (ricordati di tutti quei assi nella manica, mi raccomando!).
Vai in pensione cazzo, ritirati, lasciaci andare!

Sentire delirare bestemmie da Nonno Fiorucci sarebbe assai più gradito arrivati a questo punto.

Io speravo che ormai fossi definitivamente impegnato nel cambiare l’acqua al bicchiere della dentiera, e invece tu, zitto zitto, rischi di comprometterci di nuovo per anni a venire.

…ma mica è colpa tua…

Italiani mi raccomando, votate bene!
(E contanti o bonifici, fidatevi, non ce n’è per nessuno).

Hold On!

gennaio 21, 2013

HoldOn

Secondo me quando parli della crisi la aumenti.
La crisi si autoalimenta con la sua citazione.

Funziona come in economia, come nell’inflazione.
Se parli del fatto che la benzina è arrivata a 1,90€, inevitabilmente i benzinai che hanno ancora il prezzo al litro a 1,80 non avranno scrupoli a portarla a 1,85.
Mi pare sia così.

Ora io dico: non sarà ora di “mettere in crisi” anche il concetto stesso di CRISI?

Proviamo ad esorcizzarla, proviamo con tenacia a lavorare sodo, frullare come spremiagrumi e cercare nuovi orizzonti. A semplicemente citarla il meno possibile.
Basta! Ormai per molti non è che una scusa.

Magari così facendo non risolviamo un cazzo, ma almeno campiamo con più serenità.
E le cose iniziano a girare di nuovo… (magari…)

Non possiamo certo noi fare scelte economiche tale da riportare in piedi un paese, ma dico a Noi, che magari un lavoro (più o meno) ce lo abbiamo, che arriviamo a fine mese e una serata al cinema ogni tanto ce la facciamo (anche perché a 8€ a film non puoi andarci così tante volte!!!), almeno Noi diffondiamo serenità e ottime idee.

Le cose buone sono contagiose.

Dobbiamo aumentare il nostro gross national happiness (la Felicità Interna Lorda)… e magari anche ‘sto cazzo di Pil inizierà a crescere!

Teniamo duro! (Hold on)

(Imamgine elaborata da un frame del film Factory Girl, di George Hickenlooper)

M

gennaio 13, 2013

20130113-021517.jpg

M
M sta per Minchia,
M sta per Mimetico,
M sta per Medusa.

Sta anche per Meditare,
Manichino, Metà e Mediterraneo.

Sta poco per Molle, Microscopio, Mediocre.

M sta per Molto, non per tutto.

“Ma che mi Mescoli il Martini!” ha molte M
“Mmmmm come Mi girano le palle” ne ha solo due.
Perché Mmmmm è una sola M lunga.

Emme. M.

Mayà!

dicembre 20, 2012

mayà

Freghi,
La fine del mondo é fra poco più di 2 ore.
Mi sto preparando.

Nel caso sopravviva nel mio zaino ho messo quanto più tonno in scatola possibile. E poi ceci, fagioli e zuppe in latta.

Il mio vergine kit per la depurazione e decontaminazione delle acque piovane é anch’esso dentro. Lo credevo più leggero, e invece pesa come l’importanza che può avere nel futuro. Sempre se ci sará un futuro…

Ho preso pochi utili vestiti. Molto cotone perché si asciuga prima. Hai presente quella sensazione di merda che hai quando ti metti un lupetto di lana semi umido? Beh, nel mio futuro non accadrà.
Ho i brividi solo a pensarci… È mi riferisco al maglione mollo. Io poi odio i lupetti!

Con me pochi ricordi. Ingombrano e ardono male, tranne la chitarra.
Mi piace pensare che i forti che sopravviveranno a questo giorno così brutto sgrufolando fra le mie cose fra le rovine trovino un cubo di Rubik e un maiale di plastica con la cravatta e pensino “Quisto era n’frego bulo mesá!”

Per passatempo avrò la chitarra (finché non dovrò metterla su come ceppo di Natale), un paio di libri, un butiglione di Sagrantino di Montefalco, una risma di Fabriano e una dozzina di matite per quando l’ultima carica del mio iPad sará esaurita.

Partirò in mountain bike cosí a) corro più forte lontano da lady Morte, b) perdo quei cazzo de 2/3kg che questo mese ho già racimolato.

Andrò ad aspettare in cima al Monte.

Messaggio ai sopravvissuti:
Se non succederá niente di tutto quello che Dio Spongebob ha inciso nella sua pietra divina (quella che vedete fotografata sopra), o se comunque sopravviverò al 21 12 2012, beh, in tal caso, l’appuntamento è per il 22 dicembre ore 23 dal Curdo per beve du shottini di amaro del Capo, almeno ci scaldiamo tutti assieme.

Inboccallupo freghi!
Speram d’arvedecce via

M.G.x2

dicembre 10, 2012

Capita che un vicedirettore di un famoso giornale italiano, La Stampa, nonché famoso editorialista da quel leccachiappe di Faziofabio, risponda ad una tua email mandata dopo la lettura del suo romanzo…

Grazie per le tue osservazioni, Matteo.
Ormai la platea dei miei lettori è divisa in due: i maschi preferiscono il giornalista, le donne lo scrittore. Io non trovo poi questa gran differenza: mi sembra di avere scritto Fai Bei Sogni esattamente come i Buongiorno quotidiani, casomai con un’aggiunta di attenzione alla forma, dovuta alla quantità maniacale di riletture del testo. Ma il cuore è lo stesso, i pensieri anche.
Capisco comunque le tue ragioni. Vorrà dire che proverò a scrivere un romanzo fatto di capitoli non più lunghi di un Buongiorno…
Ciao e grazie ancora!
Massimo

E un paio di settimane dopo lo rifaccia, forse scordandosi di avermi giá fatto più che contento!…

Grazie per il tuo messaggio, Matteo, e anche per il tuo giudizio fuori dal coro.
Non so se lo seguirò: le lettrici donne preferiscono Massimo a Gramellini, e poiché i libri li comprano le donne…
Un caro saluto e auguri di buona vita!
Massimo

Grazie Massimo Gramellini
🙂

Poesia di Natale (senza enjambement)

dicembre 9, 2012

xmas2102blog

Buone feste a tutti freghi!
🙂

Tempo di feste in agguato

Occhio alla fine del mondo
preparate i fagioli in scatola e le candele di cera.

Lasciate i canditi sul tavolo
e godetevi finalmente il panettone

Un centimetro di nutella nella fetta di pandoro
sentirè tu quant’è più bono!

Dichiarate una volta per tutte
a me il torrone bianco fa schifo

Perdete tutti i soldi a bestia
ormai non vi servon più

La fine del mondo è passata
questa è tutta roba sprecata

Il pollice passato sul dorso

novembre 22, 2012

Domenica scorsa decisi di scaricare il mio primo ebook.
Fa bei sogni (M. Gramellini)
Ieri sera decisi di finirne la lettura.

Per i miei canoni, mai avrei finito un libro in così poco,
a molti sembrerà assurdo, ma i miei tempi son questi.

Di certo la novità di un ereader, nel mio caso un iPad 4,
ha portato molta velocità nella lettura, ma d’altro lato
la sensazione che ho provato non è stata proprio la stessa.

Il gusto di finire un libro di carta, richiuderlo e passare il pollice sul dorso, quasi a volergli togliere quel po’ di te che il tempo ha sedimentato sopra durante la lettura, non c’è stato.
Un piccolo vezzo, che probabilmente avrò sempre meno… e che mi mancherà…

Ho già downloadato il prox, stavolta gratuito e senza pretese; vorrà dire che passerò il pollice sullo slide dell’iPad per bloccare lo schermo quando avrò finito anche questo.

HO VISTO UN UOMO VOLARE… NON CERTO CADERE

ottobre 15, 2012

Oggi è un giorno direi storico. Oggi è il 14 ottobre 2012.

Un’azienda che riempie lattine di alluminio di una soda gustosa ed energizzante (di cui sono affezzionato cliente-ovviamente la Red Bull) ha finanziato il progetto più ambizioso degli ultimi anni nell’era spaziale: il lancio da più di 39000 metri di altezza del già famoso paracadutista austriaco Felix Baumgartner da una capsula salita nella stratosfera grazie il solo ausilio di un pallone riempito ad elio; una mongolfiera insomma, ma spaziale!

Volenteroso ad essere il primo uomo sulla terra ad infrangere il muro del suono, senza l’ausilio di dispositivi meccanici e in caduta libera per oltre quattro minuti ad una velocità massima di 1200km/h circa, Felix è ormai nella storia moderna, perché c’è riuscito. Si è tuffato col paracadute dallo spazio.
Credo che la vicenda ormai l’abbiate sentita e spero l’abbiate pure vista (Italia 2 ha fatto una bellissima diretta!)

L’evento televisivo più emozionante a cui abbia mai assistito si è concluso positivamente e l’uomo che poco fa ha dichiarato in conferenza stampa di voler ispirare nuove generazioni a superare i suoi nuovi record è da ore ormai a terra sano e salvo, cercando solo di scaldarsi polpastrelli di mani e piedi. 🙂

Una bellissima storia in tutti i suoi aspetti: la ricerca dei limiti, il coraggio umano e imprenditoriale, la spettacolarizzazione, il momento topico e quello ansioso, il lieto fine.
Più di tutto però “la morale”: l’uomo deve volare. L’uomo deve ambire alle cose più grosse, a quelle più belle.
A quelle che ti fanno rischiare la vita ma che ti danno pure la possibilità di sporgerti in piedi su un balconcino a 40km da terra, dove poco sopra inizia lo spazio e poco sotto il cielo.

Felix, per chi lo ha visto in diretta come me, rappresenta forse l‘Amstrong moderno, quello che da’ speranza alle generazioni future, dandogli limiti pressoché infiniti o comunque lontani a sufficienza per poter sognare.

Imprese come queste fanno bene allo spirito e alla voglia di fare (oltre che alle casse della Red Bull, ma questo è tutt’altro discorso…). L’essenza da eroe moderno di Felix si insinuerà nelle generazioni future e darà pure slancio ad una nuova speranzosa era spaziale, più “umana” e più lontana.

I nostri genitori ci raccontarono del “grande passo dell’umanità” dell’uomo sulla luna, ai miei nipoti racconteró del “grande salto della speranza” per mettere i piedi a Terra…

Red bull ti mette proprio le ali…

Radiohead. Concerto Roma 2012

settembre 23, 2012

Ippodromo Capannelle.
Roma, 22 settembre 2012.
Concerto apertura tour europeo RADIOHEAD

Hanno iniziato con Lotus Flowerdelirio.
Nel mezzo di tutto, anche una “old old song” (come l’ha annunciata Tom) che si chiama Planet Telexpelle d’oca; l’arrangiamento l’ha resa ancor più bella di quanto già non fosse.

E ancora: Weird Fishes/Arpeggi e 15 Step, There There (sempre stupenda live, davvero), Kid A, Reckoner, Mixomatosis, Paranoid Android... e qui è l’apoteosi… il caos!
Tante altre, ma queste quelle che in fondo mi hanno colpito più.

Il concerto si chiude con un’inaspettata Everything in Its Right Place e i suoni campionati ci mandano via. Peccato, avrei assistito ad un’altra ora felicemente! 🙂

Altro gran concerto! 2 ore e 30 di musica vera, sudata ed emozionante, un evento dalla scaletta davvero variegata (praticamente tutta la discografia è stata intaccata) e con una scenografia incredibile.
Pannelli fluttuanti nell’aria che assumevano diverse posizioni e che proiettavano immagini, grafiche, dissolvenze e mood poco spiegabili! Vedetevi le foto, vi assicuro momenti di estasi visiva da li sotto.
Complimenti anche ai Caribou, davvero bravi nel difficile compito di gruppo spalla dei Radiohead!

Le foto sono peggio di quelle scattate al loro concerto di Milano di qualche anno fa (ero un po’ più lontano), ma rendono bene l’idea credo.

Fiero di esserci stato.
Un motivo in più per tornarci una terza volta appena sarà possibile!
Everything in Its Right Place.
M

Salciccia Ti Voglio Bene 2012

settembre 22, 2012

Salciccia Ti Voglio Bene 2012
LA CARICA DEI 101!!!

e anche quest’anno è andata… e piuttosto bene dire.
101 commensali! La quota tonda è stata quindi raggiunta e superata di misura; che bello!
Vi risparmio i numeri come l’anno scorso… ma sappiate che il maiale è stato generoso, e un po’ ne è avanzato!

Vorrei ringraziare i principali artefici della serata, quelli che più di tutti si sono dati da fare a comprare, spostare, montare, aggiustare, creare, tagliare e soprattutto cuocere la roba… e spero di non dimenticarmi nessuno.
Grazie a Ciacci e Diego (Diè, i Porkachiavi hanno fatto un successone!!!)
Grazie a Simone e Alessandra
Grazie al Pizzardone, la Fede e grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato a raccogliere le quote!

Vi posto alcune foto della serata, godetevele.
Io mi preparo; mi aspettano i Radiohead a Roma (weekend infinito…)

Ci vediamo l’anno prossimo. Buon autunno a tutti.
Oink!
M

MuscleElefante

settembre 13, 2012

Pura e semplice autopromozione…
da oggi c’è un a nuova welcome page nel mio sito TheBlock.it!

Sono stati inoltre aggiunti altri contenuti; dategli un’occhiata!

(Per chi non lo sapesse ancora, io sono un grafico, e TheBlock.it non è altro che il mio sito professionale)

🙂

Scartocciatura

settembre 1, 2012


L’estate sta finendo perché è finita la Scartocciatura.

Questo è un post folkloristico.
Forse solo quelli della media valle del Tevere qui a Perugia possono comprenderlo.
Non si tratta di dare degli stupidi a qualcuno, ma semplicemente se siete di Umbertide o di Terni, o da qualsiasi altra parte dell’Italia, probabilmente non riuscirete a capirmi, perché non sapete cos’è questa scartocciatura e non ci siete mai stati, tutto quà.
Ecco cosa vi dico:

La fine della Scartocciatura è sempre stata un mezzo trauma.

Ok, per chi non lo sapesse la scartocciatura è l’arte dello “sbucciare” le pannocchie di mais dalle sue foglie. Tanti anni fa lo si faceva a mano, e coinvolgeva un po’ tutto il paese.
A San Martino in Campo, il mio paese appunto, l’ultimo venerdì di agosto coincide con l’inizio della sagra paesana omonima. Una festa per 10 giorni, sino i primi di settembre.
Domani è domenica 2 settembre, e domani è l’ultimo giorno della Scartocciatura; verrà pure rappresentato nel pomeriggio lo storico momento della pulitura delle pannocchie come facevano decenni fa… a mano, come già detto, e vestiti di tutto punto.

Ebbene, la sensazione che si prova andando all’ultima serata è quella di estrema nostalgia e tristezza e credo che molti compaesani la pensino allo stesso modo.

Fino l’età adolescenziale infatti, lo spegnimento delle ultime luci coincideva con gli ultimi giorni di vacanze da scuola e quindi il clima pazzo ed euforico durante tutti i dieci giorni era sempre più accompagnato da quel misto acido di stomaco che ti voleva far fermare il tempo. Cazzo poi si torna a scuola!

Poi crescevi. E non andavi più a scuola, ma quell’acido non se ne andava; le prime piogge, i primi freschi, le felpine e il cappello.
Insomma se non era la scuola era la sensazione che proprio la stagione stava finendo a darti più fastidio. Niente più ferie, niente più barbecue e partite a calcetto.

Ora la questione è pressoché identica, con un’unica differenza. Da un certo punto di vista fai un sospiro di sollievo perchè pensi: “finalmente”, andandosene l’estate, posso trovare due minuti per stare a casa e andare a letto presto.
Andare a letto presto sì, come no! Fate come me, che fa le 2 anche se rimango a fare un cavolo.

L’estate sta finendo perché è finita la Scartocciatura.

Gran Sasso: da Prati di Tivo al Rifugio Franchetti sino alla Sella dei Due Corni

agosto 19, 2012

Finite le vacanze, un po’ per tutti immagino, ecco alcune foto di una delle escursioni fatte nella quattro giorni nel massiccio del Gran Sasso.

Presa l’ovovia dalla stazione di Prati di Tivo (10€ corsa a/r), molto suggestiva e veloce, si attacca subito il sentiero; lo trovate a sinistra della Madonnina, una sorta di cappella votiva fatta di pietra.

Il sentiero prosegue in tratti abbastanza esposti, per poi arrivare ad una parte quasi da paesaggio lunare (con il caratteristico arco generato da due rocce) e finire poi con una serie di tornanti sino al Rifugio Franchetti.

Più o meno a metà percorso occhio al passaggio più esposto: se non si è assidui frequentatori di montagna è meglio attaccarsi al corrimano!
Per chi soffre di vertigini… un piccolo sforzo, ne varrà la pena fidatevi!

In poco più di un’ora (dall’ovovia intendo) si arriva quindi lassù al Franchetti e per 3€ ti bevi un the caldo rigenerante.
Poi riparti verso la Sella dei Due Corni, a cavallo appunto fra il Corno Grande e il Corno Piccolo del Gran Sasso. Sentiero piuttosto ghiaioso e abbastanza esposto.

Io mi sono fermato lassù, ad ammirare gli scalatori del Corno che mettevano paura solo a guardarli!

Bellissima escursione, neanche troppo faticosa.
Tra le migliori mai fatte perché molto panoramica e con quel poco di adrenalina che non guasta mai per divertirsi.
La consiglio un po’ a tutti; ho visto anche ragazzini di 10/12 anni arrivare al rifugio. In tal caso però c’è da prestare un’attenzione in più al passaggio molto esposto con corrimano.

Buon divertimento!

La vista da Prati di Tivo del massiccio del Gran Sasso

La mattina presto appena sceso dall’ovovia…

Il cielo si schiarisce e si fa luce al sentiero

Il sentiero lascia intravedere la meta

Paesaggi lunari…

Ancora la luna sotto i piedi

Il caratteristico arco di roccia

Si intravede la parte più esposta (e pericolosa) del sentiero

Il pezzo più esposto… (c’è un corrimano, tranquilli!)

Passato il pezzo brutto, il sentiero alle spalle

Ecco il Franchetti!

Bandiere al vento su al rifugio

All’interno del rifugio

Il Franchetti è davvero fico!

In direzione verso la Sella (sulla dx il Corno Piccolo)

Il rifugio Franchetti dall’alto

La maestosità e la bellezza del Corno Piccolo

Si incontrano anche certi soggetti lassù! 🙂

Al ritorno dalla Sella dei Due Corni, nuova tappa al Rifugio Franchetti

Via del ritorno nel solito pezzo da vertigini!

Corridori (pazzi) nel pezzo esposto

Eccomi sotto l’arco di roccia

Tempi di estate

agosto 7, 2012

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Come regola generale per le mie vacanze non scelgo mai mete già viste, già camminate.
Eccezion fatta per New York ovviamente; se mi chiedessero di tornare o se ne avessi l’opportunità non esiterei un istante: la città è magica e mi attrae tuttora più forte della calamita.

Tornare in un posto già visto, come quelli che tornano per anni sotto lo stesso ombrellone, lo trovo limitante e poco curioso. Poco rilassante pure se ci penso!
Ma che ci vai a scoprire in un posto che già ti ha dato per anni la stessa cosa?

Uno può ribattermi con le parole che diceva il povero Proust:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27)

d’accordo, va bene, ma i tuoi occhi forse sono anche troppo pieni della stessa sabbia ormai!
Cambiane il colore almeno!

Con tutto il rispetto per loro, la mia idea è questa.
Il Mondo di per se è già si troppo grande per essere visto in minima parte, non voglio limitarmi ancora di più: i miei occhi devono essere multiculturali, multifelici, multichilometrosi!

Con questo vi saluto e vi auguro delle felici vacanze, anche sotto il vostro sicuro-stesso-ombrellone. Io parto e non so quando riaprirò il blog…

Vado in montagna… dove c’è eco eco eco ec ec e e e

I Norton a Roma (dopo 6 anni!!!)

luglio 27, 2012

Vi ricordate dei Norton?
BEH, dopo quasi sei lunghi anni ci siamo rivisti! A Roma!

Non ci siamo mai persi di contatto; mail, lettere, regali, e quindi alla prima occasione buona (la loro vacanza in giro per l’Europa) loro, i Norton, hanno fatto una piccola deviazione di un giorno a Roma per potermi rivedere.

Bella storia!

Quasi una di quelle che vedi nei film: l’incontro fortuito alla stazione, il viaggio in treno fatto insieme, la cena e poi la reunion dopo più di un lustro.
C’è qualcuno di voi che può dire di aver vissuto una fortuna simile???
Perchè per me è una fortuna una storia così!

Peter e Michelle sono delle persone davvero speciali, piene di energia e di storie, piene di esperienze e con un’apertura mentale davvero invidiabile. Ammetto la mia difficoltà a volte nel comprendere in pieno l’inglese biascicato di Peter, ma poco male, era il senso ciò che conta, e stare lì con loro era surreale.

Vi auguro anche a voi un giorno di poter incontrare per caso delle persone, che per età potrebbero essere pure i vostri genitori, e di affezzionarvici parecchio, come li vedeste ogni mese.

Ora sono io che voglio andare a trovarli… cerco pure compagni di viaggio se vi interessa
🙂

Bosone di Higgs

luglio 5, 2012

Il Bosone di Higgs è il Bosone di Higgs,
non è la Particella di Dio!

Perché hanno voluto definirla così?
Perché PARTICELLA DI DIO!
Eperdio allora! È un bosone!!!

La scoperta che da’ all’ateo la presunzione di dirsi tale, di credere nell’ateismo e nel Dioateo, non poteva essere battezzata diversamente???.
Dannati giornalisti! Dannato Dan Brown!

Vorrei cresimare tutti coloro che continuano a chiamarla così, cercando in molti modi di far dimenticare il vero dio del momento: Higgs.

È come dire:
“e voi cari genitori, che nome volete dare a vostro figlio?”
“Bosone”
“Bene, allora io battezzo te, Cristiano, nel nomedelpadredelfiglioedellospiritosanto!”
“ma no!!! si chiamerà Bosone!!! non Cristiano!!!”
“no si chiamerà come dico io, Cristiano, perché è così che mi fa comodo”…
Dannato prete!

Secondo me solo in Italia abbiamo osato tanto, cioè osato nel perseverare a chiamarlo così… Particella di Dio. Che nome brutto!
Nei paesi più laici, quindi secondo me più avanti, hanno sicuramente già dato l’estrema unzione da tempo a questo nomignolo del cazzo, scusate.
Mi ci gioco la comunione fatta nel 1992!

Ok, attirati i malumori di molti lettori credenti vi saluto con una frase bellissima:
Il bosone di Higgs è un bosone.
La particella di Dio è il campo intorno la sua casetta….

e se l’hai capita sei un mezzo geometra, o lavori nel catasto (di Dio ovviamente)

E scusate se non ho usato il Comics Sans per scrivere questo post, ma il Cern a Ginevra non mi ha concesso la licenza. 😀
AMEN

Gli Outlet – La ragazza che fotografa la brina

giugno 16, 2012

Gli Outlet escono con il loro primissimo inedito La ragazza che fotografa la brina.

LA HIT DELL’ESTATE 2012!!!

Grande l’emozione nel promuovervi questo mio relativamente nuovo progetto musicale di mash-up-rock, perché è veramente sentito e atteso con ansia.
L’ironia che circonda Gli Outlet è un buon rimedio nei momenti di scazzo e fa passare davvero bei momenti di serenità.

Chi sono Gli Outlet?
Ve li presento (oltre a me alla chitarra ovviamente):
Giacomo alla voce
Francesco al basso
Fabio alle tastiere
Paolo alla batteria
Simone al synth, le pianole e le bucciottate
Giulio come manager, addetto al casting, tuttofare, cori e bucciottate

Spero il singolo vi piaccia, ma tanto già lo so: è una hit, anzi la hit dell’estate 2012!

Per il video si ringraziano:
Gli Outlet
I gemelli Grattachecca e Fichetta per grafica e hardware
La El Por Nardon Production
La Sciumby
Steve Jobs
La stampante del Socci
L’ing. Santuccio e suo figlio Idiota Supergenio
Il Circolo di S.Andrea D’Agliano
Enrico Berlinguer

BUON ASCOLTO E BUON DIVERTIMENTO!