Archive for the ‘Graphic’ Category

Hendrix, il canguro

settembre 20, 2016

Ad Hendrix piace dormire con un canguro di peluche.

Sono più o meno della stessa stazza… per ora.

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Hendrix, la chitarra

settembre 12, 2016

Io ho una chitarra, una Fender Telecaster bianca e nera.
Come Hendrix, una gatta bianca e nera.

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Hendrix, la gatta

settembre 11, 2016

Ieri è arrivata Hendrix, la mia prima gatta da quando vivo solo.

Immagino i suoi pensieri e mi fanno ridere…

Ciaohendrixthecat

 

PesceMostro

giugno 12, 2016

FishManFirmato

PesceMostro
Prima la matita e poi i colori digitali.
Circa 3 ore.
Oltre 50 livelli (troppi)
Molto divertente.

Qui sotto il passaggio dal liner nero poi scannerizzato e passato quindi ai colori digitali.
🙂

LinerColori

Trinità

aprile 18, 2016

Trinità

La mia esposa stava al fiume señor, a lavare… un gringo l’aggredì e la voleva… e ho corso in suo aiuto… avevo il coltello… quello mi guarda con gli occhi spalancati e muore… nel cadere avrà battuto la testa… io gli ho dato solo qualche coltellata…
(il Messicano a Trinità)

Omaggio a quel gran bel film di Lo chiamavano Trinità.
Circa 4 ore, forse qualcosina più.
Mi piace.
Mi basta. 🙂

La gif
Trinità

Particolari
Part

Minion

aprile 9, 2016

Minion

Presto il protagonista sarà testimonial per una campagna del mio paese.
Circa 4 ore. Fa ridere.

Mimetizziamoci!
Mimetizziamoci

Un particolare
Particolare

E la gif.

Minion

I love you Jessica

marzo 7, 2016

Angela

Tanti tanti livelli.
I ritratti non sono facili,
mi diverto molto

Fletto i muscoli e sono nel vuoto!

gennaio 10, 2016

Il supereroe italiano più fico del mondo dei fumetti.
Schizzo di 15min, poco lavoro ma tanto tanto divertimento

RatManBlog

éppi olidei renne!

dicembre 23, 2015

Buone feste a tutti, ci vediamo nel 2016!

Natale2015

Fargo

novembre 29, 2015

FargoOK

Se non hai un cazzo da fare, disegna

agosto 5, 2015

Sono un autodidatta della matita, mai imparato sul serio, mai seguito lezioni.

Se avessi la possibilità di utilizzare la macchina di Matrix che permette a Neo in pochi secondi di conoscere e applicare le arti marziali e tutto il resto, beh, dopo il pianoforte e la chitarra, io vorrei imparare sul serio a gestire la matita.
I segni sono difficili da gestire.

Per me il disegno è terapeutico, rilassante, dinamico, e appena posso lo faccio in diverse forme.
Secondo me nel tempo sono anche migliorato… Secondo me appunto.
(Non credo sia così assurda come osservazione dai.)

Mi piace mischiare le tecniche – in reltá perché non le conosco davvero – e seguire alla cazzo di cane le idee che ho in mente.

Ho in essere un solo vero progetto concreto (tutte le Cittá invisibili di Calvino illustrate – sono fermo a poco meno di 10 su 55 se non sbaglio), più tanti altri disegni extempore.

Pochi giorni fa volevo cimentarmi in un ritratto, perché non lo avevo mai fatto e perché le città di Calvino sono adatte all’inverno per quanto assurde e cupe.

Ne é uscito un Walter White a penna (della serie Breaking Bad per chi é cosi ignorante di serie tv) su sfodo giallo pennarello Pantone.

Giú di critiche dai.

Date retta. Se non avete nulla da fare, le cose disponibili che non fanno mai male sono la musica, un libro, una matita e ovviamente l’amore…

   
   

Acquaforte per Zach

maggio 12, 2013

L’occasione era speciale, o la facevo ora o non l’avrei mai più fatta.
Sto parlando della personale realizzazione di un acquaforte per Zach, un mio amico americano in ripartenza per gli States dopo anni, 11 se non sbaglio, vissuti qua a Perugia.
Volevo un regalo speciale, per una persona speciale.

Piccola parentesi: la città dovrà necessariamente fare a meno della persona che ama la nostra città più di ogni altro perugino messo insieme che io conosca (ad eccezione di mio padre!). Peccato davvero. Vabè che tornerà ogni tanto, ma sarà dura!

Torniamo all’acquaforte.
Per chi non lo sapesse un’acquaforte è “… una tecnica calcografica molto diffusa, consistente nel corrodere una lastra di metallo (zinco di solito; rame per grandi tirature, come nel passato) con un acido, per ricavarne immagini da trasporre su un supporto (carta normalmente) per mezzo di colori” (da. Wikipedia)

Bene, ma come si fa un’acquaforte?
Io l’ho fatta e ve lo spiego passo passo, ma premetto una cosa: senza l’aiuto grandissimo di mia cugina Chiara e della sua potente pazienza, non sarei mai ruscito a stampare nemmeno un francobollo!
Grazie tanto Chià!

PUNTO 1
Fatevi un disegno che volete stampare, mi raccomando, che sia fico.

PUNTO 2
Ricalcatelo nella carta velina con un pennarellino

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PUNTO 3
Tagliate una lastra di zinco nella misura del vostro disegno. La lastra va poi limata nei bordi per evitare che in fase di stampa la lastra molto affilata tagli la carta e ripulitela con la nitro.

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PUNTO 4
Verniciate la lastra con una vernice speciale; questa eviterà che l’acido la corroda nelle parti che non volete stampare… (non mi sono segnato il nome, ma è una vernice apposita per acquaforte).

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PUNTO 5
Affumicate la vostra lastra nel lato stampa finché non sia completamente nera! (puzzerete di petrolio e fumo!)

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PUNTO 6
Riprendete il vostro disegno su velina e cospargetelo di borotalco. Aiutatevi con del cotone tamponando su tutto il disegno il talco. Dopodiché girate la vostra velina inborotalcata sulla vostra lastra affumicata. Ricalcate il disegno con la punta di una micromina facendo attenzione a non muovere il foglio sulla lastra (rischierete altrimenti di cospargere il talco su tutta la lastra). Finito di riscrivere il vostro disegno, alzate piano piano il foglio. Il risultato sarà una traccia di talco nell’affumicatura del vostro disegno. Questo sarà ciò che dovrà essere inciso.

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PUNTO 7
La parte più divertente. Va incisa la lastra con una spilla da balia attrezzata a mo’ di matita. Tutto il disegno di base aggiungendo elementi di dettaglio che il talco non è riuscito a imprimere nell’affumicatura. Divertitevi, sperimentate i tratti, aggiungete ombre, elementi, insomma, rendetela vostra.
Sappiate però una cosa “l’acquaforte non perdona” , un errore di incisione rimarrà per sempre, non ci sono sistemi per nasconderli ne MelaZ da cliccare…

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PUNTO 8
(Non ho foto di questa parte. Cerco di spiegarvela al meglio).
La lastra va quindi trattata con acido: la morsura.
Una miscela di acqua e acido (vi dirò presto il rapporto esatto), in una bacinella. La lastra della bacinella per circa 40 minuti.
Ogni 10 minuti con una piuma muovete l’acido: quando la lastra smetterà di fare bollicine allora la morsura sarà finita.
È la parte più importante, ma io non mi sento di spiegarla molto, non c’ho capito un cazzo!!!

PUNTO 9
Inizia la fase di stampa! Qui viene il bello.
Stendete il colore (nel mio caso era il blu) con una spatola di plastica in tutta la lastra, coprendo bene tutte le incisioni.
Dedicateci tempo mi raccomando.
Passate la TARLATANA, un tessuno molto leggero e non abrasivo, un derivato del cotone credo; questa andrà passata in tutte quelle zone che nel disegno che avete in mente non dovrà avere inchiostro.
Cerco di spiegarmi meglio: l’inchiostro finisce nei solchi dell’incisione e quelli verranno sicuramente stampati, ma le altre parti non incise verranno pulite con questo tessuto. Più pulirete più la stampa in quel punto verrà la stampa color carta.
Meno pulirete l’immagine più in quel punto avrà il colore dell’inchiostro (guardate la foto della stampa finale, l’ultima; vedete come negli angoli ci sia più colore? quella è una scelta mia per dare un effetto vignettatura alla stampa. In sostanza in quei punti non ho passato molta tarlatana.
La lastra è quindi pronta per essere fisicamente stampata.
Mettela sopra il foglio di carta precedentemente imbevuto d’acuqua e passatela al torchio piano.
Voila!

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PUNTO 10
Ecco il risultato finale.
Godetevelo.
Spero che abbiate un TORCHIO per provare questa bellissima cosa della stampa in serie. Dopo stampato va tenuto in pressa per un paio di giorni. Poi è pronto per essere Incorniciato

Emozione altissima, e il regalo è stato moooooolto apprezzato!!
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CIAO ZACH, buon viaggio!
Ci vediamo negli States!

Questione di corna

febbraio 11, 2013

HORN

– – – – –

OGNI MOMENTO HA LE SUE CORNA GIUSTE

– – – – –

ROCK ON
Le corna delle corna!
Tecnicamente andrebbero alzate ai concerti rock appunto, poi però si ha notizia di corna alzate al cielo e sventolate all’impazzata anche all’ultimo concerto di Britney Spears!
Usatele se una cosa vi pare fica, se approvate, se siete stati fortunati, se vi è successa una cosa molto bella, se credete in quello che avete fatto. Ma anche per “proteggervi dal maligno” e se siete al concerto (rock) se il pezzo spacca. Rock On!

Come si fa: Indice e mignolo alzati, pollice che chiude medio e anulare.
Note: Sventolare a tempo.

– – – – –

I LOVE YOU
Comunemente chiamato ILY
Deriva dal linguaggio dei segni. La I è il mignolo, la L l’indice e il pollice, la Y il mignolo e il pollice. Ti amo!
Spesso viene usato erroneamente come il Rock On, beh, poco male, alla fine il rock è amore.
Usatelo come passe-partout per ogni cosa che vi appassiona, se siete felici, di buon umore e volete infondere buone sensazioni intorno a voi.

Come si fa: Indice e mignolo alzati, pollice aperto.
Note: Sventolare a cazzo di cane.

– – – – –

SHAKA
L’hawaiiano che fa tendenza!
Sinceramente lo trovo un po’ troppo modaiolo, ma in questo Bignami di Corna va evidenziato.
Usatelo in spiaggia, al circoletto, fra amici e fra teenager e vi sentirete cool. Semplicemente è un saluto, un Aloha frikkettone e tipicamente australiano. Oppure usatelo come quel coglionotto di Italiauno, così, senza senso.

Come si fa: Pollice e mignolo insieme, fatelo vibrare come faceva Mr.Crocodile Dundee di fronte i coccodrilli e sarete fichi..
Note: Vibrare sull’asse orizzontale della mano.

– – – – –

PICCOLA NOTA:
Se fate una lettera L sulla fronte darete del loser al vostro interlocutore, ma questo è un altro discorso…

ROCK ON!!!

MuscleElefante

settembre 13, 2012

Pura e semplice autopromozione…
da oggi c’è un a nuova welcome page nel mio sito TheBlock.it!

Sono stati inoltre aggiunti altri contenuti; dategli un’occhiata!

(Per chi non lo sapesse ancora, io sono un grafico, e TheBlock.it non è altro che il mio sito professionale)

🙂

Hödar-G (omaggio ai Rubik3)

maggio 14, 2012

Per il grande debutto musicale del mio nuovo gruppo mash-up-rock de GLI OUTLET (spero potervene parlare al più presto), ho voluto indossare una t-shirt da me disegnata per ricordarmi dei Rubik3, il mio più importante e duraturo esperimento di musica rock ormai chiuso da quasi cinque anni.
La maglietta la vedrete qui sotto.

Ho voluto rendere omaggio ai R3, per ricordare ad ognuno dei vecchi componenti (Letizia, Simone, Francesco, Luca) la loro importanza nella mia esistenza e nella mia musica.
Spero anche loro sia così segnata!

Cosa c’è nella tshirt?
Trattasi di Hödar-G!!!!

Hödar-G è un super eroe che nei pomeriggi di prove, serate o altre particolari occasioni Rubik3, ci prendeva e ci portava a casa.
Perchè lui è Hödar-G!

Forgiato da menti malefiche, Hödar-G è in grado di sconfiggere SEMPRE l’Omino del Tempo, che spesso ci allontana da casa…

Hödar-G è un robot. Hödar-G è unico. Hödar-G è magico, è rock e sa volare.
Hödar-G è il supereroe dei Rubik3!

Viva il rock ‘n rooooolll, viva i Rubik3!

Se non avete mai sentito i Rubik3 cliccate QUI (Per tutti gli altri potrebbe essere un link amarcord!!!)

Qui sotto invece ci sono alcune foto del super eroe Hödar-G
_______________

La fase di forgiatura nelle fabbriche BLOCK

Pre-verniciatura: Hödar-G è quasi del tutto pronto… inizia a tremare Omino del Tempo!

Hödar-G entra in possesso della t-shirt e inizia il suo lavoro per sconfiggere l’Omino del Tempo (grazie modello sconosciuto!)

Sentirsi al sicuro vicino a Hödar-G (grazie ad Elisa per la foto)

Se vi serve aiuto da Hödar-G, contattatemi, cercherò di farlo arrivare anche da voi!

Prima vera primavera

febbraio 29, 2012


Questi giorni si è sentita nell’aria la prima vera primavera!

Sono fiducioso che l’inverno stia passando definitivamente.
Non so voi, ma io proprio non ne posso più quest’anno.
Finalmente le giornate si allungano, si tira fuori la mountain bike, ci si gode il primo solino.
Si rinasce!
Speriamo solo che duri fino in fondo.
Basta freddo.
Basta maglioni e cappucci.
Basta piumoni sul letto.
Ora sole, per favore.

#1 – il primo post del 2012

gennaio 6, 2012

Il primo post del 2012.
Difficile, lo ammetto.

Saranno i mostri che girano per strada
e quelli che girano nella mente.

Perché la strada oggi è vuota, e la mente pure…
… i mostri girano facilmente…

Trovare le parole per dare inizio
a questo sesto anno di blog non è semplice,
Giocherò sull’idea che questo #1 mostruoso
vi porti fortuna e serenità.
Lui che si incazza e vomita idee.
L’altro che lo guarda contento
e ne prende ispirazioni.

Come disse un amico mio
credete nei sogni e inseguiteli,
sono gratis e regalano tanta forza…

buon anno
m.

CIP-BEHH-ROAR

dicembre 10, 2011

La mattina di un sabato prenatalizio, con quattro misere ore di sonno e molta voglia di disegnare, porta inevitabilmente alla generazione di mostri in posa, fieri come non mai di essere stati generati da un pazzoide.

Come diceva il grande filosofo Nietzsche:
Bisogna avere un caos dentro di sè,
per generare una stella danzante.

Chennn’èvero?

-_- che sonno

I bucciotti di Sofi per Lorenzo

dicembre 8, 2011

Per la nascita di mio nipote Lorenzo, l’amica Sofia Menconero ha voluto ideare al piccoletto un regalo speciale: una serie di peluche di sua realizzazione, insomma fatti a mano.
Tre bucciotti made in Sofi!

Cosa centro io?
Beh, a me ha chiesto la realizzazione dei tre disegni, con qualcosa di nuovo e ipoteticamente mai visto.
Da questa mia bozza che vedete qui sotto, pensata (dentro il treno di ritorno lavoro-casa) affinché i tre piccoli amici di Lorenzo potessero incastrarsi fra loro ed essere un’entità unica, forte, grande e felice, Sofia ha cucito con le sue mani i tre stupendi peluche che vedete in foto.
Li trovo davvero ben fatti e molto molto belli: dai colori, agli accessori, al materiale scelto.

Questo dimostra secondo me come l’unire le forze e le capacità dei singoli porti ad un risultato davvero più forte e coinvolgente.
E quindi rispondo alla Sofi a quel suo “sapevo che dovevo coinvolgerti” dicendo “hai davvero realizzato ciò che avevo in mente”
BRAVI A TUTTI E DUE!

PS: C’è anche una storia scritta dalla ideatrice dei tre personaggi, ma ammetto di non averla ancora letta.
Bellissimo regalo Dowson! Complimenti!

ciao ciao mr.B!

novembre 13, 2011

Fonti vicini ad Arcore, molto vicine, mi informano che mr.B sia in affannosa ricerca di una nuova occupazione, dopo l’esito del colloquio con MM.
Dopo aver infatti salutato tutti i suoi amichetti del palazzone ieri sera, ha cercato a tutti i costi di ritrovare il numero di cellulare di Apicella fra le mille scartoffie della sua 24 ore.
E fra frustini, mantelli da super eroe, bandane e manette di peluche pare lo abbia ritrovato:
“Eccolo il numero del mio best friend! 369.6969699” ha dichiarao ai giornalisti (ancora comunisti).

La band di Apicella avrà quindi un nuovo turnista per l’intera stagione di concerti in giro per le piazzette malinconiche di Italia.
Biglietti già disponibili nel circuito TicketN’Culo!

ciao ciao mr.B!

Escalator

ottobre 18, 2011

Escalator è semplicemente il mio primo video realizzato con Cinema 4D qualche giorno fa.
È stata inoltre fatta una minima post-produzione sui colori, granulosità, sfocatura, vignettatura con Adobe AfterEffects.
Tutto piuttosto semplice, ma divertente un bel po’.
Spero vi piaccia.

La vita in un giorno

agosto 2, 2011

Stasera ho iniziato a disegnare il sole che vedete qui sotto.
Me ne serviva uno per altri scopi e ho provato a farlo.
Poi mi sono fermato… non avevo ne più tempo, ne più voglia
(la realtà è che non usavo la tavoletta grafica da mesi e mi sono stancato presto!).

Mentre prendeva forma comunque, e Crazy Mary dei Pearl Jam suonava di sottofondo, mi veniva in mente la scena di un film visto ieri sera.
In realtà è la scena iniziale e quella finale. Però con la Luna.
Ho pensato “adatterò questo sole al post dedicato a questo film”.

Ed eccolo quà: la vita in un giorno – di brusmat

Do raramente consigli su film da vedere, forse perchè capita poche volte l’occasione di farlo, o semplicemente perchè non è nel mio stile.
Il cinema è come la musica, o come l’arte in genere, non ha oggettività.
Quindi un film terribilmente brutto per me (Vacanze di Natale style), può essere da oscar per altri e viceversa.

Ma questo film è diverso, almeno credo.
Questo film è il mondo. Punto.
Non credo si possa essere in disaccordo. Smentitemi, e mi ricrederò.

Questo è un film che rappresenta la diversità delle persone che abitano la Terra.
Questo è lo stesso film che rappresenta l’uguaglianza delle persone che abitano la Terra.

È un controsenso lo so. Ma anche la persona più diversa da noi, più distante, più incasinata, più messa bene e più cattiva la mattina si alzerà, farà la pipì, mangerà (chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro), andrà a fare un suo lavoro (chi pagato, chi mendicato), si godrà la vita (chi per ore, giorni, mesi, chi per soli pochi secondi, chi solo sognandola una vita).

Il trucco è tutto lì, riconoscersi diversi ma totalmente simili.
È un film bellissimo. Strano, ma incredibile.
Con delle scene surreali, ma vere; sì perchè questo è un film che hanno fatto le persone di tutto il mondo, inviado a YouTube milioni di filmati scelti poi da santi e pazienti editori (tra qui Ridley Scott) per montarlo in successione oraria (dalla mezzanotte del 24 giugno 2010) in un film eccezionale, da vedere, ASSOLUTAMENTE.

Ci racconta un giorno della nostra vita.
E della vita di tutti.

Io l’ho visto. È emozionante.
VEDETELO.

Ovviamente il film è LIFE IN A DAY di Kevin MacDOnald (prodotto da Ridley Scott).

I love – I hate

giugno 20, 2011

I LOVE JIMI HENDRIX

Ispirazione: l’ascolto di una canzone del buon Jimi rivedendo le foto della mostra di Obey
La canzone: Jimi Hendrix – Little wing

I love – I hate

maggio 2, 2011

I HATE NYSHIRE

Ispirazione: il ricordo di un cane fastidioso, l’amore per un città
La canzone: Elvis Presley – Hound dog

I love – I hate

aprile 12, 2011

I LOVE MUSCLE CAR

Ispirazione: ieri notte, vedendo Grindhouse
La canzone: ZzTopLa Grange

LIGHTS – Finger paintings #1

novembre 26, 2010

Finger paintings #1
LIGHTS
In attesa di tornare a casa, in treno…

Ecco perchè amo prendere il treno; odio macchina e autobus perchè sono nevrotici, ti sballottano di qua e di la, non ti lasciano tranquilli di leggere, dormire, pensare e, perchè no, disegnare! Stasera ho preso il treno Perugia S.Anna – San Martino in Campo, il trenino dell’Fcu per capirci, e i quei 20 minuti a disposizione ho trovato il tempo e l’ispirazione per fare ciò che vedete utilizzando il mio iPhone.

Spero vi piaccia.
Ne pubblicherò altri nel tempo e come al solito mi piacerebbe sapere alcuni giudizi.
Buona luce a tutti.

The Little Blue – What to Do

maggio 5, 2010

La guida per stranieri di Perugia The Little Blue – What to Do è finalmente uscita! È sempre curata e scritta dall’amico americano Zach Nowak e Alan Whykes, esce anche questa volta con la casa editrice più cool di Perugia (Green Door Edizioni.) ed è arricchita con una gustosa nuova rubrica… ma non vi anticipo niente.
Per la sua veste grafica ho pensato di tornare alla illustrazione easy che 2 anni fa ha tanto portato fortuna alla guida.
Spero vi piaccia e che possiate presto sfogliarne le pagine e farvi due risate… sappiate che è in english pero! 😉

Partecipazioni Ale e Sim

marzo 12, 2010

Per chi non lo sapesse, mio fratello si sposa!!!

Pubblico volentieri un’immagine delle partecipazioni
che ho progettato per il matrimonio
di mio Simone e sua-futura-moglie Alessandra.
Li ringrazio per la carta bianca che mi hanno dato.
Mi sono davvero divertito a creare qualcosa di così strano.
Non potete toccarla, ma la carta (Arjo Wiggins cryogen Whyte) è perlescente!
Una vera conquista! 🙂

New York City Views Project

gennaio 30, 2010

Vista l’assenza di idee su cosa scrivere in queste pagine, o i troppi pensieri che mi circondano in questo periodo (e sono forse la causa della mia secchezza mentale), vi propongo oggi un nuovo personale studio che sto facendo sul disegno a matita.

L’ho chiamato New York City Views Project proprio perchè nel tempo cercherò di realizzare vedute della grande mela che tanto attanaglia i miei viaggi pindarici.
Potete considerarlo una sorta di regalo a questa magnifica città che mi è rimasta tatuata nel cervello e che difficilmente potrà essere paragonata ad altri viaggi.
Perchè….. A New York si ha l’impressione che le cose avvengano più velocemente che altrove. (Lawrence Block)

Il sistema è piuttosto semplice:
Si fa un disegno.
Lo si passa a Photoshop.

Ora; questi che vedete qui sotto sono i miei primi due tentativi, realizzati in circa 2 ore l’uno.
Il disegno a matita potete notare è molto spartano e veloce; ho dedicato più tempo nella postproduzione ed ottenere così l’effetto finale.
L’obiettivo è creare un’immagine dalla chiara connotazione NOIR, FUMETTISTA, LOW-DEF. ok, insomma, mi sto divertendo chiaro???

Sono molto curioso di sapere se vi piacciono; in tal caso ne realizzerò altri con disegni più dettagliati e belli. E se volete anche su commisione!!! ;D

ciao a tutti

NYCVP1_Il fumo dalle fogne, il taxi

NYCVP2_Empire State

Lezione di grafica: TRACKING e KERNING

maggio 6, 2009

Che cos’è il TRACKING?
Parola strana, difficile, che non ti fa pensare a niente.
Invece è una parola importante.
In ambito tipografico, il kerning è l’incremento di distanza tipica fra lettere
di un determinato carattere (o font)
.
Forse lo conoscete con il termine italiano CRENATURA, forse.

Mi spiego meglio:
– se scrivo QUESTA COSA il TRACKING è 0,
perchè la distanza fra le singole lettere
è quella impostata da sistema,
– se scrivo Q U E S T A C O S A
il TRACKING è +tot%
perchè ho allargato questo spazio
di un tot percentuale.

Se invece diminuisco tale distanza fra le lettere, parliamo allora di KERNING, che è poi quello più comunemente usato in ambito grafico.
e che può generare problemi come quelli che vedete qui sotto…
🙂

keming

Punky Dumpy

gennaio 13, 2009

punkydumpy

Un mio design: www.ludique.it

dicembre 1, 2008

sono molto contento di potervi mostrare finalmente un sito ricco di dettagli che ho QUASI interamente progettato e disegnato per ZUP ASSOCIATI (lo studio dove lavoro):
http://www.ludique.it/

Check it out!

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la mappa del link dove siamo

generale
la visione generale dell’area

casino
la zona del casino

salagiochi
la zona sala giochi

salaristorante
le sale ristorazione: la quite restaurant e quick reastaurant

Anche parte delle animazioni sono di mia creazione; il mondo di flash è meno complicato in questo periodo!
Non le icone delle sale, quelle non sono mie!
È una creazione che ha fatto parte degli ultimi tre mesi, una sorta di parto, ma ne è valsa la pena; dategli un occhio e scrivetemi ciò che pensate.
(fra i personaggi ci sono anchio… vedete un po’ dove sono!)

CA_PUCCINO: Anche la notte porta consiglio

novembre 19, 2008

cappuccino

È vero, sto trascurando il mio caro blog ultimamente, ma c’è una ragione… il lavoro!

Tanto di quello ufficiale, tantissimo di quello privato… e qui sopra una prova; il flyer di CA_PUCCINO.

Per staccare un po’ da 2/3 mesi infernali ho deciso di farmi un weekend a Venezia, alla Biennale, ma nel frattempo anche in questi intensi giorni che mi separano dalla partenza non faccio altro che aprire la mia amata Adobe CS3 e attaccare… finchè non si finisce, finche il cervello ti si spegne prima degli occhi, perchè per quelli c’è sempre qualche rimedio in più… caffè, musica, schiaffi…
C’è aria di crisi, si respira a fatica, ma penso che se teniamo duro ne usciamo tutti più forti.

PS: il flyer fa riferimento alle serate al Lunabar Ferrari di Perugia del giovedì sera chiamate Ca_puccino, dove vengono proposti gruppi e duetti jazz/folk/pop.
Commisionatomi da eGeneration la sera alle 19, l’ho fatto nell’unico tempo che mi era concesso… la notte fra lunedi e martedi, ma sono comunque contento del risultato.

Un abbraccio a tutti.

D·Mostra

dicembre 13, 2007

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Sabato 22 e domenica 23 dicembre finalmente apre D·mostra, la prima (e ultima!!!) esposizione grafica/pittorica del sottoscritto.Si terrà a Perugia, in via Bella 4c, al BUCO di MARCO, dalle ore 12 di sabato alle 18 di domenica.
Se passate di notte comunque non preoccupatevi, saremo lì!!! Portate da beve… e non mancate please!… Quando v’arcapita!

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Qui sopora i flyers alternativi a quello ufficiale…

Pixel e Millimetri

giugno 12, 2007

Quando qualcuno mi chiede…

“Che differenza c’è fra un’immagine a 72dpi rispetto quella da 300dpi?; che cosa significa immagine ad alta risoluzione?; come si fa a capire se un’immagine ha le caratteristiche per essere stampata in maniera accetabile su carta?”;

mi trovo sempre in difficoltà soprattutto se l’interlocutore è uno che proprio non ha mai avuto a che fare col mondo digitale delle immagini.

Vediamo se posso essere d’aiuto a qualcuno…
Prima di tutto: l’immagine che vedete nello schermo è a 72dpi, quella che avete fra le mani stampata in un libro è a 300dpi (o comunque mai inferiore a 200dpi).

Continuate a non capire? Ok!
Immaginate di avere un’immagine digitale di 10cm x 10cm.
All’interno le forme e le linee che compongono i soggetti saranno costituite da una serie di piccoli punti chiamati PIXEL. I pixel non sono altro che l’unità minima di costituzione per un’immagine.
Pensate ad una duna nel deserto del Sahara; il pixel non è altro che il singolo granello di sabbia.
Ma qui parliamo di immagini…

Ritorniamo quindi a noi:
in un immagine 10x10cm “stampata” a 72dpi saranno contenuti 283 punti per lato (figura 1);

72dpi.png

Perchè ho scritto “stampata” fra virgolete? perchè è come se fosse il vosto PC (o meglio MAC!!!) a stamparvi nello schermo l’immagine anzichè sublimarla nella carta. È la stessa cosa!
Se non ci credete prendete un’immagine di queste dimensioni e divertitevi a contarne i punti!
Se invece dovete mandare i tipografia un libro ricco di immagini è necessario mandare in processo immagini a 300dpi che avranno quindi (sempre considerando il nostro esempio campione 10×10) 1181 pixel per lato (figura 2).

300dpi.png

In ambedue i casi significa che lo schermo o la macchina da stampa “inseriranno” in un pollice rispettivamente 72 o 300 punti.
Mettiamo il caso che la vostra piccola digitale scatti immagini da 720pixel x 550pixel, che cioè il sensore disponga in larghezza 720 punti, e 550 in altezza.
Al massimo nello schermo potrò visualizzare un’immagine nitida lunga 25,4 cm. Il valore deriva da questo semplice calcolo (L=lunghezza):

L = pixel / risoluzione
ovvero: L = 720 pixel / 72 dpi = 10 pollici; 1 pollice è 2,54 cm, ne deriva un lunghezza di 25,4cm

Questa regola di prima vale ovviamente anche nel caso in cui la stampa non è a video ma su carta… Quanto viene lunga un’immagine di 720 pixel stampata a 300dpi? 720/300=1,94 pollici che sono circa 5 cm,
poco più di un francobollo!!!
È per questo che quando ci serve di stampare su carta è necessario avere molti pixel a disposizione, perchè ne aumenta la qualità della stampa.

Ora rispondiamo all’altra domanda… che macchinetta devo avere per stampare belle foto formato 10×15 senza perdere qualità?
I laboratori fotografici stampano i vostri scatti digitali a 200dpi (o superiori, difficilmente sopra i 300dpi).
Ciò significa che per avere in ricordo un album fotografico altamente definito di 10x15cm è necessario avere almeno una macchinetta da 1 milioni di pixel (circa 1200×800)… ecco spiegato il perchè:

L = pixel / risoluzione
da cui:
pixel = L x risoluzione

nel nostro caso L=15 cm che sono 6 pollici circa
e risoluzione di stampa 200dpi
pixel = 6 x 200 = 1200 pixel

L’altezza è 10cm, circa 4 pollici
pixel = 4 x 200 = 800 pixel

Ecco quindi che per stampare bene le vostre foto della vacanza ai tropici avrete bisogno almeno di una machinetta da 1200×800 chè è poco meno di 1 milione di pixel…
Macchinette con così poca risoluzione c’erano già a fine secolo scorso!!

10x151.jpg

Ho già parlato qui di risoluzione…
Spero di esservi stato di aiuto!!

Buone vacanze e scatti digitali a tutti!!


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