Archive for the ‘Brusmat World’ Category

Luglio di concerti/ parte 4 di 4: BLUR

luglio 30, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Ultima tappa del lungo luglio romano. Blur all’ippodromo di Capannele per Rock in Roma.

Ok, non è facile scrivere una recensione dopo quella fatta per Roger Waters un giorno fa. Cercherò comunque di essere il più obiettivo possibile.
Perchè? Beh, il concerto di Water è IL CONCERTO, questo è un concerto… cercate di capire…
Il ritorno dei Blur in Italia e la voglia di vederli da sempre non può certo farmi scrivere note così negative! Ma ce ne sono alcune…
Ripeto, l’universo in esame è ben più piccolo e leggero di quello del pinkfloydiano Waters, ma tutto sommato il quartetto londinese si è difeso piuttosto bene.
Una nota negativa fra tutte è l’ingresso in palco di Damon (il cantante): capisco la bontà del nostro vino unito alla squisitezza delle fettuccine alla romana, ma salire su un palco di fronte a 10000 persone circa sbiascicando e reggendosi a malapena in piedi è un aspetto che mi è piaciuto poco. Non credetemi bacchettone, al contrario, è che già Damon non è un asso nell’intonazione live, se ci metti pure l’alcole… il binomio è fastidioso…
Altro aspetto il sound, anche se non credo dipenda totalmente da loro. Rock in Roma sta diventando una vera realtà, affermata nazionalmente, è difficile cercare di competere col Glastonbury Festivals se il tuo palco ha pochi watt e il fonico si addormenta.
I Blur sono fichi, è indubbio, ma forse un po’ arrugginiti. L’assenza dai palchi secondo me un po’ si fa sentire. Ad esempio Beatlebum è stata ridotta di almeno 10bpm rendendola così una melensa piuttosto che quella perla rock che era.
Miglior pezzo in assoluto, per me almeno, Under the Westway, che nella versione live ha preso almeno 10 punti in più. Park Life voto 10. Tender e Coffe&TV voto 8! Peccato l’assenza di Charmless man
In generale comunque gran concerto anche questo, da archiviare e raccontare presto ai nipoti.

SI CHIUDE COSÌ IL MESE PIÙ ROCK DELLA MIA VITA, CON QUATTRO CONCERTI OGNUNO A SUO MODO INDIMENTICABILE. Ne vorrei uno all’anno, ma credetemi che fatica e che sonno!!!

ROCK ON!!
Godetevi le poche foto

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Luglio di concerti/ parte 3 di 4: ROGER WATERS

luglio 29, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Terza tappa del luglio rock a Roma; ROGER WATERS allo Stadio Olimpico.

Le parole non servono, farebbero solo confusione.
In assoluto IL CONCERTO più importante della mia vita. Adesso posso pure morire.
Non ho veramente parole per esprimere il gusto provato ieri nelle due ore di The Wall con Roger Waters a cantare come ieri pezzi storici del rock.
Che scenografie ragazzi. Non sapevi dove guardare!
I primi minuti mi sentivo rincoglionito del tutto. Non credevo fosse possile uno stato d’animo così (adesso capisco le ragazzine piangenti dai Beatles…)
Aerei schiantarsi nel palco, maiale volante, gonfiabili giganti svolazzare come marionette, luci, colori, suono perfetto. MAI VISTO NIENTE DI SIMILE!
Godetevi le foto; per quanto poco definite, si avvicinano un po’ a quello che è stato… ma solo un po’ così.

Ho visto cose incredibili.
Ho visto quanto più Pink Floyd possibile.
I concerti non saranno mai più come prima. Adesso posso pure morire

Presto metterò dei video spero; anche quelli vale la pena

Luglio di concerti/ parte 2 di 4: KINGS OF CONVENIENCE

luglio 25, 2013

Muse (6 lug.) / Kings of convenience (24 lug.) / Roger Waters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Seconda tappa del luglio rock a Roma; KINGS OF CONVENIENCE a Villa Ada.

La prima volta che li ho sentiti live, in occasione di Rockin’Umbria 2005, a Umbertide (PG), me li ricordavo ben diversi: tranquilli, pacati, minimalisti e Simon&Garfunkulizzati
Oggi invece, vuoi l’esperienza di anni e anni di palco, vuoi la maturità del duo norvegese, li ho trovati diversi, simpatici, energici, gigioneggianti.
Va a finire che a far bene al duo sia l’aria di casa nostra, nella fattispecie, l’aria di Siracusa dove pare Erlend (uno dei due del duo!) si sia trasferito e stia imparando l’italiano, con cui ha giocherellato un po’ tutta la sera…
Tanti sketch con noi lì sotto, soprattuto rivolti al pubblico non pagante “oltre il laghetto”. Balletti, cori e richiami ad una bella platea romana in una cornice molto ma molto magica.
Piccola parentesi: per chi non è mai stato a Villa Ada andateci; è fantastica. Appena arrivati abbiamo trovato una siepe di more, con conseguente abbuffatta. Poi alberi di tutti i tipi, esotici e nostrani. Prati ovunque, pace e aria al limite del pulito (considerando che sei proprio nel cuore della capitale). Consigliatissima località di rigenerazione insomma.
Bellissima giornata, finita alla meglio con i Koc

In evidenza tre brani su tutti (almeno per me sia chiaro): Homesick e I Don’t Know What I Can Save You From; pelle d’oca e gran calore. Solo queste valevano il biglietto. E poi l’inaspettata Una ragazza in due, dei nostri italianissimi Giganti. Bella bella!

Siamo a metà percorso del luglio concertino capitolino: domenica c’è Roger poi lunedi chiudo coi Blur.
Viva la musica, viva il rock

Godetevi le foto

PS:
e comunque si dice “chings of convìniens” non “cònveniens”, capito Cocomera? 🙂

Luglio di concerti/ parte 1 di 4: MUSE

luglio 10, 2013

Muse (6 lug.) / King of convenience (24 lug.) / RogerWaters (28 lug.) / Blur (29 lug.)

Turno numero uno, MUSE allo Stadio Olimpico, Tribuna Tevere:
Inizia con questo grande evento il mese di concerti di 4 grandi artisti, tutti a Roma nel mese di luglio.

Spettacolo inaspettato, gruppo per cui non impazzisco ma di cui è difficile parlar male nella versione live. Strepitosi davvero! Musicisti completi e bravissimi.

L’Olimpico era pressoché sold-out e il gruppo ha regalato un evento completo, dalla scenografia alla coreografia, dal suono (spaventoso) all’arrangiamento di molti pezzi. Difficile descrivere le emozioni.

Sono andato perché ne ho avuto la possibilità (a gratis!), non me ne pento e sarebbe invece stato stupido mancare.
Fuoco e fiamme dal palco, lampadine giganti e volanti, luci e volumi disorientanti, pezzi da pogo puro (Plug In Baby forse la più bella in assoluto; lì l’olimpico ha tremato davvero!).
Rock ‘n Roll freghi, rock ‘n rollll!

La scaletta del concerto di Roma
Supremacy

Panic Station

Plug In Baby

Map of the Problematique

Resistance

Animals

Knights of Cydonia

Dracula Mountain/Explorers

Hysteria
Monty
Jam/Feeling Good

Follow Me

Madness

Time Is Running Out

Stockholm Syndrome

Unintended

Guiding Light

Blackout

Undisclosed Desires
Unsustainable

Supermassive Black Hole

Survival
Isolated System

Uprising

Starlight

Note finali:
– andateci e vi piaceranno anche se non li amate
– il biglietto verde di Ticket One è molto fico 😉
– la prima ola a cui ho assistito e partecipato in vita mia all’interno di uno stadio vero mi ha dato la pelle d’oca. Giuro.
– peccato non ci fossero anche a Roma i BiffyClyro ad aprire il concerto. Amarezza 😦
– Andare ai concerti con le amichette rock da gusto assai

Godetevi le poche (e brutte) foto
ciao

Koumpounophobia

luglio 9, 2013

Questo post è per Valeria, cara amica che mi ha fatto scoprire l’esistenza della sua fobia, e che presto diventerà mamma di una bambina che probabilmente non vestirà mai certi tipi di vestitini! 😀

Io ho molta paura dei cani, niente di grave per carità; scatto e non li tocco, li evito e non li infastidico, insomma ne sto alla larga. Tutto qui.
Però mi piacciono e se vivessi in villa forse ne prenderei uno. Uno grosso poi, tipo un maremanno… così forse la paura si attenuerebbe… o forse no… chissà… Non ho una villa per provare.
Questa fobia si chiama cinofobia ed è piuttosto comune fra l’infinita lista di fobie che può colpire l’uomo.
È pure piuttosto noiosa in un centro pieno di punkabbestia (pori cani!).

Conoscete qualcuno di voi che invece soffre di Koumpounophobia?
Stenterete a crederci, ma questa fobia colpisce davvero e in una città come Perugia possono esserne affetti 3 persone circa.

Una la conosco (Valeria) e ha proprio ‘sta fobia … La fobia dei Bottoni.

Quest’inverno mi disse:
“bello questo maglione, peccato i bottoni”
Io non capii, poi chiesi:
“che c’hanno? sono 2 bottoni scuri, avresti preferito un altro tipo di colore?”
“no no, avrei preferito che non ci fossero proprio”

e poi mi ha spiegato…
O.O

Avere questa “deficienza” significa essere schifato, disgustato, nauseato e paralizzato di fronte ad un semplice e innocuo bottone.
Se ce ne sono più d’uno è la fine…
Lo so, non ci credevo neppure io, ma esiste, e dati alla mano colpisce ogni 75000 persone.

Non ho mai sentito nessuno essere ucciso da un bottone feroce, ma evidentemente il cervello umano genera dei meccanismi così strani che si fa fatica a inserirli nel mondo reale.

(Ora non mi si dica quindi che aver paura di un dobermann a denti di fuori con la bava alla bocca sia infantile! Grazie)

I bottoni si stanno organizzando e ci spazzeranno via dalla faccia della terra.

bottone

5 artisti, 5 album, 5 canzoni

giugno 6, 2013

Il gioco lo conoscete tutti, ma è più difficile di quanto sembra.
Soprattutto se siete amanti della musica avrete difficoltà a giocarci.
Mi servono i vostri 5 artisti, i 5 vostri album, le 5 vostre canzoni da portare con voi nell’isoletta di un eventuale apocalisse rock.

Non dite “ehhh, che ci vuole” perché é difficilissimo!

Ecco la mia lista; adesso non iniziate a dire “eh ma hai lasciato fuori questo e quello…”… Cosa credete, é stato facile per voi sacrificare assi de rock e album storici??? Avevo 5 scelte, ed io l’ho fatte così. Possono cambiare nel tempo, tranquillizzatevi!

5 artisti per la mia isoletta rock
Pink Floyd
Radiohead
Jimi Hendrix
The Doors
The Beatles

5 album per la mia isoletta rock
The dark side of the moon – Pink Floyd
Ok Computer – Radiohead
Whyte album – The Beatles
London calling – The clash
Funeral – Arcade fire

5 canzoni per la mia isoletta rock
Little Wing – Jimi Hendrix
Bohemian Rapsody – Queen
L’importante – Rubik3
Nothing else matters – Metallica
Confortambly numb – Pink Floyd

voi cosa portereste?

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Cazzo quanta roba c’è rimasta fuori…
Mi sento di schifo!

nb
Questo post é stato scritto mentre l’pod suonava una playlist con David Bowie, The Cure, Led Zeppelin, Ac/Dc, dave matthews…… 🙂

Vince YODA!

aprile 9, 2013

DF

Me lo vedevo così, un po’ incicciato dagli anni che passano pure a lui, esultare per la sua scontata vittoria.
E invece no… con molta sorpresa.

Di che parlo?
Parlo di THIS IS MADNESS, il torneo (super nerd) che contrapponeva le forze del bene a quelle del Lato Oscuro per decretare il personaggio più importante di Star Wars.

E pensavo vincesse Darth Vader, il padre di Luke (noooooooo) e della principessa Leyla, quello che uccide Obi Wan, che salva il figlio da Palpatine, quello che respira con l’aereo sol.

Lui.

Quello che in Italia, non si sa perché, hanno ribattezzato Dart Fener (così come hanno fatto per il povero R2D2 rinominato bruttamente C3P8)

Lui lui. Dart Fener!

Io non me lo aspettavo. Sono sincero.

Ho seguito tutto il torneo e in finale ho votato il grande piccolo Yoda, il vincitore, il più bulo, il più forte, il più inverosimile, ma immaginavo che avrebbe vinto lui, Vader… E con lui tutto il lato oscuro del web…

I dati erano fuorvianti:
all’arrivo in finale la somma delle percentuali ottenute da Darth Vader é ben 45 punti più alta di quella ottenuta da Yoda (317 vs. 272); sarebbe stato assurdo ottenere un risultato diverso da questo… e invece i fatti mi hanno felicemente smentito! Che bello!
Fener è fico, per carità, ma vuoi mettere la potenza con il controllo del nanetto verde! (A cui non piace montare le Billy)

“Troppo forte la sua forza è”, direbbe Yoda, “per passare agli occhi di tutti inosservata” ma pare non sia bastata.

Complimenti Yoda (finalmente voto uno che vince!!!).

Usate la forza.
PS: se hai capito quel noooooo sei nerd quasi quanto me!

bracket_final

Acca

marzo 25, 2013

acca

Ultimamente, mi pare di havere visto una diaspora di Acca.

O letto social network con commenti senza Acca, post di illustri politici di tutte le sponde, m5s compreso, con l’Acca quando non ci voleva e viceversa, in Twitter e Facebook e siti vari Acca bistrattate e demolite, pure Zoro nel suo programma Gazebo a ironizzato su l’utilizzo improprio dell’Acca.

Ma Acca, che cosa ti stanno facendo??? Ai fatto qualcosa di male?..
Ma che succede? O la sensazione che molti anno dimenticato la regoletta facile facile ARE ERE IRE l’Acca deve fuggire, ATO ITO UTO l’Acca chiede aiuto… (Dai che é facile)

Aiuto, forse o sbagliato, forse é il contrario, forse o messo l’Acca dove non andava messa, oppure si. Boh
Havere la sensazione di non capirci più un Acca é molto alta…

Mettiamola giusta, impegnamoci dai.
O finito. Con l’Acca

“Professore, mi giustifico”

marzo 23, 2013

“Cazzo” pensavo “é quasi un mese che trascuro il mio blog”…

Cazzo, non va bene.

Succede sempre una, due volte l’anno, che cause di forza maggiore mi si allontana inconsciamente da questo spazio; chi lo fa si sa, ma non lo fa apposta.

In certi momenti, in quei momenti, il cervello non ha voglia di generare informazioni, il tempo ti prende per il culo con pernacchie da dietro, il lavoro ti risucchia nel suo vortice nero e qualche birra (di troppo) fa ballare quella parte di ipotalamo ancora vogliosa di scrivere.
E che ci vuoi fare… Temporeggi, e via.
Come sto facendo ora. Temporeggio.
E faccio un post così.

Va bene, diamogli un minimo di senso: questo é il disegno di mio cugino Claudio Bignami, io ho curato la fase di colorazione. Credo che dal binomio sia venuta una bella immagine.
Ciao

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“Buono” per un vaffanculo = gratis =

febbraio 14, 2013

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MIO NONNO ERA UN GENIO!

Mio nonno si chiamava Antonio e lo chiamavano Tonino.
Era il falegname del paese.
Ha fatto mobili per chiunque nella media valle del Tevere.
Fino a pochi anni fa entravi in una qualsiasi casa della zona e il proprietario ti diceva:
“L’vè, quillo l’ha fatto l’tu nonno!!.. è na credenzia de cinquant’anni!”

Insomma, mio nonno aveva a che fare con tanta gente…

La mia storia vuole che in tempi dove il computer proprio non esisteva, ma la fotocopiatrice sì, si fece a mano e macchina da scrivere un biglietto e lo fotocopiò in mazzetti belli alti.
…E distribuiva il biglietto a chi pareva a lui… divennero pure piuttosto ambìti.

Rimettendo a posto certe carte qui a casa, ho ritrovato cotale biglietto.
Stampatevelo e fotocopiatevelo pure voi, sei quanti ve ne servirebbero!!!

“l’sè che te dico?! gite tutti affanculo!”

ULTIM’ORA
Grazie a cugina Chiara ho scoperto che poi il vero artefice fu lo zio, non il nonno; ma la sostanza non cambia molto… per me almeno

Restituiscicela!

febbraio 4, 2013

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Restituiscicela, l’ITALIA intendo.
Questo ti dico.

Sù nonnetto, smettila di rompere le palle e vai a correre dietro i tuoi nipoti.
Alla tua età lo fanno in tanti, fidati!

Vai ad educarli alla vita mondana come solo tu sai fare.
Vai a farti togliere i duroni dai piedi.
Vai a giocare a briscola al circoletto (ricordati di tutti quei assi nella manica, mi raccomando!).
Vai in pensione cazzo, ritirati, lasciaci andare!

Sentire delirare bestemmie da Nonno Fiorucci sarebbe assai più gradito arrivati a questo punto.

Io speravo che ormai fossi definitivamente impegnato nel cambiare l’acqua al bicchiere della dentiera, e invece tu, zitto zitto, rischi di comprometterci di nuovo per anni a venire.

…ma mica è colpa tua…

Italiani mi raccomando, votate bene!
(E contanti o bonifici, fidatevi, non ce n’è per nessuno).

Hold On!

gennaio 21, 2013

HoldOn

Secondo me quando parli della crisi la aumenti.
La crisi si autoalimenta con la sua citazione.

Funziona come in economia, come nell’inflazione.
Se parli del fatto che la benzina è arrivata a 1,90€, inevitabilmente i benzinai che hanno ancora il prezzo al litro a 1,80 non avranno scrupoli a portarla a 1,85.
Mi pare sia così.

Ora io dico: non sarà ora di “mettere in crisi” anche il concetto stesso di CRISI?

Proviamo ad esorcizzarla, proviamo con tenacia a lavorare sodo, frullare come spremiagrumi e cercare nuovi orizzonti. A semplicemente citarla il meno possibile.
Basta! Ormai per molti non è che una scusa.

Magari così facendo non risolviamo un cazzo, ma almeno campiamo con più serenità.
E le cose iniziano a girare di nuovo… (magari…)

Non possiamo certo noi fare scelte economiche tale da riportare in piedi un paese, ma dico a Noi, che magari un lavoro (più o meno) ce lo abbiamo, che arriviamo a fine mese e una serata al cinema ogni tanto ce la facciamo (anche perché a 8€ a film non puoi andarci così tante volte!!!), almeno Noi diffondiamo serenità e ottime idee.

Le cose buone sono contagiose.

Dobbiamo aumentare il nostro gross national happiness (la Felicità Interna Lorda)… e magari anche ‘sto cazzo di Pil inizierà a crescere!

Teniamo duro! (Hold on)

(Imamgine elaborata da un frame del film Factory Girl, di George Hickenlooper)

M

gennaio 13, 2013

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M
M sta per Minchia,
M sta per Mimetico,
M sta per Medusa.

Sta anche per Meditare,
Manichino, Metà e Mediterraneo.

Sta poco per Molle, Microscopio, Mediocre.

M sta per Molto, non per tutto.

“Ma che mi Mescoli il Martini!” ha molte M
“Mmmmm come Mi girano le palle” ne ha solo due.
Perché Mmmmm è una sola M lunga.

Emme. M.

Mayà!

dicembre 20, 2012

mayà

Freghi,
La fine del mondo é fra poco più di 2 ore.
Mi sto preparando.

Nel caso sopravviva nel mio zaino ho messo quanto più tonno in scatola possibile. E poi ceci, fagioli e zuppe in latta.

Il mio vergine kit per la depurazione e decontaminazione delle acque piovane é anch’esso dentro. Lo credevo più leggero, e invece pesa come l’importanza che può avere nel futuro. Sempre se ci sará un futuro…

Ho preso pochi utili vestiti. Molto cotone perché si asciuga prima. Hai presente quella sensazione di merda che hai quando ti metti un lupetto di lana semi umido? Beh, nel mio futuro non accadrà.
Ho i brividi solo a pensarci… È mi riferisco al maglione mollo. Io poi odio i lupetti!

Con me pochi ricordi. Ingombrano e ardono male, tranne la chitarra.
Mi piace pensare che i forti che sopravviveranno a questo giorno così brutto sgrufolando fra le mie cose fra le rovine trovino un cubo di Rubik e un maiale di plastica con la cravatta e pensino “Quisto era n’frego bulo mesá!”

Per passatempo avrò la chitarra (finché non dovrò metterla su come ceppo di Natale), un paio di libri, un butiglione di Sagrantino di Montefalco, una risma di Fabriano e una dozzina di matite per quando l’ultima carica del mio iPad sará esaurita.

Partirò in mountain bike cosí a) corro più forte lontano da lady Morte, b) perdo quei cazzo de 2/3kg che questo mese ho già racimolato.

Andrò ad aspettare in cima al Monte.

Messaggio ai sopravvissuti:
Se non succederá niente di tutto quello che Dio Spongebob ha inciso nella sua pietra divina (quella che vedete fotografata sopra), o se comunque sopravviverò al 21 12 2012, beh, in tal caso, l’appuntamento è per il 22 dicembre ore 23 dal Curdo per beve du shottini di amaro del Capo, almeno ci scaldiamo tutti assieme.

Inboccallupo freghi!
Speram d’arvedecce via

M.G.x2

dicembre 10, 2012

Capita che un vicedirettore di un famoso giornale italiano, La Stampa, nonché famoso editorialista da quel leccachiappe di Faziofabio, risponda ad una tua email mandata dopo la lettura del suo romanzo…

Grazie per le tue osservazioni, Matteo.
Ormai la platea dei miei lettori è divisa in due: i maschi preferiscono il giornalista, le donne lo scrittore. Io non trovo poi questa gran differenza: mi sembra di avere scritto Fai Bei Sogni esattamente come i Buongiorno quotidiani, casomai con un’aggiunta di attenzione alla forma, dovuta alla quantità maniacale di riletture del testo. Ma il cuore è lo stesso, i pensieri anche.
Capisco comunque le tue ragioni. Vorrà dire che proverò a scrivere un romanzo fatto di capitoli non più lunghi di un Buongiorno…
Ciao e grazie ancora!
Massimo

E un paio di settimane dopo lo rifaccia, forse scordandosi di avermi giá fatto più che contento!…

Grazie per il tuo messaggio, Matteo, e anche per il tuo giudizio fuori dal coro.
Non so se lo seguirò: le lettrici donne preferiscono Massimo a Gramellini, e poiché i libri li comprano le donne…
Un caro saluto e auguri di buona vita!
Massimo

Grazie Massimo Gramellini
🙂

Poesia di Natale (senza enjambement)

dicembre 9, 2012

xmas2102blog

Buone feste a tutti freghi!
🙂

Tempo di feste in agguato

Occhio alla fine del mondo
preparate i fagioli in scatola e le candele di cera.

Lasciate i canditi sul tavolo
e godetevi finalmente il panettone

Un centimetro di nutella nella fetta di pandoro
sentirè tu quant’è più bono!

Dichiarate una volta per tutte
a me il torrone bianco fa schifo

Perdete tutti i soldi a bestia
ormai non vi servon più

La fine del mondo è passata
questa è tutta roba sprecata

HO VISTO UN UOMO VOLARE… NON CERTO CADERE

ottobre 15, 2012

Oggi è un giorno direi storico. Oggi è il 14 ottobre 2012.

Un’azienda che riempie lattine di alluminio di una soda gustosa ed energizzante (di cui sono affezzionato cliente-ovviamente la Red Bull) ha finanziato il progetto più ambizioso degli ultimi anni nell’era spaziale: il lancio da più di 39000 metri di altezza del già famoso paracadutista austriaco Felix Baumgartner da una capsula salita nella stratosfera grazie il solo ausilio di un pallone riempito ad elio; una mongolfiera insomma, ma spaziale!

Volenteroso ad essere il primo uomo sulla terra ad infrangere il muro del suono, senza l’ausilio di dispositivi meccanici e in caduta libera per oltre quattro minuti ad una velocità massima di 1200km/h circa, Felix è ormai nella storia moderna, perché c’è riuscito. Si è tuffato col paracadute dallo spazio.
Credo che la vicenda ormai l’abbiate sentita e spero l’abbiate pure vista (Italia 2 ha fatto una bellissima diretta!)

L’evento televisivo più emozionante a cui abbia mai assistito si è concluso positivamente e l’uomo che poco fa ha dichiarato in conferenza stampa di voler ispirare nuove generazioni a superare i suoi nuovi record è da ore ormai a terra sano e salvo, cercando solo di scaldarsi polpastrelli di mani e piedi. 🙂

Una bellissima storia in tutti i suoi aspetti: la ricerca dei limiti, il coraggio umano e imprenditoriale, la spettacolarizzazione, il momento topico e quello ansioso, il lieto fine.
Più di tutto però “la morale”: l’uomo deve volare. L’uomo deve ambire alle cose più grosse, a quelle più belle.
A quelle che ti fanno rischiare la vita ma che ti danno pure la possibilità di sporgerti in piedi su un balconcino a 40km da terra, dove poco sopra inizia lo spazio e poco sotto il cielo.

Felix, per chi lo ha visto in diretta come me, rappresenta forse l‘Amstrong moderno, quello che da’ speranza alle generazioni future, dandogli limiti pressoché infiniti o comunque lontani a sufficienza per poter sognare.

Imprese come queste fanno bene allo spirito e alla voglia di fare (oltre che alle casse della Red Bull, ma questo è tutt’altro discorso…). L’essenza da eroe moderno di Felix si insinuerà nelle generazioni future e darà pure slancio ad una nuova speranzosa era spaziale, più “umana” e più lontana.

I nostri genitori ci raccontarono del “grande passo dell’umanità” dell’uomo sulla luna, ai miei nipoti racconteró del “grande salto della speranza” per mettere i piedi a Terra…

Red bull ti mette proprio le ali…

Salciccia Ti Voglio Bene 2012

settembre 22, 2012

Salciccia Ti Voglio Bene 2012
LA CARICA DEI 101!!!

e anche quest’anno è andata… e piuttosto bene dire.
101 commensali! La quota tonda è stata quindi raggiunta e superata di misura; che bello!
Vi risparmio i numeri come l’anno scorso… ma sappiate che il maiale è stato generoso, e un po’ ne è avanzato!

Vorrei ringraziare i principali artefici della serata, quelli che più di tutti si sono dati da fare a comprare, spostare, montare, aggiustare, creare, tagliare e soprattutto cuocere la roba… e spero di non dimenticarmi nessuno.
Grazie a Ciacci e Diego (Diè, i Porkachiavi hanno fatto un successone!!!)
Grazie a Simone e Alessandra
Grazie al Pizzardone, la Fede e grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato a raccogliere le quote!

Vi posto alcune foto della serata, godetevele.
Io mi preparo; mi aspettano i Radiohead a Roma (weekend infinito…)

Ci vediamo l’anno prossimo. Buon autunno a tutti.
Oink!
M

MuscleElefante

settembre 13, 2012

Pura e semplice autopromozione…
da oggi c’è un a nuova welcome page nel mio sito TheBlock.it!

Sono stati inoltre aggiunti altri contenuti; dategli un’occhiata!

(Per chi non lo sapesse ancora, io sono un grafico, e TheBlock.it non è altro che il mio sito professionale)

🙂

Scartocciatura

settembre 1, 2012


L’estate sta finendo perché è finita la Scartocciatura.

Questo è un post folkloristico.
Forse solo quelli della media valle del Tevere qui a Perugia possono comprenderlo.
Non si tratta di dare degli stupidi a qualcuno, ma semplicemente se siete di Umbertide o di Terni, o da qualsiasi altra parte dell’Italia, probabilmente non riuscirete a capirmi, perché non sapete cos’è questa scartocciatura e non ci siete mai stati, tutto quà.
Ecco cosa vi dico:

La fine della Scartocciatura è sempre stata un mezzo trauma.

Ok, per chi non lo sapesse la scartocciatura è l’arte dello “sbucciare” le pannocchie di mais dalle sue foglie. Tanti anni fa lo si faceva a mano, e coinvolgeva un po’ tutto il paese.
A San Martino in Campo, il mio paese appunto, l’ultimo venerdì di agosto coincide con l’inizio della sagra paesana omonima. Una festa per 10 giorni, sino i primi di settembre.
Domani è domenica 2 settembre, e domani è l’ultimo giorno della Scartocciatura; verrà pure rappresentato nel pomeriggio lo storico momento della pulitura delle pannocchie come facevano decenni fa… a mano, come già detto, e vestiti di tutto punto.

Ebbene, la sensazione che si prova andando all’ultima serata è quella di estrema nostalgia e tristezza e credo che molti compaesani la pensino allo stesso modo.

Fino l’età adolescenziale infatti, lo spegnimento delle ultime luci coincideva con gli ultimi giorni di vacanze da scuola e quindi il clima pazzo ed euforico durante tutti i dieci giorni era sempre più accompagnato da quel misto acido di stomaco che ti voleva far fermare il tempo. Cazzo poi si torna a scuola!

Poi crescevi. E non andavi più a scuola, ma quell’acido non se ne andava; le prime piogge, i primi freschi, le felpine e il cappello.
Insomma se non era la scuola era la sensazione che proprio la stagione stava finendo a darti più fastidio. Niente più ferie, niente più barbecue e partite a calcetto.

Ora la questione è pressoché identica, con un’unica differenza. Da un certo punto di vista fai un sospiro di sollievo perchè pensi: “finalmente”, andandosene l’estate, posso trovare due minuti per stare a casa e andare a letto presto.
Andare a letto presto sì, come no! Fate come me, che fa le 2 anche se rimango a fare un cavolo.

L’estate sta finendo perché è finita la Scartocciatura.

Gran Sasso: da Prati di Tivo al Rifugio Franchetti sino alla Sella dei Due Corni

agosto 19, 2012

Finite le vacanze, un po’ per tutti immagino, ecco alcune foto di una delle escursioni fatte nella quattro giorni nel massiccio del Gran Sasso.

Presa l’ovovia dalla stazione di Prati di Tivo (10€ corsa a/r), molto suggestiva e veloce, si attacca subito il sentiero; lo trovate a sinistra della Madonnina, una sorta di cappella votiva fatta di pietra.

Il sentiero prosegue in tratti abbastanza esposti, per poi arrivare ad una parte quasi da paesaggio lunare (con il caratteristico arco generato da due rocce) e finire poi con una serie di tornanti sino al Rifugio Franchetti.

Più o meno a metà percorso occhio al passaggio più esposto: se non si è assidui frequentatori di montagna è meglio attaccarsi al corrimano!
Per chi soffre di vertigini… un piccolo sforzo, ne varrà la pena fidatevi!

In poco più di un’ora (dall’ovovia intendo) si arriva quindi lassù al Franchetti e per 3€ ti bevi un the caldo rigenerante.
Poi riparti verso la Sella dei Due Corni, a cavallo appunto fra il Corno Grande e il Corno Piccolo del Gran Sasso. Sentiero piuttosto ghiaioso e abbastanza esposto.

Io mi sono fermato lassù, ad ammirare gli scalatori del Corno che mettevano paura solo a guardarli!

Bellissima escursione, neanche troppo faticosa.
Tra le migliori mai fatte perché molto panoramica e con quel poco di adrenalina che non guasta mai per divertirsi.
La consiglio un po’ a tutti; ho visto anche ragazzini di 10/12 anni arrivare al rifugio. In tal caso però c’è da prestare un’attenzione in più al passaggio molto esposto con corrimano.

Buon divertimento!

La vista da Prati di Tivo del massiccio del Gran Sasso

La mattina presto appena sceso dall’ovovia…

Il cielo si schiarisce e si fa luce al sentiero

Il sentiero lascia intravedere la meta

Paesaggi lunari…

Ancora la luna sotto i piedi

Il caratteristico arco di roccia

Si intravede la parte più esposta (e pericolosa) del sentiero

Il pezzo più esposto… (c’è un corrimano, tranquilli!)

Passato il pezzo brutto, il sentiero alle spalle

Ecco il Franchetti!

Bandiere al vento su al rifugio

All’interno del rifugio

Il Franchetti è davvero fico!

In direzione verso la Sella (sulla dx il Corno Piccolo)

Il rifugio Franchetti dall’alto

La maestosità e la bellezza del Corno Piccolo

Si incontrano anche certi soggetti lassù! 🙂

Al ritorno dalla Sella dei Due Corni, nuova tappa al Rifugio Franchetti

Via del ritorno nel solito pezzo da vertigini!

Corridori (pazzi) nel pezzo esposto

Eccomi sotto l’arco di roccia

Tempi di estate

agosto 7, 2012

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Come regola generale per le mie vacanze non scelgo mai mete già viste, già camminate.
Eccezion fatta per New York ovviamente; se mi chiedessero di tornare o se ne avessi l’opportunità non esiterei un istante: la città è magica e mi attrae tuttora più forte della calamita.

Tornare in un posto già visto, come quelli che tornano per anni sotto lo stesso ombrellone, lo trovo limitante e poco curioso. Poco rilassante pure se ci penso!
Ma che ci vai a scoprire in un posto che già ti ha dato per anni la stessa cosa?

Uno può ribattermi con le parole che diceva il povero Proust:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27)

d’accordo, va bene, ma i tuoi occhi forse sono anche troppo pieni della stessa sabbia ormai!
Cambiane il colore almeno!

Con tutto il rispetto per loro, la mia idea è questa.
Il Mondo di per se è già si troppo grande per essere visto in minima parte, non voglio limitarmi ancora di più: i miei occhi devono essere multiculturali, multifelici, multichilometrosi!

Con questo vi saluto e vi auguro delle felici vacanze, anche sotto il vostro sicuro-stesso-ombrellone. Io parto e non so quando riaprirò il blog…

Vado in montagna… dove c’è eco eco eco ec ec e e e

I Norton a Roma (dopo 6 anni!!!)

luglio 27, 2012

Vi ricordate dei Norton?
BEH, dopo quasi sei lunghi anni ci siamo rivisti! A Roma!

Non ci siamo mai persi di contatto; mail, lettere, regali, e quindi alla prima occasione buona (la loro vacanza in giro per l’Europa) loro, i Norton, hanno fatto una piccola deviazione di un giorno a Roma per potermi rivedere.

Bella storia!

Quasi una di quelle che vedi nei film: l’incontro fortuito alla stazione, il viaggio in treno fatto insieme, la cena e poi la reunion dopo più di un lustro.
C’è qualcuno di voi che può dire di aver vissuto una fortuna simile???
Perchè per me è una fortuna una storia così!

Peter e Michelle sono delle persone davvero speciali, piene di energia e di storie, piene di esperienze e con un’apertura mentale davvero invidiabile. Ammetto la mia difficoltà a volte nel comprendere in pieno l’inglese biascicato di Peter, ma poco male, era il senso ciò che conta, e stare lì con loro era surreale.

Vi auguro anche a voi un giorno di poter incontrare per caso delle persone, che per età potrebbero essere pure i vostri genitori, e di affezzionarvici parecchio, come li vedeste ogni mese.

Ora sono io che voglio andare a trovarli… cerco pure compagni di viaggio se vi interessa
🙂

Bosone di Higgs

luglio 5, 2012

Il Bosone di Higgs è il Bosone di Higgs,
non è la Particella di Dio!

Perché hanno voluto definirla così?
Perché PARTICELLA DI DIO!
Eperdio allora! È un bosone!!!

La scoperta che da’ all’ateo la presunzione di dirsi tale, di credere nell’ateismo e nel Dioateo, non poteva essere battezzata diversamente???.
Dannati giornalisti! Dannato Dan Brown!

Vorrei cresimare tutti coloro che continuano a chiamarla così, cercando in molti modi di far dimenticare il vero dio del momento: Higgs.

È come dire:
“e voi cari genitori, che nome volete dare a vostro figlio?”
“Bosone”
“Bene, allora io battezzo te, Cristiano, nel nomedelpadredelfiglioedellospiritosanto!”
“ma no!!! si chiamerà Bosone!!! non Cristiano!!!”
“no si chiamerà come dico io, Cristiano, perché è così che mi fa comodo”…
Dannato prete!

Secondo me solo in Italia abbiamo osato tanto, cioè osato nel perseverare a chiamarlo così… Particella di Dio. Che nome brutto!
Nei paesi più laici, quindi secondo me più avanti, hanno sicuramente già dato l’estrema unzione da tempo a questo nomignolo del cazzo, scusate.
Mi ci gioco la comunione fatta nel 1992!

Ok, attirati i malumori di molti lettori credenti vi saluto con una frase bellissima:
Il bosone di Higgs è un bosone.
La particella di Dio è il campo intorno la sua casetta….

e se l’hai capita sei un mezzo geometra, o lavori nel catasto (di Dio ovviamente)

E scusate se non ho usato il Comics Sans per scrivere questo post, ma il Cern a Ginevra non mi ha concesso la licenza. 😀
AMEN

Gli Outlet – La ragazza che fotografa la brina

giugno 16, 2012

Gli Outlet escono con il loro primissimo inedito La ragazza che fotografa la brina.

LA HIT DELL’ESTATE 2012!!!

Grande l’emozione nel promuovervi questo mio relativamente nuovo progetto musicale di mash-up-rock, perché è veramente sentito e atteso con ansia.
L’ironia che circonda Gli Outlet è un buon rimedio nei momenti di scazzo e fa passare davvero bei momenti di serenità.

Chi sono Gli Outlet?
Ve li presento (oltre a me alla chitarra ovviamente):
Giacomo alla voce
Francesco al basso
Fabio alle tastiere
Paolo alla batteria
Simone al synth, le pianole e le bucciottate
Giulio come manager, addetto al casting, tuttofare, cori e bucciottate

Spero il singolo vi piaccia, ma tanto già lo so: è una hit, anzi la hit dell’estate 2012!

Per il video si ringraziano:
Gli Outlet
I gemelli Grattachecca e Fichetta per grafica e hardware
La El Por Nardon Production
La Sciumby
Steve Jobs
La stampante del Socci
L’ing. Santuccio e suo figlio Idiota Supergenio
Il Circolo di S.Andrea D’Agliano
Enrico Berlinguer

BUON ASCOLTO E BUON DIVERTIMENTO!

Atletico Strunz vs. Real Merd: il ritorno

giugno 10, 2012

Eccoci di nuovo.
Sabato 10 giugno 2012, dopo un’attesa lunga più di un anno, le due squadre più blasonate del centro Italia hanno contribuito a realizzare uno dei più bei derby di sempre allo stadio internazionale Thebris in Ponte Felcino (PG).
ATLETICO STRUNZ vs. REAL MERD: risultato finale 10 a 8!

Le cose sono un po’ cambiate da un anno a questa parte; nuovi acquisti, passaggi di proprietà, promesse emergenti e promesse affossate hanno ancora una volta fatto da sfondo ad una sana partita di calcio fra amici.
Purtroppo anche questa volta la più gettonata squadra del Real Merd non è riuscita ad imporsi verso l’Atletico Strunz che, nel bene o nel male, fa della sostanza e passione il suo punto di forza. Ancora una volta i cinque ancor più anzianotti del Real tornano a casa con una sconfitta molto amara da digerire, complimenti quindi all’Atletico Strunz!

Le attese pagelle
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Il REAL MERD (con la nuova divisa rossoblù): in piedi, da sx a dx, Vittori Stefano, Riccieri Matteo, Riccieri Marco. Seduti, da sx a dx, Ciambottini Riccardo, Brustenghi Matteo.

VITTORI S. VOTO 6+
Miglior acquisto per la squadra! Anche a detta del presidente. Passato in rossoblù dopo il litigio con l’Atletico Strunz l’anno scorso, riconferma il suo continuo stato di forma driblando e passando fiato ai suoi compagni di squadra. Manca però di occasioni vere sotto porta. Fa invidia alla sua età vederlo correre così!
ENERGIZZANTE

RICCIERI M. VOTO 5++
Anche lui passato dall’Atletico al Real, ma senza confermare le aspettative del presidente. Forse la botta rimediata un paio di giorni prima ad un’amichevole lo condizionano molto. E spesso arriva pure al rimprovero del fratellino. Il presidente così a fine partita: “So’ che Riccieri è un’ottima pedina per la squadra… diamogli il tempo che serve!”
CONTRATTO

RICCIERI M. JR. VOTO 5
La squadra gli ha dato fiducia anche quest’anno, ma anche quest’anno lui non si esprime come dovrebbe. Lo stato di forma è sicuramente un po’ migliorato, ma comunque non basta. Possibile cessione a fine stagione? Il presidente “Basta non ci sono più scuse! O torna alle magie di 2 anni fa o a fine stagione lo metto in panchina!”
GOLFISTA

CIAMBOTTINI R. VOTO 6e1/2
Niente da fare, la squadra ha fatto il suo migliore acquisto! Non possiamo negarlo. Velocità, facilità nel dribbling, rientro immediato, portiere di altri tempi se necessario… Però… però manca qualcosa. Ci si aspettava almeno un exploit da 6/7 reti, invece si limita, come non voler strafare. Forse l’ansia da prestazione per il suo debutto in rossoblù, forse l’incapacità di gestire al meglio gli schemi, forse qualcos’altro (l’alcole in eccesso), insomma la squadra voleva di più, e soprattutto il suo presidente che a fine partita ai giornali dichiara “Così non mi basta! Si può fare di più, lo spero…”
BALBUZIENTE

BRUSTENGHI M. VOTO 4e1/2+
Riesce a rubare un gol del momentaneo 3 pari, ma poi dov’è? Qualcuno suggerisce altrove, fra le lande sconfinate della Patagonia a raccogliere semi in estinzione di piante del giurassico. Il presidente è esausto e si lascia sfuggire una frase che lascia presagire al peggio: “Gli regalerò un corso in VHS di calcio per ciechi; forse a qualcosa servirà!”
COLABRODO

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L’ATLETICO STRUNZ (con la nuova divisa bianconera): in piedi, da sx a dx, Rossi Filippo, Consalvi Michele, Mariucci Marco. Seduti, da sx a dx, Fioretti Luca, Brustenghi Simone.

ROSSI F. VOTO 7+
L’amore fa bene al nuovo acquisto dell’Atletico! Si muove molto e consuma energie a go go. Insomma, la squadra può contare su un nuovo fuoriclasse giovane e promettente. Forse avrebbe bisogno di un rinforzo dietro la linea, ma per il momento può essere più che soddisfatto per il suo debutto. Il presidente: “WOW! È forte questo qui!”
INNAMORATO

CONSALVI M. VOTO 6e1/2
I primi dieci minuti la gente sugli spalti era convinta che avesse invertito la maglia: in ritardo, goffo e impreciso. Un uomo in più per il Real Merd… Poi però la svolta (pare abbia visto Madonna piangere). Si esalta in difesa con recuperi e anticipi essenziali e collabora molto in attacco fornendo assist e passaggi importanti. Il suo gol finale per la vittoria da “ma che passa che passa” è la dimostrazione che nel nuovo acquisto dell’Atletico ci sia voglia e passione da vendere!
MISTICO

MARIUCCI M. VOTO 7
Anche lui è un ottimo acquisto dell’Atletico Strunz. Veloce, prestante, presente e passionale. Nulla da dire insomma. Senza di lui la squadra avrebbe probabilmente rimediato ben più pappine, ma in definitiva la sua presenza è stata conforto e sostegno a tutti gli altri. Così come in Vittori, molti invidiano la sua forma e prestanza non certo specchio degli anni che porta. Il presidente del Real Merd così si è espresso ai microfoni di Radio Briscola: “Interessante quel Marco, lo ruberei volentieri all’Atletico…”
MOTIVANTE

FIORETTI L. VOTO 7e1/2
Un altro Fioretti, un’altra squadra in campo. Forse la nuova divisa gli ha dato forza e passione, ma sono lontani i tempi dello scazzo post primi 20 minuti. Constante in tutta la partita e presente in tutti i lati del campo. Forse appare un po’ affaticato a fine partita (mani alle ginocchia lo dimostrano) ma è così che la squadra lo aspettava! Con un Fioretti così, al Real Merd servono almeno due fuoriclasse come contropartita!
FRANKESTEIN

BRUSTENGHI S. VOTO 6+
Migliora molto rispetto il derby di andata, seppur le sue gambe si fanno ancor più pesanti e goffe con la paternità sopraggiunta. Pare abbia pure avuto problemi alla schiena e in molti gli suggeriscono lo Shiatsu Sardo per almeno due settimane. Riesce pure (e comunque) a segnare al suo peggior nemico. Che si vuole di più!? In generale, seppur in parabola discendente, la squadra gli deve molto e non può fare a meno di lui e il presidente lo conferma: “diamogli fiducia, fa spogliatoio. Credo sia intoccabile”.
PATERNO

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L’attesa non durerà a lungo, e le due squadre si affronteranno presto per un incontro estivo.
C’è da chiedersi se non sia a questo punto necessario un allenamento più duro e costante per tutte e due le squadre perché da bordo campo la sensazione è stata proprio questa: fiato corto e gambe pesanti.
Una dieta meno alcolica e più proteica potrebbero giovare a tutti, ma in fin dei conti sono giovani e l’aspetto ludico non può prescindere da niente.

QUI LE PAGELLE DI ANDATA

Dalla redazione de SENTUTTIAMICI
Matteo Brustenghi (foto di Alessandra Amorini, o chi per lei)

Hödar-G (omaggio ai Rubik3)

maggio 14, 2012

Per il grande debutto musicale del mio nuovo gruppo mash-up-rock de GLI OUTLET (spero potervene parlare al più presto), ho voluto indossare una t-shirt da me disegnata per ricordarmi dei Rubik3, il mio più importante e duraturo esperimento di musica rock ormai chiuso da quasi cinque anni.
La maglietta la vedrete qui sotto.

Ho voluto rendere omaggio ai R3, per ricordare ad ognuno dei vecchi componenti (Letizia, Simone, Francesco, Luca) la loro importanza nella mia esistenza e nella mia musica.
Spero anche loro sia così segnata!

Cosa c’è nella tshirt?
Trattasi di Hödar-G!!!!

Hödar-G è un super eroe che nei pomeriggi di prove, serate o altre particolari occasioni Rubik3, ci prendeva e ci portava a casa.
Perchè lui è Hödar-G!

Forgiato da menti malefiche, Hödar-G è in grado di sconfiggere SEMPRE l’Omino del Tempo, che spesso ci allontana da casa…

Hödar-G è un robot. Hödar-G è unico. Hödar-G è magico, è rock e sa volare.
Hödar-G è il supereroe dei Rubik3!

Viva il rock ‘n rooooolll, viva i Rubik3!

Se non avete mai sentito i Rubik3 cliccate QUI (Per tutti gli altri potrebbe essere un link amarcord!!!)

Qui sotto invece ci sono alcune foto del super eroe Hödar-G
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La fase di forgiatura nelle fabbriche BLOCK

Pre-verniciatura: Hödar-G è quasi del tutto pronto… inizia a tremare Omino del Tempo!

Hödar-G entra in possesso della t-shirt e inizia il suo lavoro per sconfiggere l’Omino del Tempo (grazie modello sconosciuto!)

Sentirsi al sicuro vicino a Hödar-G (grazie ad Elisa per la foto)

Se vi serve aiuto da Hödar-G, contattatemi, cercherò di farlo arrivare anche da voi!

Giorno di BBQ

maggio 1, 2012

Oggi è il 1 Maggio 2012.
E si sa’ che oggi, da decenni a questa parte, il primo maggio significa festa del lavoro, concertone in piazza San Giovanni e sicuramente distese di barbeque in giro per tutti i parchi d’Italia. A meno che non ci siano temporali…

A proposito di barbecue, e quindi di carne…

Nel 1995 a Hopkinsons, una cittadina del Massachusetts, una mucca Holstein bianca e nera di cinque anni e oltre sei quintali di peso si trovava in un mattatoio per essere tramortita e poi scuoiata quando, con l’agilità di una renna, all’improvviso superò con un balzo una staccionata di oltre un metro e mezzo. […] La mucca fuggì nel bosco. […] Un gruppo di cittadini desiderosi di salvarle la vita persuasero il proprietario a venderla a loro, per un dollaro a testa. […] Una dei nuovi proprietari, Meg Randa, la seguì nel bosco, si sedette per terra e non si mosse per quattro ore. Alla fine Emily (così era stata battezzata la mucca), incuriosita, si avvicinò e accettò cibo da un secchio di cereali che teneva Lewis, il marito di Meg. Per quattro giorni la coppia rimase nelle vicinanze, guadagnando a poco a poco la fiducia dell’animale. Alla fine Emily acconsentì a salire su un rimorchio che i due coniugi avevano portato. Mentre saliva tremava come una foglia ma fu portata al Peace Abbey, scuola e rifugio per animali. […] Oggi, Emily è la loro “portavoce” contro il consumo di carne. Lewis dice alla gente che ha due alternative: “O dar retta a Emily, o al cardiologo”. [Masson]

Non intendo qui demonizzare il consumo di carne; non certo io, amante dei focolari nei boschi e uno dei creatori e promotori del Salciccia Ti Voglio Bene.
Ma un consumo di carne più proporzionato alle nostre reali necessità potrebbe sicuramente giovare a tutti.

Ecco alcuni perché (dati tratti dalla VegAgenda 2004):
• il 70% dell’acqua utilizzata nel pianeta serve per alimentare zootecnia e agricultura. Ripeto: il 70%!!! E l’acqua si sa’, sta divetando l’oro trasparente.

• gran parte dello spazio agricolo è utilizzato per far crescere foraggi e piante per il nutrimento degli animali o comunque per trasformare la terra in spazio per allevamento (pensate, in Amazonia alcuni sostengono che l’88% dei terreni disboscati è stato adibito a pascolo!)

• il gas serra, i kg equivalenti (quanti kg di mangime serve per aumentare il kg dell’animale? in media più di 14!!!), il costo energetico (produzione, trasformazione, distribuzione, smaltimento), il massiccio uso di chimica stanno generando uno degli scempi ecologici più gravi del pianeta, anche dato il crescente numero di domanda di carne.

“Tutto questo porta a una sola conclusione” dichiara il NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, “L’unico modo che il ‘carnivoro’ ha di impattare di meno sull’ambiente è quello di diminuire la quantità di cibi animali che consuma, non certo quello di cambiare la specie animale”.

Limitiamoci un po’ insomma, dai!

Chiudo con questa che viene dal libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, di Kundera, e che mi piace molto! 😀

Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. E’ invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca o sul cavallo.

Risiko!

aprile 2, 2012

Avete mai giocato a Risiko?
(ahahahaha – che domanda del cavolo!)

Io non avevo un colore preferito nelle armate. Prendevo sù una qualsiasi; ma principalmente nere, gialle e verdi. Mai viola e rosse.
Non si è appassionati di Risiko per forza; io giochicchiavo ma preferivo di gran lunga il Monopoly. Adoro il Monopoly!
Quanti carri armati bruciacchiati negli anni, e quanti senza cannone mordicchiato nell’attesa del turno!
Le bandierine? Non le beccavo così spesso come tutti gli altri, e mi rodeva.

Sono sempre stato incapace nella tattica guerrajola del Risiko.E poi quei nomi assurdi a certe zone del mondo…
Insomma non sono un grande appassionato.
(secondo me è un po’ come Milano… o lo ami o lo odi…)

Perchè allora scrivo di Risiko?
Così, per gioco. 🙂
La realtà è che leggevo fra i miei dati statistici relativi ai paesi che si sono contattati al blog dal 25 febbraio (più indietro non posso vedere), e questo mi faceva ripensare al famoso gioco. La mappa che si è colorata al passaggio del mouse, e le bandierine degli stati che si sono connessi. Insomma una sorta di Risiko!

L’armata ARANCIO avanza.
Conquistata l’america del nord, la confederazione Russa, gran parte dell’Europa (stasera anche il Belgio!) e alcuni paesi in giro per il modo, il prossimo passo della temibile flotta sarà lo spargimento di notizie, cazzate, design e pensieri a tutti gli assenti.

Se avete amici sparsi in quei confini delineati in bianco qui sotto, conttattateli e dategli l’indirizzo.
http://www.brusmat.it!

Intanto ditemi, meglio Risiko o Monopoly!!?
Io dico Monopoly! TUTTA LA VITA MONOPOLY!

Scusate l’assenza, ma c’è Strudel

marzo 20, 2012

Sono immerso nella produzione 3D questi giorni, tempo materiale e illuminazione celebrale per scrivere fra queste pagine cose intelligenti non esistono.
Cari followers abbiate quindi pazienza!
Ma i blogger non professionisti sono così, non lo sapevate?
Siamo lunatici, assenti, anarchici… facciamo come cazzo ci pare.

Da un po’ i miei alleati sono solo hypernurbs, boleane, hairs e mograph… e il loro caro vecchio papà Cinema 4D.

Voi direte “e che robba è!!??!”
Io dico “robba complicata, molto, che vi fa fare però illustrazioni e animazioni 3D secondo tanti molto belle!”
“ahhhhh, stica!”
“si infatti, stica!”

Intanto per riempire la vostra lettura con un’immagine delle mie godetevi il mio personale guerriero Jedi.

Si chiama STRUDEL
Nato dall’accoppiamento felice fra la sorella del por’ Chewbecca di Star Wars
e di quel pippatore di Sully di Monster and Co, Strudel è appena entrato nella scuola da apprendista Jedi di Naboo gestita dal maestro Yoda,
e visto la mole gli sono state affidate ben due spade laser.
Strudel è quindi un super Padawan!!!

I suoi punti di forza e armi strategiche:
– può lanciare palle di pelo rotanti.
– per autodifesa, può incendiarsi con le spade per poi fare la muta di nuovo pelo in 4,3 sec.
– il suo occhio può generare un fascio laser ipoallergenico.

I suoi punti deboli:
– gli scappa spesso la cacca (pelosa).
– non ha la coda quindi tende a cadere in avanti.
– è allergico al pelo di gatto egiziano.

Cari personaggi del male, abbiate paura.
In pochi mesi Strudel vi annienterà!!!

Che la forza sia con voi.

Luoghi del sapere

marzo 7, 2012

Tornando a vedere questo video inserito nel blog mesi fa, mi è venuto in mente un’argomento che mi mette un po’ di ansia:
che ne sarà della nostra memoria?
Il video ne parla di sponda, citando i “luoghi del sapere”.

Fino a poco tempo fa il sapere si teneva dentro gli archivi cartacei;
ora quali saranno i nuovi luoghi della memoria?
Biblioteche, archivi storici, librerie personali e quant’altro, hanno sempre rappresentato il nostro artiglio al passato, la nostra rete di sicurezza nell’evitare possibili nuovi errori nel futuro e , soprattutto, hanno fatto da fabbriche di sapere e cultura, quindi erano laboratori di evoluzione.
Nell’era post muro di Berlino, perché tutto secondo me è iniziato con quello, sempre più il nostro background si è invece affievolito determinando, con la cosiddetta era digitale, la semi scomparsa ai luoghi del sapere come sin d’ora conoscevamo.
Ora le biblioteche sono i server… e spesso bruciano.

Quanti di voi fanno ricerche da enciclopedie fatte di carta che profumano e sono zuppe di polvere?
Quanti invece digitano all’amico Google.
Quanti di voi cercano notizie fra la polvere degli scaffali, con una più lenta e laboriosa ricerca fra le pagine, piuttosto che trasformando il dubbio in codice binario?

Allarmismo o no, così facendo è vero che tutto è più accessibile a tutti, ma tutto è meno definito, oggettivo e sudato. Se si ha tutto e subito e con poco sforzo, il nostro cervello, che si comporta da muscolo, si disallena ad imparare. Poi tutti finiscono al Grande Fratello.

Riceverò presto prese per il culo, già lo so!
(la cultura i libri la scuola)
ma si preoccupasse davvero chi fa della ricerca il suo principale interesse e/o occupazione:
presto si ritroveranno a dover scegliere quale sia davvero la fonte più attendibile per la sua ricerca.

Buono da sapere

Prima vera primavera

febbraio 29, 2012


Questi giorni si è sentita nell’aria la prima vera primavera!

Sono fiducioso che l’inverno stia passando definitivamente.
Non so voi, ma io proprio non ne posso più quest’anno.
Finalmente le giornate si allungano, si tira fuori la mountain bike, ci si gode il primo solino.
Si rinasce!
Speriamo solo che duri fino in fondo.
Basta freddo.
Basta maglioni e cappucci.
Basta piumoni sul letto.
Ora sole, per favore.

Scimmia miope che fuma e tiene la sua banana!

febbraio 5, 2012

Ma che ne so!
Me diverto n’oretta.
Punto.

Il fatto è che se uno sta a casa, mezzo influenzato, senza voglia di vedere film e con la necessità di riprendere la matita in mano per schizzare qualcosa dopo diversi mesi… questi sono i risultati. Non vi stupite insomma.

Scimmia miope che fuma e tiene la sua banana!
La dedico a coloro che ieri sera, a prescindere dalla neve caduta abbondante dalle nostre parti, si sono ubriacati e hanno dovuto affrontare la triste sensazione di dover allontanare la scimmia caricata la notte precedente nel minor tempo possile.

Buon dopo sbornia
(a quest’ora spero sia davvero andata la scimmia, o meglio, lo spero per voi e per il vostro fegato)

Teiera di Russell

gennaio 30, 2012

Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.

Questa è una metafora del filosofo Bertrand Russell.
Geniale.
Pensate che è vecchia di 60 anni, la scrisse nel 1952, eppure è ancora attualissima.
L’articolo che la conteneva già dal titolo esprimeva parecchie cose…. Is There a God?,
E soprattutto fa riflettere parecchio.

Finirò all’inferno lo so.
Ho un posto alla destra del Forcuto.

Randagi, ma vivi

gennaio 24, 2012

Sulla notizia della pulizia dei cani e gatti randagi dalle città dove si svolgeranno gli europei di calcio 2012…
beh, sono senza parole!

PISCIAMOCI SU!