Giorno di BBQ

Oggi è il 1 Maggio 2012.
E si sa’ che oggi, da decenni a questa parte, il primo maggio significa festa del lavoro, concertone in piazza San Giovanni e sicuramente distese di barbeque in giro per tutti i parchi d’Italia. A meno che non ci siano temporali…

A proposito di barbecue, e quindi di carne…

Nel 1995 a Hopkinsons, una cittadina del Massachusetts, una mucca Holstein bianca e nera di cinque anni e oltre sei quintali di peso si trovava in un mattatoio per essere tramortita e poi scuoiata quando, con l’agilità di una renna, all’improvviso superò con un balzo una staccionata di oltre un metro e mezzo. […] La mucca fuggì nel bosco. […] Un gruppo di cittadini desiderosi di salvarle la vita persuasero il proprietario a venderla a loro, per un dollaro a testa. […] Una dei nuovi proprietari, Meg Randa, la seguì nel bosco, si sedette per terra e non si mosse per quattro ore. Alla fine Emily (così era stata battezzata la mucca), incuriosita, si avvicinò e accettò cibo da un secchio di cereali che teneva Lewis, il marito di Meg. Per quattro giorni la coppia rimase nelle vicinanze, guadagnando a poco a poco la fiducia dell’animale. Alla fine Emily acconsentì a salire su un rimorchio che i due coniugi avevano portato. Mentre saliva tremava come una foglia ma fu portata al Peace Abbey, scuola e rifugio per animali. […] Oggi, Emily è la loro “portavoce” contro il consumo di carne. Lewis dice alla gente che ha due alternative: “O dar retta a Emily, o al cardiologo”. [Masson]

Non intendo qui demonizzare il consumo di carne; non certo io, amante dei focolari nei boschi e uno dei creatori e promotori del Salciccia Ti Voglio Bene.
Ma un consumo di carne più proporzionato alle nostre reali necessità potrebbe sicuramente giovare a tutti.

Ecco alcuni perché (dati tratti dalla VegAgenda 2004):
• il 70% dell’acqua utilizzata nel pianeta serve per alimentare zootecnia e agricultura. Ripeto: il 70%!!! E l’acqua si sa’, sta divetando l’oro trasparente.

• gran parte dello spazio agricolo è utilizzato per far crescere foraggi e piante per il nutrimento degli animali o comunque per trasformare la terra in spazio per allevamento (pensate, in Amazonia alcuni sostengono che l’88% dei terreni disboscati è stato adibito a pascolo!)

• il gas serra, i kg equivalenti (quanti kg di mangime serve per aumentare il kg dell’animale? in media più di 14!!!), il costo energetico (produzione, trasformazione, distribuzione, smaltimento), il massiccio uso di chimica stanno generando uno degli scempi ecologici più gravi del pianeta, anche dato il crescente numero di domanda di carne.

“Tutto questo porta a una sola conclusione” dichiara il NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, “L’unico modo che il ‘carnivoro’ ha di impattare di meno sull’ambiente è quello di diminuire la quantità di cibi animali che consuma, non certo quello di cambiare la specie animale”.

Limitiamoci un po’ insomma, dai!

Chiudo con questa che viene dal libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, di Kundera, e che mi piace molto!😀

Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. E’ invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca o sul cavallo.

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Una Risposta to “Giorno di BBQ”

  1. Zachary Nowak Says:

    Condivido il sentimento che mangiamo troppo carne, ma magari ci può essere carne più “sostenibile”? Richiamo i lettori brusmatiani a cercare un po’ sul macellaio poeta Dario Cecchini…

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