KOglioNY2012?

Guardatevi questo video: Kony2012. Ne avrete sicuramente sentito parlare. Lo spero.
Cavolo dura parecchio! Sì, dura, ma vale la pena.
Vale la pena per un pensiero…

Gli ingredienti per il capolavoro ci sono tutti:
regia moderna e ben fatta, effetti speciali hollywoodiani, testimonial d’eccezione (tra gli altri Rihanna e George Clooney), sceneggiatura accattivante e coinvolgente, voce profonda, passaparola virale e grafica spettacolare (curata in parte anche dal mitico Shepard Fairey, aka OBEY).

Ebbene cosa c’è che non va? L’argomento sembra pure essere molto importante! – ovvero rendere noto al mondo lo sterminatore e rapitore di bambini Joseph Kony in Uganda-

STOP – E VEDETEVI IL VIDEO SE NON L’AVETE ANCORA FATTO!

La cosa che non va è questa.
Si è talmente concentrati a vedere il documentario, farsi rapire dai suoi stereotipi e magie visive, farsi succhiare dalle scene di puro pathos ed emozione che si perde la ragione e l’obiettività sulla realtà dei fatti.

Approfondendo la storia di Kony, dell’Uganda e dalla strategia messa in atto da Invisible Children per eliminare il dittatore, si inizia a sentire puzza di bruciato anche in questa storia che doveva finire diversamente.
Dietro tutto questo palcoscenico perfetto si cela forse una delle campagne mediatiche meglio riuscite degli ultimi anni per giustificare un’ipotetico intervento militare americano in un paese africano da alcuni anni già mezzo libero dal cattivo Kony. Chiamasi propaganda militare.
Ho studiato comunicazione, e sinceramente documentari efficaci come questo non ne avevo mai visti.

Ora, non sto certo io a dire se sia vero o no questa cosa che il video non è altro che propaganda; posso semplicemente invitarvi a spulciare le migliaia di pagine nate a proposito. Tipo questa che fa benissimo il suo lavoro di analisi.

Io qui vi parlo di altro.
Vi parlo della mia brutta sensazione di essere cascato a piedi pari nel tranello mediatico, tale da neanche vedere e riconoscere dal video quelli che sono effettivamente i buoni e i cattivi. Tutti siamo l’uno, tutti siamo l’altro. Da solo molto fastidio il fatto che in mancanza di un vero e proprio studio personale delle vicende (e in questo devo ringraziare Alessandro per avermelo fatto notare) avrei creduto fortemente che Kony fosse il male supremo addirittura da sconfiggere armando e addestrando gli ugandesi.

… Arrivano i rambo americani e salvano il mondo! …

Mi rode questo, l’idea stessa che un grande fratello umanitario abbia probabilmente plagiato milioni di persone a credere ad una cosa solamente perché costruita alla minima perfezione!
Che sia da monito per il futuro (si dice così no?); almeno per quei argomenti che si riferiscono a temi così delicati e infelici.

Firmato
Uno che si sente coglione per KONY2012

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Una Risposta to “KOglioNY2012?”

  1. Simone Says:

    A pensare che quando lo hai postato su Fb te lo volevo dire che era una bufala! Poi me so scordato. Ne parlarono alle iene circa un mese fa e oltre…

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