Sulla Musica oggi: parte 2

Sto scrivendo questo post ascoltando Shine on you crazy diamond… spero la conosciate.
È un pezzo epico, di uno dei gruppi che più amo, i Pink Floyd, contenuto nell’album Wish you were here del 1975, traccia numero 1.
Bene.

Ora:
Sto scrivendo questo post per portarvi alla luce una mia idea, già in parte elaborata in questo link.

La traccia dura la bellezza di 13minuti e 30 secondi , roba impossibile per i canoni moderni, per di più il pezzo cantato inizia solo dopo esattamente 8’42”.

Era il 1975. La Musica ancora si ascoltava
Oggi, nel 2011, la Musica la si può solo
veder suonare

Non c’è più la pazienza di una volta…

Quei primi 8’42” rappresentano forse uno dei più bei pezzi rock mai scritti, senza chissà quali arrangiamenti o quant’altro.
Base di basso e batteria, assoli di chitarra e tastiera. Tutto qui

Eppure… eppure non ci bastano più

Ora ci vogliono per forza orchestrazioni spaventose e rappresentazioni shockanti per riuscire a colpire.
E non si dica che la colpa e solo loro, dei produttori e dei nuovi artisti.
La colpa è anche nostra, ormai non più in grado, perché impigriti, di ascoltare un pezzo, dall’inizio alla fine.
Dite la verità, quante volte ormai skippate la canzone del vostro iPod perché non vi piace e passate alla successiva senza rimorsi?

Una volta era diverso. Una volta c’era addirittura uno sforzo fisico; dopo 5 o 6 pezzi dovevi alzarti, pigiare il bottone del braccetto del disco, girare il lato del vinile e far ripartire gli altri 6 pezzi. Così valeva per la cassetta.
Poi arrivo il cd. E già non dovevi più alzarti.
Poi arrivarono i cd con gli mp3, e in un singolo supporto avevi più o meno un centinaio di canzoni di bassa fedeltà sonora.
Poi arrivò nostro signore Steve, che ci inventò l’iPod, in grado di farci ascoltare Musica per ore, senza alzarsi, senza dover muovere dito.
(attualmente la mia libreria iTunes potrebbe suonare ininterrottamente per 43,6 giorni consecutivi senza mai fermarsi… GIURO! è così)

Era, se non sbaglio, il 2001 e alla crescente quantità di canzoni nel supporto cresceva anche la nostra pigrizia, mentale e fisica, che portava al concetto di Musica fruita che abbiamo attualmente.
I pezzi durano un tot per far si che la radio li suoni, i pezzi hanno linee melodiche per far si che la genti non si sforzi di capirli, gli artisti sono a scadenza per far si che la genti non ci si affezioni, altrimenti non venderanno più.

Ecco a cosa è ridotta la Musica: deve entrarci nel cervello subito, senza sforzi e passioni, poi se ne va, e passa la mano al pezzo/artista successivo.

Non voglio insegnare niente con questo post, voglio solo dirvi che io cerco spesso appigli a vecchi artisti, canzoni, passioni.
Lo faccio per amore nei confronti della Vecchia Signora Musica, perché se c’è una ragione per cui da piccolo quei primi 8 minuti erano una noia spaventosa mentre ora rappresentano un nirvana dei sensi è solo perché ho acceso il cervello ed ho finalmente compreso ciò che voleva dirmi la Vecchia Signora.

Buon ascolto e buona Musica.

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