Peril in Perugia – by Zachary Nowak

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Recensione bilingua del libro PERIL IN PERUGIA di Zachary Nowak

La prima sensazione che si ha sfogliando Peril in Perugia, esordio letterario dell’autore americano Zachary Nowak, è che estrapolarsi dal continuum degli eventi e dal flusso della narrazione diventa estremamente difficile se solo si è perugini o se si è stati studenti-erasmus-viaggiattori che hanno vissuto in questa città.
Questo piccolo giallo noir, dai toni altamente ironici, ti catapulta infatti già dalle prime righe nei contesti tipici e più caratteristici di Perugia: la piazza e le persone… e lo fa piuttosto bene.
La piazza, intesa come punti di ritrovo, con i suoi vicoli, i suoi appartamenti disordinati, i suoi pub stracolmi, con la musica improvvisata e sempre uguale è la spiaggia della città.
I personaggi che gli gravitano intorno, con i suoi studenti stranieri e non, con i suoi perugini mischiati a riconoscibili turisti che bevono vino rosso con pizza, sono invece il suo mare, che a ondate e ondate sempre diverse, determinano il dinamismo e l’humus di questo piccolo borgo medievale.
Si ha la sensazione in alcuni momenti di leggere qualcosa che sia nato dalla strana unione letteraria di un esordiente Daniel Pennac con l’economia espressiva di Calvino. Aggiungete il classico giovane autore e otterrete Peril in Perugia. Insomma, un cous-cous italoamericano condito con salsa piccante francese.
Le vicende si svolgono tutte fra le minuscole vie di Perugia e fra i più importanti punti di aggregazione della città (magistrale la descrizione delle Scalette del Duomo).
Ha per protagonista l’autore stesso, Zachary, che in prima persona è coinvolto nell’investigazione per conto del sindaco Fiocchi, caricatura perfetta del vero sindaco della città, della sparizione del giovane e talentuoso musicista inglese Nigel Sweadline, in cambio di una promessa cittadinanza onoraria.
Dai caratteri donnaioli e marpioni, Nigel è un vecchio studente-musicista vissuto a Perugia, circondato di popolarità e stravaganza, la cui sparizione spaventa non poco il sindaco stesso per la cattiva nomea che ne può derivare per il nome della città… e del suo mandato.
Ed è da qui che parte la storia… con l’incarico di Fiocchi allo straniero perugino Zach.
Come buona narrazione comanda, l’autore/eroe Zach si fa sostenere nella ricerca da un aiutante a dir poco speciale: Compagno Paolo.
Vero cittadino di Perugia (forse tra i più caratteristici della città), Paolo è nel racconto chiamato a fare da solida spalla a un indeciso ma attento investigatore protagonista, che sempre a rincorrersi su ipotetici sospetti e smania di trovare moventi a delitti non ancora scoperti, viene riportato alla ragione nella ricerca dalle giuste iniziative del geniale declamatore Paolo.
Il susseguirsi di incontri con molti personaggi, che poi sono riproduzioni piuttosto fedeli di persone vere della città, da’ continuità all’opera. Pisco, Lindsey, Mans, Paolo, Mauro ed Esteban sono solo alcuni di quelli che Nowak ha ritenuto necessari al fine narrativo. E se tutti hanno moventi palesi per un omicidio che poggia le basi al racconto ma che in mancanza di una vittima non è ancora delineato, sarà poi in realtà solo compagno Paolo ad avere lo scatto di genio per risolvere lo strano e delicato caso.
Zachary Nowak ha dimostrato in questo suo primo libro di come conosca a fondo e di come si a attento alla città di Perugia.
Ne ha colto in pochissimi anni usi e abitudini e ne ha riversate poi minuziosamente fra le pagine di quest’opera geniale.
La sparizione di Nigel non è che un fine per passeggiare fra i vicoli e le discese, un filo conduttore per accompagnarci in poche ore a spasso per la città.
I personaggi sono così ben studiati e così verosimili per chi li conosce, che a volte si fa fatica a considerarli dentro una storia di finzione. Accoppiare poi narrativamente il protagonista con una spalla così, è sintomo di estrema curiosità creativa: Paolo è italiano e oratore di comizi comunisti (anche nella realtà), vederlo spalla a spalla a Zachary che è un’americano e fedele alle sue tradizioni, fa un po’ sperare e mette allegria. Quasi volesse dare calci all’anti-americanismo che ora in Italia va molto di moda.
Molto belle le digressioni descrittive, divertenti gran parte delle scene che ci presenta, direi che Zachary Nowak è riuscito ad impacchettare un bel racconto noir, ideale per pomeriggi invernali e tristi.
Un’unica nota stonata: per gli amanti del genere non sarà per niente difficile decifrare abbastanza presto come andrà a finire.
Inoltre, ma per colpa non sua, è stato veramente inutile e velenoso vedere accostato il libro al delitto di Perugia che proprio non ha niente a che fare con questo divertente giallo.
Buona lettura.
Matteo Brustenghi – http://www.brusmat.it

Rewiew of PERIL IN PERUGIA
The first sensation you have flipping through Peril In Perugia, the literary debut of the American author Zachary Nowak, is that getting out of the continuum of the events and out of the flow of the narrative gets extremely difficult if you are Perugian or if you’re a student/Eramus/traveler who has lived in this city.
This little mystery noir, one with a highly ironic tone, right from the first lines catapults you into the most typical of Perugian contexts: the piazza and the people…and it does it quite well.
The piazza, meant as a meeting point, and then the city’s alleys, its disorganized apartments, its pubs brimming with improvised music, are quite the same: the beach of the city.
The characters that gravitate around it, with its foreign students (and not foreign), with its Perugians mixed in with tourists recognizable because they drink red wine with pizza, are its sea, which in wave after wave (all different) determine the dynamism and the humus of this little medieval city-on-a-hill.
One has the sensation in certain moments of reading something born of the strange literary union of a Daniel Pennac debut and the expressive economy of Italo Calvino. Add the classic young author feel and you’ll get Peril In Perugia. So to sum up: an Italo-American cous-cous, garnished with a hot French sauce.
The case plays out in the tight little alleyways of Perugia and in the most important gathering points of the city (including a masterful description of the Steps of the cathedral).
The protagonist is the author himself, Zachary, who playing himself is involved in the investigation by Mayor Fiocchi, a perfect caricature of the real mayor of the city. The mystery is that of the disappearance of the talented young English musician, Nigel Sweadline, and Nowak is promised honorary citizenship in return for his help.
A ladiesman and a mack, Nigel is a former student-musician who had lived in Perugia, a rockstar surrounded by popularity and extravagance, whose disappearance scares the mayor deeply because of the bad reputation which could be earned by the city…and his administration.
And from here the story begins…with Fiocchi hiring the Perugian foreigner, Zach.
As good narration commands, the author/hero Zach is aided in his investigation by a helper who, to understate tremendously, is special: Comrade Paolo.
A real citizen of the city (maybe one of the most characteristic), Paolo is called in the story to be the sidekick to an indecisive but attentive investigator-protagonist, who is always tracking down hypothetical suspects and restless to search motives and murders that have not yet even been found. Our investigator is brought back the right track by the reasoning of the brilliant declamer Paolo.
The succession of encounters with characters which are rather faithful reproductions of real people in the city gives continuity to the work. Pisco, Lindsey, Mans, Paolo, Mauro and Esteban are some of those which Nowak needs for his narrative ends. And if all of them have clear motives for a homicide that provides the basis of the narrative, but with the lack of a victim not yet actually discovered, it will be left to Comrade Paolo in the end to have the brilliant epiphany to resolve this strange and delicate case.
Zachary Nowak has demonstrated in this book, his first, how well he knows Perugia, and how attentive to its details he is.
In just a few years he has picked up on customs and habits and then poured them back in the pages of this brilliant work.
The disappearance of Nigel isn’t anything but a means to stroll through the alleys and the steep descents, a narrative thread that leads us for a few hours on a walk through the city.
The characters in the book are so well-studied and so lifelike that for one who knows them, you have to work hard to consider them in a fictional story. Putting together narratively a protagonist and a sidekick like this is a symptom of extreme creative curiosity: Paolo is an Italian and a communist orator (in real life as well), and seeing him side to side with Zach, who’s an American and faithful to his upbringing, makes one hope and makes one chuckle. It seems to give a good kick to the anti- Americanism that is so rampant in Italy these days.
The descriptive digression are great, and most of the scenes are entertaining… I would say that Zachary Nowak has succeeded in putting together a beautiful noir, perfect for bleak wintry afternoons.
Only one off-note: for the lovers of the genre it won’t be too hard to figure out early on how the story will end up.
In addition, though not his fault, it’s been truly useless and nasty to see the book put up next to the murder here in Perugia, which has nothing to do with this entertaining mystery.
Have a good read!
Matteo Brustenghi – http://www.brusmat.it

PRESENTAZIONI DEL LIBRO AL PUBBLICO/PUBLIC PRESENTATIONS:
• martedì, 12 febbraio, Tana dell’Orso, via Ulisse Rocchi, 32 (Perugia) – 19:00 (in inglese)
• mercoledì, 13 febbraio, Libreria Feltrinelli, Corso Vannucci (Perugia) – 17:30 (in italiano)
•martedì, 19 febbraio, Loop Cafè, via della Viola (Perugia) – 19:00 (in italiano)
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11 Risposte to “Peril in Perugia – by Zachary Nowak”

  1. michele Says:

    bella recensione: cazzarola sembri un professionista!!!
    bell’iniziativa: mi piace questa vivacità culturale
    libro sembra interessante: pensi di conoscere la città in cui vivi da anni e poi ti accorgi che ne sai ben poco della vita che c’è sotto la superficie

    ….come concludi tu: nota stonata:
    ma le presentazioni le potevate fare un po + tardi (che so: le 22) così potevo venire anche io!!

    ciao

    do se compra il libro????

  2. La Cogne Says:

    ammazza sono piacevolmente stupita da questa recensione!
    non avrei mai creduto che il mio insopportabile cognatino adorato fosse così bravo con le parole!…a questo punto non mi rimane che andarmi a comprare una copia del mio primo giallo!

    ciao

    P.S. fossi in te ci penserei molto a questa dote di penna!…potrebbe diventare il tuo secondo lavoro!

  3. RIDICOLO Says:

    si la recensione è bella –è il libro che è ridicolo. una storia così puerile si scrive a 12 anni non da grandi..
    per non parlare poi della perugia da cartolina ad uso turistico, che ovviamente, si ferma alla ztl.
    per non parlare del sogno megalomane di Zachary che addirittura pensa che il sindaco si innamora di lui e gli affida le indagini, come se non esistesse la polizia.
    ma lo sa zachary com’è la giornata di un sindaco? evidentemente non ha alcuna conoscenze di certi aspetti della realtà. lui la realtà la legge sui giornali.
    poi prende tutti quegli squallidissimi personaggi di perugia. ma un minimo di fantasia a inventarti almeno i personaggi? no, eh? e allora se manca quella è meglio che cambi mestiere.
    ma non si vergogna a mettersi col suo vero nome come protagonista (ovviamente) del romanzo? ma si, facciamo il festival dell’ego!

  4. sono io... brusmat Says:

    Non intervengo mai con commenti nel MIO blog, ma ora mi tocca farlo…
    Se da un lato mi piace la vivacità che una semplice recensione di un piccolo libro può far scaturire, dall’altra ho difficoltà ad accettare critiche così dure e poco piacevoli senza una firma adeguata dal mittente per almeno avere diritto di replica dall’interessato (Zachary Nowak).
    Senza un tuo “nome e cognome” come farebbe a scriverti “grazie” o “guarda non è così”? non mi sembra corretto.
    Essendo io “proprietario” dello spazio che gestisco, sento almeno il dovere di dirlo anche a tutti gli altri che saranno qua a leggere questo commento domani o chissà quando.
    Mi spiace per te “Ridicolo”, ma qui la parte del fesso l’hai fatta proprio tu, fidati!! TU sei RIDICOLO, perchè certe cose si firmano, altrimenti si è CODARDIoltre che “ridicoli”.
    Grazie comunque per il “bella recensione”, ma onestamente ne faccio volentieri a meno visto che me lo dice uno che neanche so come si chiama.
    Io mi chiamo Matteo Brustenghi. E questo è il mio blog, puoi (ri)trovarmi qui senza problemi.
    Saluti

  5. Zachary Nowak Says:

    Ciao, sono Zachary. Avrai forse saltato l’introduzione del giallo come spesso faccio anch’io coi libri. Comunque te lo consiglio perché spiega l’iter del libro. Confesso là di non considerarmi “giallista”. Non li leggo molto e non pretendo di scriverli bene. Anzi, a tutte le presentazioni ho sottolineato questo fatto, dicendo proprio di non aspettare un giallo
    fantastico, anzi tutt’altro.

    Speravo di riuscire a scrivere delle descrizioni carine della città, sempre dal punto di vista straniero. A te (Italiano? Perugino? ‘N se capisce..) sembreranno cliché queste descrizioni, perché la Scalette, il volatinaggio, ed i personaggi della città sono ben conosciuti.

    Invece per lo straniero (il vero target del libro, non tanto il perugino o l’italiano) è invece tutto nuovo. Arrivati, non sappiamo che innamorarsi di una bella tedesca e baciarla sopra le mura di Porta Sole è una cosa banale, un cliché perugino. Non sappiamo che innamorarsi di Perugia è – per te, per voi? – una scena teatrale che ripetiamo tutti noi stranieri. Mi dispiace che a te (che ovviamente vivi qua) è una scena sgradevole. Avrei pensato l’apposto – non sei fiero/a di Perugia? O non possiamo permetterci di innamorarsene, noi stranieri?

    Per quanto riguarda il sindaco, devo ammettere che non capisco il commento. Non penso che mai mi affiderebbe una cosa del genere – è un fizione, ti ricordi? Quello che confonde realtà con invenzione non penso d’esserlo io. Per quanto riguarda il meglomane, hai azzeccato, sono molto egocentrico, che posso dire? Colpevole. Facciamo venerdì prossimo la festa del mio ego a casa mia, sei invitato. Forse meglio di scrivere e firmare (cioè, essere aperto alle critche con il proprio nome) è scrivere e non firmare. Tu che ne dici?

    Il tuo commento sui personaggi invece è semplicemente offensivo. Che non ho tanta creatività e quindi dovevo rivolgermi alla realtà per i personaggi è vero, verissimo. Ripeto che non ho pretese letterarie, oltre alla speranza di aver descritto bene una città dal mio punto di vista. Ma non c’è nemmeno un personaggio in questo libro che è squalido. Secondo te Paolo è squalido? Pisco? Lindsey? Mans? Lo squalido è uno che lo direbbe. Ovviamente non li conosci bene. Dire una cosa del genere sottolinea di nuovo (come ne avessimo bisogno) la tua codardia.

    Se hai voglia e coraggio ad uscire dalla tua proprio ombra dietro di cui ti nascondi nell’Internet, ti invito a scriverne di più qua col tuo nome, o a contattarmi direttamente – prendiamo un caffè insieme al Bar Centrale. O ci vediamo alla festa a casa mia venerdì prossimo – secondo me non ti dovrai nemmeno presentare, sarà ovvio chi è Ridicolo.

  6. Riccardo Says:

    Ho letto il libro in poche ore per quanto mi incuriosiva, non per come andasse a finire la storia ma per la curiosità di scoprire quali altri luoghi, usanze, e personaggi fossero stati inseriti nel racconto, è stato per me molto piacevole ritrovarli nel libro, essendo perugino e amante di questa città. Dovrebbe far piacere a tutti i perugini che uno straniero si innamori di questa città tanto scegliere di viverci, tanto da conoscerla così bene, molto meglio di tanti perugini che conosco, tanto da voler far crescere un vigneto in uno dei pochissimi fazzoletti di terra rimasti coltivati in centro, dietro la “magica porta verde” all’ombra delle mura… se fossi il Sindaco gliè la darei davvero la cittadinanza onoraria…

  7. zio david Says:

    cerca Deezer e perdonami se ti consiglio qualcosa inerente alla musica. non avevo altro modo …

  8. Peril in Perugia: la 2a edizione « ❉ brusmat blog Says:

    […] Qui la mia vecchia recensione […]

  9. ghido Says:

    <ncora non ho letto il libro ma RIDICOLO mi sembra ridicolo ….. e patetico ….. forse invidioso????

    ba… valli a capire i perugini

    complimenti a zack che dimostra ancora una volta di essere in gamba e molto sveglio, dopo la guida per turisti ora il libro per turisti e non …..

    ma RIDICOLO non poteva pensarci lui? o ha preferito che ci pensasse un ragazzo americano per poi avere da ridire e vomitare bile invidiosa???

    saluti cordiali a tutti

  10. brusmat Says:

    questo libro continua a far parlare di se!!!
    sono contento!
    you da man zach!
    m.

  11. Zachary Nowak Says:

    Ma chi sarà quel chitarrista figo sulla copertina?

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