Ecco una buona cosa: Riciclare

Novembre 18, 2009 di brusmat

Se non stiamo un po’ attenti finiremo tra i rifiuti… come possiamo migliorare la situazione?
INIZIARE A RICICLARE è già un passo molto importante.
Gran parte dei prodotti che consumiamo ogni giorno hanno contenitori o sono fatti di materiali altamente riciclabili, quindi è giusto fare in modo che questi residui di prodotto non vadano al macero ma siano invece reintrodotti nella catena di trasformazione e resi quindi come nuovi pack per altri prodotti.

ok, ma… come si ricicla?
È un gran casino, dipende da comune a comune, molti fanno 3 tipi di raccolta differenziata, altri almeno 5.
Altri ti prelevano a casa i diversi tipi di rifiuti, altri predispongono i cassonetti colorati.

Qui a Perugia ci sono 4 tipi di cassonetti.
Quelli GRIGIO, le campane GIALLE e AZZURRE, e il composter VERDE.

Il primo deve essere usato per tutti quei materiali che non possono proprio essere riciclati. Ad esempio il dentifricio usato, materiali a base plastica ma composti anche da altri materiali (che ne so, le penne con inchiostro, i CD, i giocattoli in gomma) o i tessuti, i sacchetti dell’aspirapolvere e le posate usate di plastica.
Le campane gialle sono per la carta: qui si intende tutta la fibra a base di cellulosa quale carta, cartone, plateau delle uova, imballaggi. Anche il tetrapak del latte può finire fra la carta (adrebbe però data una sciacquata al contenitore prima…). Imortante è acciaccare le scatole fino a renderle molto piatte.
Le campane azzurre sono per la raccolta multidifferenziata: vetro, plastica e metalli (il più delle volte è alluminio per alimenti). Sarà poi la municipalizzata a provvedere alla divisione dei diversi materiali.
Il composter invece è quel contenitore verde, piuttosto piccolo, che serve a creare concime mediante il riciclo dei rifiuti organici. Qui si può mettere tutto ci\ò che è residuo della cucina, dell’orto e del giardino. Cibo avanzato o avariato, erbacce, bucce di frutta e frutta secca, eccetera, eccetera. Anche i pannolini dei vostri figli!

Vista l’importanza dell’argomento ho ritenuto interessante creare una serie di stickers da applicare ai vostri bidoni della differnziata (nella speranza che la facciate!!!) che possono aiutarvi nel complicato compito del riciclo, così che anche i più piccoli e i meno informati possano in maniera giusta avviare ad un qualcosa di utile per tutti.

STAMPATE E CONDIVIDETE PURE… è per una buona causa!


Per i vostri rifiuti ORGANICI


Per i vostri rifiuti di CARTA


Per i vostri rifiuti di VETRO, PLSTICA, METALLI


Per i vostri rifiuti SECCHI

9 novembre 1989-2009: il Muro di Berlino

Novembre 8, 2009 di brusmat
BerlinWall1

(foto: Marco)

Quando mi ritrovai di fronte quel tratto di muro rimasto, lungo poco più di un chilometro, tutto colorato, disegnato, caldo ma gelido, insieme all’amico Marco nel lontano 2004 pensai a come doveva essere diversa la grande Berlino pochi anni prima.

Un muro all’apparenza neanche tanto imbarazzante, ma lungo, inarrivabile, controllato, pericoloso.
Se eri di qua eri fortunato, se eri di là facevi spesso i conti con la fame. Ma se eri di qua eri a 15 metri dal di là. Uno spessore che fa ridere oggi a chi lo cammina quotidianamente, che faceva invece piangere chi fino al 1989 ne sperava l’annullamento, l’inesistenza.

Non era una città Berlino fino quella notte; era come un cuore pulsante, anatomicamente ben diviso da due zone distinte, che mai avrebbero dovuto impregnarsi l’un l’altra.
Invece le cose cambiarono, e la membrana del muro di cemento armato che, credetemi, è la cosa tra le più dure e armate che abbia mai toccato, diventò come un delicatissimo muro di carte. Poche persone bastarono a scardinare un metro lineare, milioni per abbatterlo definitivamente tutto. Tanta la rabbia, la necessità, la fame, la stanchezza… il ferro di quel muro diventò cotone, il cemento burro.

Nel 1989, esattamente 20 anni fa, avevo 8 anni, ma ricordo alcune scene come fosse ieri. Alla tv le Trabant stracolme di gente strombazzavano nel passaggio da est a ovest e le persone sopra il tetto della mitica macchina bevevano da calici quello che era forse il primo spumante mai assaggiato.
Mai visti così tanti tadeschi ridere ed essere felici.

Una rivoluzione senza spargimento di sangue, come dovrebbe sempre essere.
Un passo nella storia dell’Europa che spero possa essere fatto anche in tanti altri posti (Israele e Messico i più famosi) dove i muri ancora dividono non solo due realtà, ma soprattutto due voglie di essere uniti.

Prendo la mia Trabant e me ne vado.

BerlinWallSign

Oggi le macchine sono parcheggiate fra est e ovest, nel segno che corre per tutta la città (foto: Marco)

Halloweeeeeeeen 2009

Ottobre 29, 2009 di brusmat

halloween2009

Domani 31 ottobre sarà Halloween… la notte delle Zucche!

In giro è pieno di feste sanguinolente e pub acchittati a tema. Rischierete pure di trovare molti zucconi con cui accoppiarvi… per dare vita a nuovi mostri. Uno di quelli sarò sicuramente io!

Divertitevi, ma niente cazzate con la scusa del macabro, chiaro?

Vi regalo questa immaginetta che ho appena fatto da condividere con chi volete per un Halloween un po’ più felice! ciaoooo

DOLCETTO O SCHERZETTO!?!?!

Il battesimo di Lavina

Ottobre 18, 2009 di brusmat

con un po’ di ritardo si, ma ecco alcune foto del battesimo della mia nipotaccia Lavina!
Era bellissima nel suo vestitino verde americano.

divertitevi!

Sulla musica oggi… la deriva della melodia

Settembre 30, 2009 di brusmat
disegno notturno... causato dall'insonnia...

disegno notturno... causato dall'insonnia...

Stavo pensando a cosa accadrà alla musica nei prossimi anni.
Ed ho iniziato a pensarci dopo aver ascolto Ad ogni costo di Vasco Rossi, bruttissimo rifacimento di Creep dei Radiohead. Oddio!!! Ma a che pro?

Pensavo: ma mia figlia, di quali storici e rivoluzionari gruppi parlerà ai suoi figli?
Insomma ai miei nipoti quale musica verrà in mente quando vorranno emozionarsi, innamorarsi o semplicemente stare in allegria?

Non è un discorso sempliciotto credetemi.
Io sono degli anni ‘80, 1981 precisamente, e seppur di quegli anni della musica storica abbiamo solo gli strascichi, noi quasi trentenni abbiamo comunque avuto la possibilità di formarci ad un background indubbiamente inclonabile con strumenti e supporti tangibili (MC e Vinili) che fecevano della musica un qualcosa di VERO.
I Beatles e Rolling Stone non sono che i primi a venirmi in mente. Ma dischi anche recenti a fare la storia. Nevermind dei Nirvana, Grace di Jeff Buckley o Use tour illusion dei Guns. E sono solo quei gruppi/album che alle una di notte di un martedì mi vengono in mente. Ricordiamo le tre J degli anni settanta: Jimi Hendrix, Jim Morrison, e quindi i Doors, e Janis Joplin. Peter Gabriel, Simon & Garfunkel, U2, Michael Jackson e la vecchia Madonna. I Pearl Jam, David Bowie, i Queen, i Cure, gli Smiths, i grandi Pink Floyd e i Clash.
Ognuno a suo modo è arrivato sino a noi; chi meglio (appunto i Nirvana), chi peggio (forse Madonna), ma comunque hanno segnato anche per poco i nostri maledetti anni.
Ma poi?

Ci pensate? Mia figlia potrà mai far sentire gli Zero Assoluto, i Tokyo Hotel, i Finley, i Dari, i Kooks alla mia simpatica nipotina? Ma se al massimo durano due anni, come farà a farglieli piacere quand’è cresciuta?
Di cosa gli dirà? Che erano tutti super-fashion-victims-simpatizzanti-per-la-musica? Che erano tutti fake? Tutti prodotti più che produttori?
Allora la musica partiva dalla cultura o era frutto di un substrato che si esternava fra le note. Ora? Dov’è la rivoluzione, la voglia di dire cose, la necessità di essere portavoce di pochi piuttosto che inglobare tutti solo facendoli ballicchiare?

Oggi nel 2009 sono pochi quelli che provano, che osano, che se ne fregano delle vendite e del marketing. Quelli che fanno solo ciò che si sentono, solo se ne hanno voglia. Un esempio è Ben Harper, da anni produttore di se stesso, così libero di fare, di dire; poi sulla bellezza musicale del cambiamento possiamo parlare e non essere d’accordo, ma almeno la forma (canzone) è frutto di una sostanza (artista) e non viceversa.

Sono un po’ triste; se mi metto a vedere oggi Mtv non vedo che controfigure del balletto di Thriller del buon vecchio Jacko. Tutti hanno imparato la coreografia, e fanno ciò che gli si è chiesto, poi vai a vedere le facce e sono tutte scavate, senza personalità, senza un Io più profondo. Ne vedo pochi che non sono così… che brutta cosa.
Ecco come sento la musica questo periodo… il mio iTunes può sembrare anacronistico, o di proprietà di mio padre, ma cazzo come mi emoziono ancora a pensare ai Beatles! Diolibenedica! Anche se proprio oggi Lucy non c’è più, so che domani e il domani fra dieci anni sarà sempre in the sky with diamond anche per me. Non credo che Cercasi AAAmore sia in grado di generare la stessa cosa…

Sarà dura convincere mia figlia ad ascoltare musica che domani avrà quasi 50 anni!
Ma ce la vorrò fare.
Lo farò per mia nipote… e sarò un nonno ancor più felice.

Rock n’ Roll gente, rock n’ roll.

Mi dimentico dei miei piedi

Settembre 12, 2009 di brusmat

Quando ti si freddano i piedi… significa che è arrivato l’autunno.

Significa che tutto si fa un po’ diverso, e che quel calore umano che circonda la bella stagione fa spazio a un velo di malinconia che si protrae fino l’inizio dell’inverno, quando la gente comunque è più felice.
Sarà per il Natale, sarà per la neve, per il freddo che avvicina i corpi, ma l’inverno è meno freddo dell’autunno… una stagione gelata oserei dire.
Siamo alle porte dell’autunno vero, ho i piedi freddini (e non sto morendo – almeno credo). Rimedio ascoltando buona musica, che per questa volta è italiana, chi mi conosce sa che non ne ascolto mai.
La musica mi sta scaldando: L’uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti…, la urlo insieme a Daniele Silvestri, mentre aggiorno iTunes da 8 a 9.
Il rimedio funziona, iTunes mi regala un altro pezzo:
Venceremos, adelante…. ,
mi alzo in piedi
perchè l’america l’america ha paura
continuo

Il flusso di pensieri, le letture nel web,
la musica, il laptop che si scalda….
mi dimentico dei miei piedi
tornano caldi.

Forza e coraggio, è arrivato l’autunno.

SALSICCIA TI VOGLIO BENE: il BBQ con 107 persone!

Settembre 5, 2009 di brusmat

P1020449

Ieri sera il SALSICCIA TI VOGLIO BENE: il BBQ con 107 persone!
Spettacolare.
Immenso.
Lunare.

Che dire, proprio gran bella serata, e credetemi non è stato facile organizzare un’evento grande quasi come un matrimonio!
La ciccia non è mancata. Il vino a fine serata sì; il prossimo anno rimedieremo. =)

Grazie a tutti coloro che sono venuti e hanno goduto con me a questa splendida serata di fine estate.

PS. Se siete miei amichetti su Facebook, c’è un intero album con molte più foto.
Ciaooooo!

P1020381

Il mio gatto: PANTONE

Settembre 1, 2009 di brusmat

Pantone1

Date tutti il benvenuto al nuovo gatto del monolocale Brusmat…. il gatto PANTONE!

La signorina è arrivata qualche giorno fa da chissà dove e finchè nessuno la rivendica starà nel monolocale del sottoscritto a giocare con le tartarughe e mangiare croccantini.
Qualcuno avrà da ridire sulla scelta del nome (per chi non lo sapesse Pantone è un sistema di identificazione di colori per la grafica divenuto standard internazionale), visto che il gatto è il tipico felino bianco&nero, però a me piaceva e il suggerimento dell’amico Alfredo è stato ben acquisito. Grazie Alfrè!

Bene, devo andare, c’ho Pantone che ronfa sotto i piedi e se non le do’ da mangire mi si innervosisce.

Miao a tutti

Pantone2

Pantone3

Pantone4

Oslo+Scozia: le foto

Agosto 17, 2009 di brusmat

Una minima selezione di foto del viaggio fatto in Norvegia e Scozia insieme a quei pazzi di Marco, Matteo, Francesco e Diego.

Godetevele!

Estate 2009: io parto domani

Agosto 2, 2009 di brusmat

Ciao tutti!
Questo micro post per dirvi che anche brusmat blog va in vacanza… ma non al mare!
Martedi sarò ad Oslo, insieme al Pauso, poi raggiungeremo la sera del 6 agosto gli altri Marco, Matteo e Diego a Glasgow, in Scozia. Da lì in giro per tutte le terre di Highlander, fino ad arrivare a Edimburgo per un paio di giorni.
Fino il 13 agosto insomma, non mi rivedrete fra queste pagine. Ma vi prometto che appena torno vi posterò molte immagini delle zone viste… compresa Nessie, ovvero il famoso Mostro di Loch Ness!

Buone vacanze a tutti.

Classificato 72°!

Luglio 23, 2009 di brusmat

Ieri ho scoperto con molto stupore e un po’ di orgoglio che il 24 aprile WordPress stilando la classifica Blogs of the day, sui blogs in crescita e più interessanti, ha segnalato BRUSMAT ben al 72° posto!!!
Incredibile, visto la mole infinita di diari che il server ha esaminato. Il mio è fra questi e in una posizione pensabile da pochi!
Una gran soddisfazione che ha per merito soprattutto VOI che assiduamente venite e mi fate visita.
Per cui GRAZIE DI CUORE.

Bblog

Dave Matthews Band a Lucca

Luglio 8, 2009 di brusmat

DMBOPEN

Domenica 5 luglio 2009, Lucca. C’è un caldo umido del cavolo.
Il concerto della Dave Matthews Band. Meno male!

Emozione incredibile. Quasi tre ore e mezza di rock americano e nel palco un inaspettato pazzoide di nome Dave, ad arricchire con la sua splendida voce una successione di note già di per sè perfetta.
È accompagnato dalla migliore band che ad oggi abbia mai sentito; un batterista che mentre terzina a 1234567 bps fa bolle con la sua gomma da masticare rosa come se stesse semplicemente giocando a lego. Un sassofonista che ha sostituito egregiamente il suo povero predecessore, improvvisando come pochi. Un trombettista da 150 kg che quando vuole sa anche tirar fuori una voce grandiosa. Un violinista bravissimo, col fisico da giocatore di rugby, calmo nei pezzi che lo richiedono, schizzofrenico quando assola. Il bassista-fico di turno che buoniddio suona da non credere. E c’è Tim Reynolds, una chitarra un perchè…
Al centro del palco c’è Dave, e quei 3 metri che lo dividono dal resto del gruppo sembrano non bastargli mai, perchè si vuove, balla, cazzeggia, si pavoneggia e canta da dio. Canta benissimo.
Cazzo! forse il più bel concerto mai visto. O comunque quello dell’anno scorso dei Radiohead sono alla pari.

Un concerto così sò che non ricapiterà presto, perchè in un concerto della DMB c’è il jazz, la fusion, il progressive, il melodico, c’è il rock. Cazzo che rock.
Ma poi perchè i componenti senti e capisci che stanno suonando per te, non per loro stessi. Lo vedi dalla faccia, lo intuisci dalla facilità con cui affrontano 200 minuti di musica, dalla serenità del fare il rientro non tanto perchè ormai è d’obbligo, quanto perchè senti che ne hai voglia e che lo fai per gli altri.
E infatti al rientro la scaletta segue schemi illogici, dal pezzo folk della cultura america (unica cover della serata) al brano pop più moderno. E gli artisti indie del momento sembrano di un altro universo. Non mi sembrano artisti… scusate.

Non so dire altro.
Vi presento alcune foto.
Giusto una nota tecnica: non portate mai una compatta digitale ai concerti. Io ho provato a farlo con questo… mi sono pentito tantissimo.

Grazie Dave della splendida domenica.

Demolizione pastificio Ponte

Luglio 4, 2009 di brusmat

OPEN

La sequenza della demolizione del vecchio pastificio Ponte.
In attesa di postarvi il video che ha fatto mio fratello.

A
B
C
D
E

La morte del Jacko

Giugno 27, 2009 di brusmat

Jacko

Ho smesso di ascoltare la musica di Michael Jackson più o meno con l’uscita nel 1991 di Dangerous, un disco che io e i miei fratelli abbiamo letteralmente consumato nella puntina del giradischi, quindi direi molto tempo fa, eppure stamattina quando ho saputo dell’accaduto sono rimasto male… e con me molti altri nel mondo.

Mi ricordo ancora il giorno in cui mio padre tornò a casa con un oggetto incredibile.
Erano ancora gli anni del disco, sì, quello di vinile, quello che gira e ha un leggero fruscio di sottofondo, chissà se lo avete mai visto.
Mio padre tornò con il disco-singolo di Black or White. Il 1991, avevo dieci anni.
L’uscita di un singolo in quegli anni rappresentava un evento, un qualcosa che creava file fuori dei negozi di musica. Papà disse, mi ricordo, “non sai quanto ho tribbolato per trovartelo”, ed era rivolto a mio fratello maggiore, che nel ‘91 ne aveva 13 di anni, fan puro, di vecchia guardia, che poco dopo si comprò l’intero album di Black or White (Dangerous appunto) e che ancora ricorderà l’uscita anche del mitico glossy e plasticato Bad, qualche anno prima, nel 1987. In quel lontano ‘87 io avevo 6 anni, ma non posso scordarmi i chilometri fatti da quel disco intorno alla puntina di un perfetto sistema hi-fi fine anni ‘80, anche questa cosa al di là del tempo ormai.

Non c’erano ipod, mp3, gruppi chimere e singoli sponsorizzati. C’era solo la musica.
La musica e basta.
E allora ti facevi le file, aspettavi che arrivasse il disco a negozio, che l’amico ti riversasse -si dice così?- LP su una cassetta. Avevi dei miti veri e che duravano. A dieci anni MJ era uno di quelli, insieme a Bon Jovi, Queen e qualche apparizione Floydiana.
Oggi Jackson non lo era più un mito, ma posso dire con forza che per me rappresentava l’ultimo vero artista; Madonna poteva essere suo alleato, ma anche lei è ormai vittima del meccanismo crea-brucia-scappa. Puoi riconoscere l’Artista dal fatto che crea gioielli duri e che durano decenni, io non ne vedo più in giro.

Tutti ora si ricordano del Jacko, ora che è morto, e mi fa impressione pensare in quanti universi e sfere di appartenenza la sua morte possa fare chiasso.
In primis ovviamente la musica; chi non riconosce in lui prima di tutto un gran bel musicista secondo me sbaglia di brutto. Alcuni pezzi faranno davvero parte della storia della musica rock.
In secondo sicuramente il ballo. In diversi modi oggi ho visto e sentito ballerini disperarsi per la sua morte. Lo stile di Michael era la seconda parte del marchio MJ. Dopo la sua musica c’era il suo unico modo di ballare, che ha influenzato tutti gli artisti pop successivi. Il moonwalk… proprio una decina di giorni fa ero in un sito che ne spiegava i passi perchè, non ridete, volevo impararlo. L’insegnate? Micheal Jackson!
Il mondo del gossip è un altro di quei universi che Jacko con la sua morte ha scomodato. Peter Pan e cazzivari. Dico solo che era un uomo, sicuramente non del tutto maturo, errori ne avrà fatti sicuramente, anche brutti, ma non entro in discorsi che non hanno a che fare con la musica con lui.. e fino a prova contraria…. A me interessava quello… il Michael compositore.
I creditori… ne lascia tanti, troppi, ora chissà le guerre.
Il mondo di quelli che lo volevano nero.
Il mondo di quelli che lo preferivano bianco.
Il mondo della moda e del costume.
Il mondo della chirurgia plastica.
Il mondo dei calzini bianchi e del guanto bianco.
Il mondo di quelli che ancora portano come lui i mocassini neri.
Ha scomodato il mondo delle fiabe. Ha scomodato il mondo reale.
A scomodato tutti, il mondo intero, l’intero palinsesto di un’emittente musicale.
E ora ci faranno pure credere che anche lui è su un isola deserta insieme ad Elvis. Forse però lui rispetto al vecchio suocero avrà un ombrellino per ripararsi dal sole, e non scottarsi.

ciao Jacko.

Big Whiskey and the Groo Grux King – DMB

Giugno 14, 2009 di brusmat

dmb1

Alcune parole sull’ultimo album dell’artista americano Dave Matthews, che insieme alla sua storica Band fa sempre della buonissima musica.
Il disco si chiama Big Whiskey and the Groo Grux King e già dalle prime occhiate pare funzionare.
Infatti dal punto di vista grafico è un bellissimo prodotto, molto moderno e in linea a quei standard visuali molto in voga oggi (American Baby, il precedente disco, era molto brutto!).
Parliamo di musica, e con l’ordine della tracklist vi do’ i miei voti per questo prodotto.

Grux – Un pezzo dovuto, solo sax, pochi secondi per ricordare il loro sassofonista prematuramente scomparso.
VOTO 10+

Shake Me Like A Monkey – Puro sound DMB, ma con un groove chitarristico e un riff alla strofa quasi metal! Suoni americani, bridge melodico e spinta progressive prima dell’ultima parte. Singolo sicuro.
VOTO 8

Funny The Way It Is – Classico DMB, ma il bridge è veramente rock!
VOTO 6,5

Lying In The Hands of God – Bella questa ballata, quasi alla Ben Harper, e fa rimpiangere il sassofonista LeRoi Moore che con poche soffiate dava verve al pezzo. Anche qui il bridge si supera.
VOTO 7,5

Why I Am – Riff spudoratamente soft metal, bel pezzo, possibile singolo.
VOTO 7

Dive In – L’inizio e l’assolo sono bruttini, la canzone si difende e anche qui il brige esalta tutto.
VOTO 6+

Spaceman – Se penso a quando ho iniziato ad ascoltare DMB il sound che mi viene in mente è proprio questo. Preritornello poi è alla Jimi Hendrix, almeno la chitarra, e bei testi. Mi piace.
VOTO 8-

Squirm – Che bel pezzo! A volte mi sembra di sentirci Ennio Morricone coi Metallica! Ascoltatevelo. Veramente rock! Veramente ben riuscito.
VOTO 9

Alligator Pie (Cockadile) – Bello il riff theme con il banjo, almeno credo. Country rock alla DMB, insomma jam rock. Parte davvero bene, poi un po’ noiosa e ripetitiva.
VOTO 7,5

Seven – DMB si è dato al rock, anche soft, ma rock, e almeno nel groove.
VOTO 6,5

Time bomb – Cazzo! Sembra dei Pearl Jam! Bello davvero.
VOTO 9-

My Baby Blue – Torna ad addolcirsi qui l’album, sente la via d’uscita forse. Ballad classica, ma ben riuscita. Non mi stupirei di sentirla presto in qualche film alla Closer.
VOTO 8-

You And Me – Mi piace molto la strofa, ma personalemnte penso che non funzioni in generale. Chitarra e voce (poche percussioni), potrebbe sì bastare con questo timbro, ma forse non è stato abbastanza.
Soffre di prematurità.
VOTO 5,5


VOTO GENERALE 8

L’album non è facile, ma è veramente rock per i canoni DMB. Uno di quelli che più l’ascolti più capisci e più ti piace.
Da’ molta importanza alle chitarre, un po’ meno del solito ai fiati e violini.
I bridge sono davvero molto belli quasi tutti, un’ennesima riprova che sa farli davvero bene.
Squirm non vedo l’ora di sentirla dal vivo (5 luglio a Lucca, sarò lì), più che altro per i brividi che so può dare visto che me li ha dati già dall’ipod!

BUON ASCOLTO ANCHE A VOI

albumart

Questione di tempi…

Giugno 11, 2009 di brusmat

ciao TUTTI,
come avete potuto vedere e leggere, in questi mesi sono stato piuttosto assente nel brusmat blog.
Il tempo a mia disposizione è sempre stato meno e forse anche una certa pigrizia momentanea mi ha allontanato dallo scrivere.
In più sono in pieno trasloco, e vi assicuro che seppur la casa è piccola le cose da fare sono moltissime.
Prometto di tornare presto alla grande, anche perchè so che molti sono frequentatori assidui.

Per ora godetevi questa bella foto mia e della nipote Lavinia… anche lei causa della mia assenza fra queste righe!
:D

Lavi

Umbria Air Show 2009: alcune foto

Maggio 25, 2009 di brusmat

FrecceTricolori

La pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori a Castiglion del Lago per Umbria Air Show 2009 e molto altro…

QUI ALCUNE FOTO PER GLI AMICI CHE C’ERANO.

Lezione di grafica: TRACKING e KERNING

Maggio 6, 2009 di brusmat

Che cos’è il TRACKING?
Parola strana, difficile, che non ti fa pensare a niente.
Invece è una parola importante.
In ambito tipografico, il kerning è l’incremento di distanza tipica fra lettere
di un determinato carattere (o font)
.
Forse lo conoscete con il termine italiano CRENATURA, forse.

Mi spiego meglio:
- se scrivo QUESTA COSA il TRACKING è 0,
perchè la distanza fra le singole lettere
è quella impostata da sistema,
- se scrivo Q U E S T A C O S A
il TRACKING è +tot%
perchè ho allargato questo spazio
di un tot percentuale.

Se invece diminuisco tale distanza fra le lettere, parliamo allora di KERNING, che è poi quello più comunemente usato in ambito grafico.
e che può generare problemi come quelli che vedete qui sotto…
:)

keming

Segnal(i)Azioni #7

Aprile 29, 2009 di brusmat

coprofagi

La rubrica che raccoglie comunicazioni strane viste e catturate in giro per il mondo

SEGNAL(i)Azioni #7
“Graffito” alle scalette di Sant’Ercolano
-
Secondo me la gente è un po’ strana… addirittura si da’ del beato ai coprofagi.
Dove finiremo!

Foto di un incendio…

Aprile 22, 2009 di brusmat

fiammsv

Dave Matthews Band… ecco il tkt!

Aprile 22, 2009 di brusmat

dmbtkt

Mentre scrivo questo post musicale ho fra le mani l’atteso
biglietto per il concerto della grande Dave Matthews Band
a Lucca, domenica 5 luglio per il Summer Festival.

È appena arrivato, e giusto quei dieci minuti
per presentarvelo degnamente in foto e l’ho inserito nel blog!
Se siete interessati anche voi all’evento toscano
affrettatevi a comprare il biglietto (45 euro fra tasse e spedizione)
perchè dopo undici anni dall’ultima data italiana
penso siano in tanti ad aver fatto come me…
… comprarlo non appena uscito!

Mentre scrivo ovviamente sto ascoltando Dave Matthews
e per l’esattezza sta suonando Fool to think
… sarà una casualità…

Dave scalda le dita che arrivo!
E se non mi suoni Crash into me non ti ascolto più :)

Lavinia? Cresce!

Aprile 16, 2009 di brusmat

lavinia1

È vero, manco in questo blog da tanto.
Ma il tempo in questo periodo non è mio amico.
Ho tantissime cose da fare e quel poco di tempo libero che ho lo dedico a mia nipote Lavinia.
Per la prima volta a distanza di poco più di un mese dalla nascita, e senza chiedere permesso ai genitori, allego una foto di Lavinia mentre dorme e io che la infastidisco.
Gli zii servono anche a questo… a foraggiare e infastidire… o no?!?!? :)
Spero di rivedervi presto.
;)

Il mio Kymko su GoogleStreetView!

Aprile 2, 2009 di brusmat

kymko-street

A quanto pare il mio scoterezzo è finito su google street view! FICO!
Divertitevi a cercare qualcosa di vostro, magari vi riconoscerete fra le strade del centro città!

L’ora legale?

Marzo 29, 2009 di brusmat

Forse molti di voi già sanno che l’inventore del parafulmine, tale Benjamin Franklin, nel 1784 ipotizzò idee sul risparmio energetico ampliando l’arco della giornata di un’ora spostando le lancette dell’orologio in avanti; più sole per tutti, meno corrente utilizzata.

Di fatto era appena nata l’ora legale.
Solo a fine della Grande Guerra però, in periodi non certo floridi per nessuno, tale idea venne applicata nel Regno Unito, ed oggi tutta Europa e gran parte degli altri stati nordcontinetali ne fanno uso.

MA SERVE DAVVERO QUESTO CAMBIAMENTO?
L’ORA LEGALE È UTILE?
Leggo proprio oggi nel giornale (un articolo del Corriere della Sera) che da studi recenti forse un risparmio energetico vero e proprio non c’è. Di fatto allungare la giornata diurna di un ora in periodi caldi fa aumentare drasticamente l’uso ad esempio di aria condizionata. E il beneficio di avere il sole per risparmiare la luce elettrica se ne và a benedire.
Oppure ancora: si è visto, e si sta’ cercando di verificare, che durante questa giornata c’è un aumento pesante di infarti perchè un cambiamento inaspettato del ciclo sonno-veglia va’ negativamente a influire sulle vavole cardiache; inutile dirvi che questo ha forse basso costo energetico ma altissimo costo sociale.
Lo stato dell’Indiana nel 2007 di fatto non ha risparmiato un singolo KiloWatt dall’ora legale, uno studio Californiano lo dimostra.

ALLORA PERCHÈ DOBBIAMO TENERCI QUEST’ORA LEGALE???
Oggi è pure domenica, bruciarsi dopo una bella serata come quella di ieri un’utilissima oretta di riposo sapendo che non porterà frutti a nessuno mi da’ davvero fastidio.
Sono stordito; mi sembra peggio una singola ora che 7/8 di jetlag.

Buon ora-di-meno-di-sonno a tutti!!!

Segnal(i)Azioni #6

Marzo 28, 2009 di brusmat

jinju1

La rubrica che raccoglie comunicazioni strane viste e catturate in giro per il mondo

SEGNAL(i)Azioni #6
Manifesto degli “Amici della musica” di Perugia

Capisco che questo blog è letto anche da molti non perugini,
capisco che molti non lo capiranno, ma questo manifesto
meritava sicuramente una posizione in questa rubrica,
perchè a volte il caso è proprio simpatico…
… allora? jin ju o no! :)

Lavinia, la mia prima nipote

Marzo 14, 2009 di brusmat

lavinia-auto

Finalmente trovo 2 minuti per scrivere della notizia più bella degli ultimi anni…
Il 10 marzo alle 4e20 di una bellissima mattina marzolina è nata la mia prima nipote: LAVINIA!

Difficile essere obiettivi però è una bellissima bambina! Lo dicono tutti!
I genitori Sara e Michele – il fratello – hanno indubbiamente fatto un ottimo lavoro.

Questi giorni, beata lei, Lavinia dorme, mangia e fa la cacca; e chi sta meglio di lei!!!
L’altro ieri sono riuscito pure a farla addormentare sulle mie braccia, previo ruttino vomitoso sulla spalla precedente ovviamente! Ma che bello!

Che dire, sono felice!
Vi aspetterete le foto… non penso di metterle… su internet c’è troppa gente bacata!
Accontentatevi dell’adesivo per la macchina che lo zio gli ha fatto e regalato.

W LAVINA! W LAVINIA!

Peril in Perugia: la 2a edizione

Marzo 8, 2009 di brusmat

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Ragazzi!
È uscita la seconda e attesissima edizione di PERIL IN PERUGIA, il primo giallo scritto dall’americano ZACHARY NOWAK.
Questa volta edito da GREEN DOOR EDIZIONI, il libro vi porta a spasso per le piccole vie di Perugia nel bizzarro tentativo di ritrovare Nigel Sweadline, ex studente erasmus del capolugo e oramai famosa rockstar, sparito prima della sua esibizione a Umbria Jazz.
Riusciranno i due detective Zach e compagno Paolo a trovare il musicista prima che sia troppo tardi?

A parte la spassosità del libro, vi scrivo questo anche perchè la cover è un mio prodotto!
Lo trovate nelle maggiori librerie del centro.

Qui la mia vecchia recensione

la mia nuova KAr!

Febbraio 28, 2009 di brusmat

Vi posto alcune immagini della macchina che ho appena preso.
Una Ford Ka 1.2 benzina.
Pochi chilometri fatti, ma sensazioni iniziali molto buone.
Dalla grande guidabilità, la silenziosità e il confort alla guida,
alla spettacolare innovazione dei comandi al volante
e comandi vocali bluetooth per il cellulare…
…chiamo chiunque e non stacco le mani dal volante.
Insomma, dopo una settimana sono molto contento
e la consiglio vivamente a chi deve, come è stato per me,
cambiare il trattorino del 1992 come era la mia amata Clio.

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Radiohead – house of cards

Febbraio 28, 2009 di brusmat

in assoluto uno dei più bei video musicali che abbia mai visto:
Radiohead – house of cards
dategli un occhio, ne vale sicuramente la pena!
complimenti radiohead.

TRATTATO SULLA TOLLERANZA – VOLTAIRE

Febbraio 11, 2009 di brusmat

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Propongo qui una lettura che casualmente ho fatto ieri su internet e che è risultata moderna e attuale: Il Trattato sulla tolleranza., mi è piaciuto un sacco!

Fu scritto da Voltaire in occasione dell’affare Calas (cercatene il significato).
Ottimo per capire le conttraddizioni di chi si professa cristiano e tollerante…

Ma come! sarà dunque permesso a chiunque di credere soltanto alla propria ragione, e di pensare soltanto ciò che questa, illuminata o errante, gli suggerirà? Certo che sí, purché costui non turbi l’ordine: infatti, se non dipende dall’uomo il credere o il non credere, dipende certamente da lui il rispettare gli usi della patria; chi poi affermasse che il non credere nella religione dominante costituisce un crimine, si farebbe egli stesso accusatore dei primi cristiani suoi padri, e giustificherebbe proprio coloro che egli accusa come persecutori.

Si risponderà che c’è una grande differenza, che tutte le altre religioni sono opera degli uomini, e che la Chiesa cattolica apostolica romana è, sola, opera di Dio. Ma, ragionando in buona fede, la nostra religione, per il fatto che è divina, dovrebbe forse imporsi con l’odio, con la persecuzione, l’esilio, la confisca dei beni, la prigione, la tortura, il delitto e per giunta rendere grazie a Dio per tali delitti? Quanto piú la religione cristiana è divina, tanto meno toccherà all’uomo imporla. Se Dio l’ha fatta, Dio la sosterrà anche senza di voi. Ricordate che l’intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa! Infine, vorreste far difendere dal boia la religione di un Dio che dal boia è stato ucciso, e che non ha predicato se non la dolcezza e la pazienza?

Considerate, vi prego, le spaventose conseguenze del diritto di intolleranza. Se fosse permesso spogliare dei suoi beni, gettare in prigione, uccidere un cittadino il quale, in un certo grado di latitudine, non professasse la religione ivi ammessa, in forza di quali eccezioni potrebbero essere esentati dalle stesse pene i capi dello Stato? La religione impegna ugualmente il monarca come il mendicante: cosí, piú di cinquanta fra dottori e monaci, sono giunti ad affermare l’orribile mostruosità secondo cui sarebbe lecito deporre, uccidere i sovrani che non professano la religione della Chiesa dominante: ma i parlamentari del regno hanno costantemente cassato queste abominevoli decisioni di abominevoli teologi [...].

Non mi rivolgerò dunque piú agli uomini; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi e di tutti i tempi: se è permesso a deboli creature perdute nell’immensità e impercettibili al resto dell’Universo, osare di domandarti qualcosa, a te che tutto hai donato, a te i cui decreti sono immutabili quanto eterni, dégnati di considerare pietosamente gli errori connessi alla nostra natura; che questi errori non siano per noi fonte perenne di calamità. Tu non ci hai dato un cuore perché ci odiassimo, mani perché ci sgozzassimo; fa’ che sappiamo aiutarci vicendevolmente a sopportare il fardello d’una vita penosa e breve; che le piccole differenze intercorrenti fra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, fra i nostri imperfetti linguaggi, fra tutte le nostre ridicole usanze, fra tutte le nostre leggi imperfette, fra tutte le nostre opinioni insensate, fra tutte le nostre condizioni cosí disparate agli occhi nostri e cosí uguali ai tuoi; che tutte le lievi sfumature distinguenti quegli atomi chiamati uomini, non siano segnacoli di odio e di persecuzione. Che coloro i quali accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si contentano della luce del tuo Sole; che coloro i quali ricoprono le loro tonache con una tela bianca per significare che bisogna amarti, non odino coloro i quali affermano la stessa cosa ricoperti da un mantello di lana nera; che sia considerata la stessa cosa l’adorarti servendosi di un’antica lingua, o adoperandone una piú recente; che gli uomini rivestiti di abiti rossi o violetti, che dominano su una piccola parte del piccolo ammasso di fango di questo mondo, che posseggono qualche tondeggiante frammento di un certo metallo, godano senza orgoglio di ciò ch’essi chiamano grandezza e ricchezza; e che gli altri uomini li sopportino senza invidia: tu sai infatti che in tali vanità non c’è nulla da invidiare né di cui inorgoglirsi.

Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! Aborrire la tirannia esercitata sulle anime, cosí come hanno in esecrazione il brigantaggio, che sottrae con la violenza il frutto del lavoro e della pacifica industria! Se i flagelli della guerra sono inevitabili, almeno non odiamoci, non straziamoci a vicenda nei tempi di pace, e impieghiamo l’istante della nostra esistenza a benedire ugualmente in mille lingue diverse, dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato quest’istante!

Scelte…

Febbraio 10, 2009 di brusmat

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Preferirei poter scegliere, che le mie scelte siano rispettate,
con non ci siano persone che non mi amano e che non conosco
a dover per forza impormi la loro.

Scelgo sempre la vita, fino a quando però potrò riconoscerla da solo come tale.
Atrimenti scelgo la morte, che è atto donato di liberazione a chi mi è vicino e fine delle sofferenze personali.


Tifo per la vita,
ma gli do’ senso vivendola.
Tifo per l’amore,
ma gli do’ senso condividendolo.
Tifo per il rispetto,
e gli do’ voce nella morte.

Sono vicino alla famiglia di Eluana.
La scelta più giusta per la figlia che amavate più di voi stessi.

Matteo

ABC3D ::: a pop-up book

Febbraio 5, 2009 di brusmat

Questo è il mio ultimo acquisto da amazon.com.

Un libro spassoso e che consiglio agli amanti del lettering, della grafica e del pop-up.

ABC3D!!!

Primo post con il MacBook!

Gennaio 29, 2009 di brusmat

oggi è arrivata la mia seconda mela.
un luccicoso MacBook 13″.
non potevo non postare qualcosa a riguardo!

apples2

WORKSPACE DI CASA

Gennaio 25, 2009 di brusmat

Su HOW DESIGN, uno dei più importanti magazine del settore grafico e di design al mondo, c’è una rubrica carinissima che mi piace sempre leggere: si chiama workspace, e mostra in poche foto quelli che sono gli ambienti di lavoro e le scrivanie dei più forti e rinomati studi di grafica al mondo (al 99% sempre americani).
E fra wii su maxischermo, guitar hero vari, tavolini personalmente aerografati, MacPro di ultima generazione spaiati un po’ quà un po’ là o iMac del ‘98 in sala riunione, ci si può ritrovare anche a sfogliare immagini di vecchissimi cassetti di farmacia usati come nuovi porta oggetti o pareti interamente formate da mattoncini di inizio secolo scorso con appiccicati milioni di post-it.
Veramente divertente!!!

Io lavoro in un posto bellissimo, con un camino bianco in disuso costituito da due montanti atropomorfi dietro la mia scrivania e un soffitto interamente affrescato sopra l’open space delle nostre teste. Forse un giorno ve lo farò vedere.

Per ora inserisco il mio piccolissimo workspace di casa… perchè comunque adoro anche questo e perchè presto forse non sarà più così…!

stanzalow

Obama: the new president of United States of America

Gennaio 20, 2009 di brusmat

w-o2

from Bush to Obama… wooho ohh!
congraturations!!!!!

w-o