Randagi, ma vivi

gennaio 24, 2012

Sulla notizia della pulizia dei cani e gatti randagi dalle città dove si svolgeranno gli europei di calcio 2012…
beh, sono senza parole!

PISCIAMOCI SU!

La scelta meno sbagliata

gennaio 22, 2012

Perché le cose non sono mai come uno crede.
Tutto può sembrare chiaro, definito, facile e inequivocabile. Poi però se ci si mette a sezionare ogni singolo elemento, quel tutto appare come una visione nuova, inaspettata.
È importante quindi sapersi concentrare, non fermarsi al ciò che vedi, e scavare più a fondo per capire se vale la pena oppure no.
Questo serve a fare la scelta giusta o, se vuoi, la scelta meno sbagliata.
La scelta meno sbagliata è quella che porta a più soddisfazioni, ma che non necessariamente ti allontana dalle difficoltà, anzi… può rivoluzionare la tua esistenza.
Probabilmente la scelta meno sbagliata farà di te la persona che vuoi, probabilmente invece ti porterà a essere un elemento del tutto nuovo e che fin d’ora non conoscevi.
La scelta meno sbagliata è fatta di pro e di contro.
La scelta meno sbagliata è una tua scelta e soltanto tua.
La scelta meno sbagliata è il tuo futuro.

Molto bene, grazie!

gennaio 12, 2012

Quando qualcuno mi chiede come stai? non rispondo mai e poi mai male.
Anche se il periodo gira davvero in quel senso o comunque il mio umore è pessimo, la mia risposta non sarà mai negativa.
Non ricordo chi mi illuminò a questa forma d’arte, so solo che da quel giorno di qualche anno fa la mia risposta più cupa è stata abbastanza male, ma giuro non più di cinque volte in tutto (successe in questo periodo – sono mezzo giustificato…)

Qualche giorno fa è entrato un tipo africano a vendere i suoi calzini di spugna e fazzoletti nel bar in cui facevo colazione.
Probabilmente nigeriano.
Pelle ancora bruciata (dal viaggio?)… italiano mediocre… direi da non più di sei mesi qui in Italia.

Mi chiede “cgiao amigo, cgome stai?”

Io “bene grazie, te?”

Lui “bene grazie! ghe bello ghe tu dici così!
Tutti dicono male, male male, tu no, tu dicgi bene!
Vero cghe il periodo brutto anche gui, ma se tu stai male…
io cgome stare!?”

Preso alla sprovvista e dallo stupore non ho potuto che replicare a caso “amico, tutti si lamentano, ma te stai peggio, lo so… dai ti offro il caffè, che noi stiamo bene”

Ok, forse il dialogo non è stato letteralmente così, ma il senso era corrispondente.

Le lezioni di vita si prendono pure al bar in una mattina di gennaio, da un perfetto sconosciuto che probabilmente è arrivato in Italia cercando fortuna, e sperando nell’ottimismo.
Gli è andata male a quanto dicono in troppi…!

Sono ancor più convinto che se ci fanno questa domanda, l’unica risposta è MOLTO BENE GRAZIE!
(e ‘fanculo la crisi)

#1 – il primo post del 2012

gennaio 6, 2012

Il primo post del 2012.
Difficile, lo ammetto.

Saranno i mostri che girano per strada
e quelli che girano nella mente.

Perché la strada oggi è vuota, e la mente pure…
… i mostri girano facilmente…

Trovare le parole per dare inizio
a questo sesto anno di blog non è semplice,
Giocherò sull’idea che questo #1 mostruoso
vi porti fortuna e serenità.
Lui che si incazza e vomita idee.
L’altro che lo guarda contento
e ne prende ispirazioni.

Come disse un amico mio
credete nei sogni e inseguiteli,
sono gratis e regalano tanta forza…

buon anno
m.

The rising two

dicembre 20, 2011

Sento nell’aria il suo arrivo…
Presto, molto presto…
E ‘fanculo i Maya, noi ce lo godremo quest’anno nascente!
Rising up!

Auguri da Brusmat 2011

dicembre 18, 2011

Quest’anno Babbo Natale è un po’ triste; la crisi che attanaglia tutti lo ha lasciato con molte meno cose da fare.
Tra l’altro le renne gli sono fuggite, la Befana non lo chiama più e la slitta non ha ne le ruote termiche ne le catene a bordo, quindi da queste parti non può proprio viaggiare.
Che sfiga!
Insomma, a noi che a tale babbo gli si chiede ogni anno di tutto, quest’anno chiediamogli solo il meglio, così lui fatica e si scazza di meno e noi ci circondiamo solo di cose che servono.

Tanti auguri a tutti… e state bene!

Questo anno di blogging è stato davvero bello!
(se volete farmi un regalo guardate in fondo alla pagina in basso a dx: c’è un flag con scritto “follow”, cliccatelo, aggiungete la vostra email e ogni volta verrete aggiornati sul blog)

PIG, WINE & ROCK N’ ROLL

dicembre 14, 2011

Amici maiali!
Questo sabato 17.12.2011 al WHY NOT CAFE di San Martino in Campo (PG)
l’amico barman Cristian Fioretti ti invita al PIG, WINE & ROCK ‘N ROLL
una serata porca all’insegna dei salumi casarecci e del buon vino rosso umbro.
Il tutto farcito dalla musica dei Twins in Rock!!!
NON MANCATE!

CIP-BEHH-ROAR

dicembre 10, 2011

La mattina di un sabato prenatalizio, con quattro misere ore di sonno e molta voglia di disegnare, porta inevitabilmente alla generazione di mostri in posa, fieri come non mai di essere stati generati da un pazzoide.

Come diceva il grande filosofo Nietzsche:
Bisogna avere un caos dentro di sè,
per generare una stella danzante.

Chennn’èvero?

-_- che sonno

I bucciotti di Sofi per Lorenzo

dicembre 8, 2011

Per la nascita di mio nipote Lorenzo, l’amica Sofia Menconero ha voluto ideare al piccoletto un regalo speciale: una serie di peluche di sua realizzazione, insomma fatti a mano.
Tre bucciotti made in Sofi!

Cosa centro io?
Beh, a me ha chiesto la realizzazione dei tre disegni, con qualcosa di nuovo e ipoteticamente mai visto.
Da questa mia bozza che vedete qui sotto, pensata (dentro il treno di ritorno lavoro-casa) affinché i tre piccoli amici di Lorenzo potessero incastrarsi fra loro ed essere un’entità unica, forte, grande e felice, Sofia ha cucito con le sue mani i tre stupendi peluche che vedete in foto.
Li trovo davvero ben fatti e molto molto belli: dai colori, agli accessori, al materiale scelto.

Questo dimostra secondo me come l’unire le forze e le capacità dei singoli porti ad un risultato davvero più forte e coinvolgente.
E quindi rispondo alla Sofi a quel suo “sapevo che dovevo coinvolgerti” dicendo “hai davvero realizzato ciò che avevo in mente”
BRAVI A TUTTI E DUE!

PS: C’è anche una storia scritta dalla ideatrice dei tre personaggi, ma ammetto di non averla ancora letta.
Bellissimo regalo Dowson! Complimenti!

Pixocane

dicembre 5, 2011

Pixocane,
se ne sta li fermo ad aspettare.
E non ci capisce un cazzo.

Lorenzo, il mio secondo nipote

dicembre 1, 2011

Finalmente, anche questa volta, trovo 2 minuti per scrivere la notizia più bella dell’anno…
Il 25 novembre alle 1e20 di una fredda mattina novembrina è nato il mio secondo nipote: LORENZO!

Senza ombra di dubbio è il bambino più bulo del mondo!
I genitori Alessandra e Simone – il fratello – hanno indubbiamente fatto un ottimo lavoro.

Questi giorni, beato lui, Lorenzo dorme, mangia e fa la cacca; e chi sta meglio di lui!!!
Ieri sono riuscito finalmente a prenderlo fra le mie braccia, era acchittato con la splendida tutina da drago che gli ho regalato! Era troppo bulo!

Che dire, sono felice!
Vi aspetterete le foto… non penso di metterle… su internet c’è troppa gente bacata!
Accontentatevi dell’adesivo per la macchina che lo zio gli ha fatto e regalato.

W LORENZO! W LORENZO!

PS: questo post prende liberamente (ma tanto) spunto da quest’altro

:D ihihi gli voglio bene allo stesso modo ai miei due nipoti!

La foresta di mirtilli

novembre 17, 2011

Avere una collega svedese porta a diverse conseguenze.

La prima:
metti caso che la suddetta si fa un weekend lungo in madre patria , inevitabilmente il lunedì al rientro al lavoro mangi porcherie di natura scandinava, a base di burro zucchero e liquirizia. Per porcherie intendo caramelle: calorie al morso circa 500. Ma le moo sono buonissime! Poi però ti senti male come se mangiassi un’intera teglia di lasagne al ragù.

La seconda:
che takke non significa grazie, se mai tack, e vänligen è prego. Daje alora!

La terza:
che esistono anche svedesi che emigrano e vivono meglio in Italia, tipo la mia collega, quando molti di noi andrebbero al freddo e al gelo a imitare gesùbambino perchè “lì si che si vive bene…”

La quarta:
esistono svedesi particolari, che fanno della renna la loro forma di sopravvivenza, economica e nutritiva. Sono i Sami. Che anche lì dai Sami non si butta via niente e che a Jokkomonn, paesino immerso nel nulla e nella neve perenne, ce n’è una impagliata in un negozio in vetrina. A Norcia impagliano i cinghiali, a Jokkmokk le renne.

La quinta:
che il tempo non è poi così diverso dal nostro, intendo le temperature. Che c’è solo meno luce perchè c’è meno sole e se c’è meno sole c’è meno amore!

La sesta, la più sconvolgente:
che a meno che non vai nel porto più frequentato e lurido pieno dei così detti scaricatori, o nella zona con più immigrati e finlandesi, praticamente non hai la possibilità di sentire imprecazioni per strada o in casa. Gli svedesi non dicono parolacce! È quasi impossibile tradurne molte e comunque pochissime madri dovranno gelare i propri figli con frasi del tipo “Giorgino non si bestemmia diocristo!!!!” . Mi domando se non sia solo una questione di parole… parolacce.

Se proprio dovete mandare affanculo qualcuno, la cosa che piu somiglia al nostro, in svedese, è “ma vai nella foresta dei mirtilli”… me lo ha detto la mia collega svedese… come si vive bene lassù…

:)

ciao ciao mr.B!

novembre 13, 2011

Fonti vicini ad Arcore, molto vicine, mi informano che mr.B sia in affannosa ricerca di una nuova occupazione, dopo l’esito del colloquio con MM.
Dopo aver infatti salutato tutti i suoi amichetti del palazzone ieri sera, ha cercato a tutti i costi di ritrovare il numero di cellulare di Apicella fra le mille scartoffie della sua 24 ore.
E fra frustini, mantelli da super eroe, bandane e manette di peluche pare lo abbia ritrovato:
“Eccolo il numero del mio best friend! 369.6969699″ ha dichiarao ai giornalisti (ancora comunisti).

La band di Apicella avrà quindi un nuovo turnista per l’intera stagione di concerti in giro per le piazzette malinconiche di Italia.
Biglietti già disponibili nel circuito TicketN’Culo!

ciao ciao mr.B!

Halloweennnnnnxxxxxxx

novembre 1, 2011

… e anche questa ce la siamo tolta dalle balle, anzi, dalle zucche…

Escalator

ottobre 18, 2011

Escalator è semplicemente il mio primo video realizzato con Cinema 4D qualche giorno fa.
È stata inoltre fatta una minima post-produzione sui colori, granulosità, sfocatura, vignettatura con Adobe AfterEffects.
Tutto piuttosto semplice, ma divertente un bel po’.
Spero vi piaccia.

BEAST THE DOG

ottobre 13, 2011

Questo è un post su un cane.
Chi mi conosce sa’ cosa penso dei cani: non li amo, ne sono fobico e il 90% delle volte puzzano di cane mollo, pur non essendo bagnati.

Ma questo è un cane “speciale”: il suo nome è Beast, letteralmente animale, bestia, belva.
Appartiene a Mark Zuckerberg e Priscilla Chan: i coniugi FACEBOOK insomma.

Ora vi chiederete cos’ha di speciale BEAST, tanto da meritarsi uno spazio in brusmat.
Beh, Beast è un cane sociale (come ci piace questa parola oggigiorno…)

Beast ha un gruppo proprio su Facebook, con tanto di pedigree nella sezione info (per chi non lo sapesse è una razza Puli, originaria dell’Ungheria), foto nelle sue situazioni più tipiche e bacheca dove tutti possono scrivergli (e lui risponde!!!).

È proprio quel tutti che mi ha spinto a scriverne (e che mi spaventa un po’); sapete quanti sono i tutti? Oggi, giovedi 13 ottobre 2011, sono 304.353!
Già di pe se è piuttosto strano che una persona apra un gruppo sul proprio cane, per di più facendolo interagire (parlando!) con i suoi fan, ma va beh, qui parliamo di Zuckerberg, lui può tutto, ma ancor più ambiguo è il fatto che vi siano più di 300 mila persone disposte a parlare con un Puli di razza.

Oddio!
Che vi dico… sembra retorico… ma non vi sembra che si stia esagerando con questa socialità?

BAU!

Cambiamo discorso

ottobre 7, 2011

Mi sono accorto che negli ultimi due post di questo blog non si è fatto altro che elogi funebri.
Meglio cambiare discorso và.

Questo sopra è un cubo.
Ed è verde.
:)

Mezza mela che se ne va

ottobre 6, 2011

Questa notte… Steve Jobs è morto .
Ed io sono piuttosto triste.

Ricordo le parole di mio fratello quando ad agosto El Jobso abbandonò la guida della sua Apple perché il cancro che lo avrebbe ucciso da li a poco più di un mese non lo rendeva più in grado di adempiere alle sue mansioni:

“Adesso che non c’è Steve, sembrano solo dei computer”.

Oggi ancora di più.
Oggi la tastiera con cui sto scrivendo queste righe suona diversamente.
Sembra troppo una tastiera…

Forse nessuno più di lui è riuscito a dare un’anima alle sue creazioni: iPod, iPad, iMac, iPhone… tutto inizia con una i che in inglese è IO.
Non stai interagendo con una macchina, ma con un IO ben definito e con una propria personalità.

Qualcuno potrà obiettare che questo è puro ideale da era del consumismo, ci sta’, non lo nego, perché mira a fidelizzare il consumatore al prodotto, a renderlo speciale.
Ma pensate bene però: i suoi sono sempre stati oggetti di indiscusso valore estetico e soprattutto funzionanti senza problemi. Per di più oggetti e sistemi anticipanti tutti gli altri. Futuristici direi. Con questi si è dato moltissime volte l’avvio agli standard del concetto di “nuovo”.

Non se ne va quindi un semplice creatore di cose, di indiscusso design, facilità d’uso, funzionalità, se ne va il creatore di novità più importante dell’era informatica.

Se ne va il mentore di molti dei giovani di oggi, di almeno quelli che credono che siano le idee a fare ancora la differenza.

Mi piace inoltre ricordarlo con le parole di Obama “Steve era uno dei più grandi innovatori americani, abbastanza coraggioso da pensare differentemente, audace abbastanza da credere di poter cambiare il mondo, e abbastanza talentoso da farlo.”

Se ne va’ un grand’uomo, e con lui mezza mela.
Ciao Steve.

Think different

Oltre le stelle

settembre 26, 2011

Iniziai per caso. Avevo 11 anni.

Ero in edicola, mi ricordo ancora, era domenica.
Dovevamo andare da nonna, tappa fissa pre partezza lì da Umbro, l’edicolante

Entrai con Michele, mio fratello maggiore, mi fido molto di lui.
Stava sfogliando un libretto, mai visto.

Mi disse:
“Prendi questo che è bello!”

Nathan Never
Numero 13
Oltre le stelle
2300 lire
Giugno 1992

Oggi è il 26 settembre 2011, ho quasi 31 anni, e sono al numero 243, domani mi compro il nuovo uscito… il 244.
Sono passati quasi 20 anni, e quasi non ho più posto dove mettere tutti i miei Nathan Never.

Addio Sergio Bonelli
Non potevo non ricordarti fra queste pagine

visto che tu con i tuoi tantissimi albi mi hai accompagnato
per venti lunghissimi anni in un flusso di letture leggere,
piene di avventura, fantastiche e avveniristiche.

Mi piace pensarti così
OLTRE LE STELLE,
così dove tutto per me ebbe inizio
per te ora inizia una nuova avventura.

Salciccia Ti Voglio Bene 2011

settembre 18, 2011

AMICI MAIALOSI!

Eravamo più di 100 anche quest’anno… ho perso il conto a 110!
Che bella serata!
Salciccia Ti Voglio Bene si dimostra uno di quei appuntamenti a cui far meno è difficile!

Diamo un po’ i numeri allora:
110 persone
15 kg di salciccie
14 kg di pancetta
7 kg di bistecche di capocollo
2 kg di pollo
4 kg circa di carne mista presa all’ultimo minuto da mister Ciacci.
4 Q di legna, giusta giusta direi
2 fascine
12 filoni, forse era meglio 14
3 kg di Nutella
35 L di vino bevuto
30 birre da 66 cl. circa
tutte le bibite
pochissima acqua

Quest’anno l’esibizione dei POLKA MADONNA, neonata band di stornellatori di cui anch’io faccio parte, è stata particolarmente apprezzata. DA RIPETERE
E la luce in più al BBQ più produttivo pure. DA RIPETERE.

Tirando le somme direi che è andato tutto particolarmente bene, ora resta solo di recuperare alla stanchezza.

Buone foto a tutti, e grazie davvero a chi ci ha dato un preziosissimo aiuto.
Grazie pure al maiale che ci hai voluto così bene anche ieri sera.
OINK

10 anni dopo

settembre 11, 2011

10 ANNI FA ERO A LONDRA, IN VACANZA

Il 11 settembre 2001 il programma del mio quinto giorno prevedeva la visita alla City, il quartiere economico della capitale.
Non ero solo. Mi accompagnava quella che era al tempo la mia ragazza.

Per arrivare alla City prendemmo il Tube, la metropolitana, e ricordo ancora molto bene che scesi dal mezzo iniziò una lunghissima risalita verso la superficie.
La stazione è molto in profondità e per almeno 5 minuti si è costretti a camminare fra tapis roulant, scale mobili e corridoi senza fine.
Poi finalmente, quando ormai iniziai a provare un forte senso di claustrofobia a forza di stare laggiù, intravedemmo la luce della città che dalla scala mobile finale filtrava nei nostri occhi.

Ero felice, non ne potevo più di fare il topo nel sottosuolo.

Uscimmo, eravamo arrivati, eravamo nella City.
Tempo neanche tre metri, forse meno, e ci ferma un colletto bianco impiegato di chissà quale grattacielo di chissà quale ufficio al 100° piano che non potevo non aver visto dal momento che ne ero circondato.

“Salve” mi fa lui
“Salve” rispondiamo noi.
“Siete turisti?”
“Beh si”
“Guardate, c’è stato un attentato alle Torri Gemelle di New York City, che è nel cuore del centro economico/finanziari della città”
“Come scusi?”

“C’è stato un attentato! e si teme che Londra, soprattutto la City, possa essere il prossimo target, quindi vi consiglio di andarvene altrove, qui tutti stanno facendo la stessa cosa e gli uffici si stanno svuotando”
“Ok, grazie”

Ancora basito, mi voltai verso la ragazza:
“Abbiamo capito la stessa cosa vero? Dobbiamo andarcene! Cambiamo zona”

Girammo le nostre schiene, e tornammo a a calpestare i gradini di ingresso della stazione metropolitana. Tornammo nel sottosuolo.
Quel senso di claustrofobia non tornò più, ora avevo altro a cui pensare.
Cosa facciamo? Cosa succederà?

Non avevo certo capito qual’era la gravità della cosa, finché a tarda sera ritornammo al nostro ostello e nella hall, colma di ragazzi tutti davanti la CBS, vedemmo dalle immagini venir giù prima l’una poi l’altra torre…

Durante quei primi 5 giorni non ero mai riuscito ad entrare in sintonia con i londinesi, gente schiva, che va’ per la sua strada e che difficilmente ti ferma per strada.
Quel giorno, un qualsiasi sconosciuto impiegato d’ufficio scardina subito le sue probabili consuetudini e solidarizza con estranei per aiutarli nell’evento appena successo.
QUESTO È MOLTO BELLO

Nelle cose peggiori nascono i sentimenti migliori.

Per la cronaca: ritornati nel bunker metropolitano della City, ci dirigemmo verso il famoso quartiere di Notting Hill.
Giuro, non ricordo assolutamente di come si a fatto quel posto…

iMac 27: benvenuto “piccoletto”!

settembre 1, 2011

Non potevo esimermi dallo scrivere il mio primo post dal mio nuovo Mac!
È arrivato!!!
Che dire? Semplicemente fichissimo!

Il video (brutto) è la prima cosa fatta.
Il post la seconda.
A letto la terza!

:D

Ecco le caratteristiche:

Apple iMac 27″
Intel core i7
8Gb RAM
Mac OS LION


e….. tanta felicità!!!

la mia nuova postazione di lavoro inizia a prendere senso!!!

:P

HAPPY FIVE

agosto 24, 2011

Scrivere questo importante post, forse il più importante di tutti quelli mai scritti, presuppone come prima cosa la scelta della musica giusta; iTunes suona Birthday dei signori del rock Beatles, e quindi tutto il White Album 2.
Seconda cosa, la scelta di un’immagine che fosse efficace, ma al tempo stesso buffa e significativa; la mia mano, la brutta mano destra, perché più personale non si può. Perché ci scrivo, ci disegno, ci lavoro, ci suono. Con la scritta HAPPY volutamente brutta e scritta con la sinistra.
HAPPY FIVE.

Ok.
Ora posso andare.

Cosa serve questo post!?!?!
A festeggiare!
HAPPY FIVE!
IL BRUSMAT BLOG HA 5 ANNI!

Tanti auguri a me!
Ebbene si, oggi, 25 agosto 2011, BRUSMAT compie un lustro, un quinquennio, una generazione…
Ecco il perché di questa canzone, ecco il perché delle mie 5 dita.

Sono emozionato, davvero.
Iniziò per caso, non sono mai riuscito a smettere.
Ho avuto momenti in cui l’abbandono compulsivo sembrava la scelta più giusta, soprattutto con l’avvento di massa nel 2009 di Facebook, ma inevitabilmente tornavo sui miei passi. E scrivevo.
E con gli anni l’idea di abbandonare il blog non è più tornata, ma anzi aumentava la voglia di trovare argomenti interessanti da mettere dentro.

Poi nel tempo mi sono reso conto che anche l’aspetto visuale di ogni singolo post dovesse rappresentarmi. E da lì, circa due anni e mezzo fa, non ho mai più pubblicato articoli in cui l’immagine o la grafica non fosse di mia realizzazione/elaborazione. Il tutto ha portato ad un vestito che mi piace molto di più, perché ancor più cucito sulla mia persona.

Eccomi qua, cinque anni dopo a celebrare il mio compleanno virtuale.
A gongolarmi del mio inatteso amore verso la scrittura, anche più semplice e di poche righe, e la creazione ad hoc.

Ora: chiudete gli occhi.
Anzi no, altrimenti come leggerete!!!
Fate finta di farlo.
Fatto? bene.
Ora pensate a queste piccole cose, poi capirete perché ve le dico.

Il 25 agosto 2006, giorno ufficiale della mia nascita su questo server, il 100% degli italiani non aveva Facebook.
Sapete perché?
Semplicemente perché non esisteva! O meglio, esisteva solo la sua versione universitaria. Solo l’11 settembre 2006 chiunque nel mondo con più di 13 anni poteva parteciparvi.

Ancora?
Il mondo informatico tattile ci era ancora sconosciuto (o quasi). L’iPhone non esisteva, venne presentato il 9 gennaio 2007!!! Entrò in commercio solo a giugno dello stesso anno, quando io stavo per spegnere la mia prima candelina! :P
Ancora ricordo l’euforia che seguì la presentazione con tutte quelle immagini che si sfogliavano nello schermo grazie alla sola pressione del dito!

Ancora?
I film 3D uscirono al cinema solo 3 anni dopo! Avatar era ancora in produzione insomma, e le tv erano ancora a tubo catodico perché solo un paio di anni dopo presero il sopravvento.

Ora, ad occhi chiusi, provate a pensare. Sembrano solo 5 anni???
Beh, per me no! Sembra passato un secolo, ma si sa’, nel mondo dei computer, 5 anni sono almeno un decennio di vita normale.

E quindi sono doppiamente felice.
Resistere così a lungo era impensabile; se mi avessero detto guarda che fra 5 anni devi scrivere un post di celebrazione al tuo lavoro, beh io non ci avrei mai creduto!

Autocelebrazione lo so’, ma in realtà con queste righe (tante) voglio ringraziarvi per la sempre maggiore passione e attenzione che avete dimostrato nel tempo a questo blog.
Crescere nei numeri non mi ha mai interessato molto, ma avere feedback sempre molto positivi e sempre più frequenti mi rende davvero felice.

Fare il blogger non è facile, ma voi mi date una bella mano!

Tanti auguri! A me, e a voi, sempre.
HAPPY FIVE.

WACOM Bamboo Fun M Pen&Touch

agosto 10, 2011

Appena è arrivata non ho resistito.
Credo che manderò definitivamente il mouse in pensione. :D

La tavoletta WACOM Bamboo Fun M Pen&Touch è FUN
TASTICA!!!
Mi ci sono divertito un’oretta, sia come trackpad che come semplice tavoletta, che dire; veramente molto bella ed ergonomica.
Qui sotto vedete un primo schizzo fatto con alcuni particolari.
Mi piace, evviva l’acquisto!

La vita in un giorno

agosto 2, 2011

Stasera ho iniziato a disegnare il sole che vedete qui sotto.
Me ne serviva uno per altri scopi e ho provato a farlo.
Poi mi sono fermato… non avevo ne più tempo, ne più voglia
(la realtà è che non usavo la tavoletta grafica da mesi e mi sono stancato presto!).

Mentre prendeva forma comunque, e Crazy Mary dei Pearl Jam suonava di sottofondo, mi veniva in mente la scena di un film visto ieri sera.
In realtà è la scena iniziale e quella finale. Però con la Luna.
Ho pensato “adatterò questo sole al post dedicato a questo film”.

Ed eccolo quà: la vita in un giorno – di brusmat

Do raramente consigli su film da vedere, forse perchè capita poche volte l’occasione di farlo, o semplicemente perchè non è nel mio stile.
Il cinema è come la musica, o come l’arte in genere, non ha oggettività.
Quindi un film terribilmente brutto per me (Vacanze di Natale style), può essere da oscar per altri e viceversa.

Ma questo film è diverso, almeno credo.
Questo film è il mondo. Punto.
Non credo si possa essere in disaccordo. Smentitemi, e mi ricrederò.

Questo è un film che rappresenta la diversità delle persone che abitano la Terra.
Questo è lo stesso film che rappresenta l’uguaglianza delle persone che abitano la Terra.

È un controsenso lo so. Ma anche la persona più diversa da noi, più distante, più incasinata, più messa bene e più cattiva la mattina si alzerà, farà la pipì, mangerà (chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro), andrà a fare un suo lavoro (chi pagato, chi mendicato), si godrà la vita (chi per ore, giorni, mesi, chi per soli pochi secondi, chi solo sognandola una vita).

Il trucco è tutto lì, riconoscersi diversi ma totalmente simili.
È un film bellissimo. Strano, ma incredibile.
Con delle scene surreali, ma vere; sì perchè questo è un film che hanno fatto le persone di tutto il mondo, inviado a YouTube milioni di filmati scelti poi da santi e pazienti editori (tra qui Ridley Scott) per montarlo in successione oraria (dalla mezzanotte del 24 giugno 2010) in un film eccezionale, da vedere, ASSOLUTAMENTE.

Ci racconta un giorno della nostra vita.
E della vita di tutti.

Io l’ho visto. È emozionante.
VEDETELO.

Ovviamente il film è LIFE IN A DAY di Kevin MacDOnald (prodotto da Ridley Scott).

La mia prima ora al Cinema :)

luglio 22, 2011

Ok, non significa niente, non è bello, ma per me è un passo avanti gigante.

Questo è il mio primo render con Cinema 4D dopo la primissima ora a prenderci confidenza sul serio.
Devo dire che il programma mi piace assai, spero di avere tempo per studiarlo ancora.

Intento beccatevi questo, che si chiama Allo ZOO, non so perchè, ma è tardi e voglio andare a dormire.
:)

MUKKARANKA TEAM – Mooove your rocks!

luglio 6, 2011

eccolo!
Il tanto atteso primo video del MUKKARANKA TEAM.
Moooove your rocks

Tutto per voi amici,
buona discesa!

Pomeriggio di pioggia

luglio 2, 2011

Metti che fuori piove,
metti che sei all’AMORINI SRL,
ecco cosa ti ritrovi a fare
gran parte del pomeriggio!

“la fantasia è un posto dove ci piove dentro” – Italo Calvino, Lezioni americane

Il cinema così

giugno 28, 2011

“Come è possibile, mi domando a volte,
camminare sui prati verdi e avere l’animo triste?
Essere immersi nel caldo del sole,
mentre tutto d’intorno sorride
e avere l’angoscia nel cuore?
Lasciate a noi le vostre tristezze!
A noi che non possiamo andare nei prati
e non vediamo mai il sole”

Questa è la frase con cui si chiude un film,
non vi dico quale, altrimenti ve lo rovino,
ma è un bel lavoro, davvero.
Forse l’avete già visto, e capite di cosa parlo.

Poco prima che iniziassi a vederlo, mi hanno detto
“non andare a vederlo se sei triste”.
Oddio, perché mai?, ho pensato. Poi mica so’ triste…

Ho visto quel film, e mi è piaciuto.

Seppure non è certo una passeggiata, quindi è peso,
è vero, lascia tutt’altro che tristi, perché apre alla speranza
come pochi altri nel cinema hanno saputo fare.

Se uno legge attentamente questa frase iniziale,
che poi è una sinossi del film all’ennesima potenza,
riuscirà forse a masticare meglio scorse di limoni di vita.

C’è sempre qualcuno che sta’ peggio,
ed io sono la persona più fortunata della terra.

Ok, sono frasi fatte, ma anche sono felice è una frase fatta,
e proprio perché è fatta, è matura, e si può mangiare. Si può dire.

Mangiamo frasi fatte se vengono per bene.
Buttiamo quelle strafate, che vengono per nulla. E sono marce.

Stamattina ho archiviato la mattina passata – che era storta.
Stamattina ero giusto.
E allora grazie film. Questo film!
Perchè, e non esagero, mi ha messo proprio una bella serenità addosso.

Mica è un capolavoro! Però è semplice, arriva al punto, e te lo sbuccia proprio alla fine.
Si chiude con una frase che ti apre.

W il cinema così.

I love – I hate

giugno 20, 2011

I LOVE JIMI HENDRIX

Ispirazione: l’ascolto di una canzone del buon Jimi rivedendo le foto della mostra di Obey
La canzone: Jimi Hendrix – Little wing

The red side of the moon

giugno 15, 2011

Oggi la luna è stata per un po’ rossa.

L’eclissi lunare…

E mentre in tanti cercavamo di catturarla nel suo imbarazzo con foto e filmati, sicuro che in molti ascoltavamo lo stesso disco, The dark side of the moon dei Pink Floyd, che stasera ci stava proprio bene… scelta perfetta.
Sembra proprio un album scritto apposta per mettersi a suo agio sotto il cono di luce lunare.

Era proprio molto bella la Luna stasera!
Soprattutto verso 22:14, quando il rossore da eclissi ha fatto spazio alla barchetta di luce bianca, e della buonissima musica ad accompagnare non faceva che bene, non faceva che esaltare ancor più le sue doti di prima donna.

Un punto bianco, poi pian piano tutta la falce.
Nel frattempo The great gig in the sky era finita…

E luna sia.

12 GIUGNO

giugno 8, 2011

mi sento fortunato, il 12 giugno faccio poker d’assi!

Pane sciapo

maggio 23, 2011

sapete perchè a Perugia si mangia pane sciapo?

beh, io credevo per colpa del Papa (e non sarebbe una novità….) e invece…

guardatevi questa interessantissima intervista a Zachary Nowak, amico che vive nel capoluogo da ormai un decennio e che è ormai parte stessa della città, perchè ne studia tantissimi curiosi e nascosti aspetti, il tutto corroborato da una deformazione professionale piuttosto acuta…

Se siete perugini apprezzerete ancora di più il video e quindi apprezzerete ancora di più la “tantissima assenza di gusto” del nostro pane quotidiano :D

vado a farmi una bruschetta.

iRig, ovvero si suona con l’iPhone!

maggio 19, 2011

Compri l’iRig.
lo attacchi all’iPhone.
Scarichi l’app Ampli Tube Free.
E Inizi a suonare la tua chitarra, attaccato a qualsiasi cassa/cuffia/impianto.
Divertimento assicurato.

L’attrezzo è molto molto fico, praticamente simula i migliori cabinet nel mercato e li associa, volendo, a gli effetti più comuni quali delay, corus, wah e quant’altro.
Pecca forse di un po’ troppo feedback, ma credo dipenda in gran parte dalla scheda audio dell’iphone.

Ti metti nel letto, con la tua chitarra attaccata all’iRig, attaccato all’iPhone, attaccato alla cuffia, e da steso assoli come Hendrix
:D

Veramente divertente, se siete chitarristi e avete un iPhone/iPad ne consiglio l’acquisto perché spesso l’unica alternativa al vicino che ti bussa sul muro perché il tuo ampli è troppo alto di volume sono le cuffie attaccate ad un’attrezzo così versatile ed economico.

Buon divertimento!

STRAVA, un app per iPhone per i tuoi “GIRETTI”

maggio 5, 2011

Se siete possessori di un iPhone, o di uno smartphone da personalizzare con le app più disparate, e vi piace pure andare in bicicletta, correre, camminare o semplicemente andare a spasso col cane, vi consiglio di scaricare un applicazione niente male, per di più gratutita: STRAVA

Azionando l’app istallata nello smartphone, previa registrazione di un account nel sito STRAVA.COM, si avvia il GPS che inizia a registrare i vostri dati di percorso: altitudine, velocità media, tempo, mappa del percorso fatto e mille altre info, tutte poi condivisibili tramite l’account di internet.

È una ficata, garantisco.

QUI ad esempio, potrete visualizzare le informazioni relative alla sgambatella che ho fatto oggi dopo il lavoro con la mia nuova MTB.
Ho scoperto che ho raggiunto i 53,4 km/h (immagino nel drittone di Madonna del Piano), oppure che fra tutto sono stato fermo 5min (cercando di salutare un amico che suonava a tutto volume e non poteva sentirmi, vabè, è un’altra storia questa).

Insomma, provatelo!


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